Il segreto del Tofu dorato perfetto.

Eccoci, ci siamo, l’ho detto: perfetto. Sì, ho usato questa parola gigantesca (che in cucina non si dovrebbe mai neanche pensare) perché il metodo di cottura di cui sto per parlare, vi regalerà un tofu semplicemente perfetto. P E R F E T T O.

Perfetto da mettere nelle vostre buddha bowl (che qui da me si chiamano semplicemente insalatone), nelle zuppe, da tagliare a pezzetti e saltare subito dopo con le verdure, o da condire e infilare in mezzo a due fette di pane. Un paninazzy al tofu, ma ci pensate?

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Foto fatta al volo.

Sono al settimo cielo, uno dei problemi che ho sempre avuto con il tofu era quello di non riuscire a renderlo abbastanza croccante, poi mi sono decisa a leggere ricette su ricette, consigli su consigli e finalmente ho trovato quello che mi convinceva di più: per avere un tofu perfettamente croccante basta togliergli gran parte dell’acqua che contiene. Come? Semplicemente mettendolo a scolare con avvolto con della carta da cucina, un panno da cucina e con sopra dei pesi che lo schiaccino. Dopo almeno 30 minuti, il tofu sarà più umido che bagnato e potrete tagliarlo a fette o a pezzi e metterlo a cuocere. Semplice no?

Per il procedimento miracoloso vi serviranno:
– 1 panetto di tofu compatto;
– Olio vegetale (io ho usato quello di cocco)

Prendete il tofu, avvolgetelo con della carta da cucina e poi con un panno da cucina pulito. Mettetegli sopra un tagliere e sopra al tagliere dei pesi (ho usato dei libri), abbastanza da creare una discreta pressione. Aspettate almeno 30 minuti e nel frattempo pulite casa, fatevi una doccia, fate qualunque cosa ma non pensate al tofu.
Liberate il tofu (che nel frattempo avrà perso molta acqua e sarà umidiccio ma non più bagnato) e tagliatelo a fettine dello spessore che preferite.
Ricoprite il fondo di una padella con l’olio e mettete sul fuoco medio. Mettete il tofu a cuocere quando l’olio si sarà scaldato e abbassate la fiamma. A questo punto arriva la parte migliore: aprite il link di youtube che troverete qui sotto e usatelo quello per contare i minuti di cottura per il tofu. Non sto scherzando, la canzone dura 4 minuti e quello è il tempo di cottura per ogni lato. Vi sfido a non ballare come pazzi mentre il tofu imbiondisce delicatamente su entrambi i lati.


Come potete vedere dalle foto ho provato due cotture: quella più chiara è quella con il tempo giusto e il risultato migliore, mentre quella più scura ha qualche minuto in più ma anche se è più bella non la consiglio perché il tofu ha preso un un saporaccio amaro terribile.
Ricapitoliamo: prendete il panetto, pressate fuori l’acqua, tagliate a fettine, mettete nell’olio caldo, schiacciate play, ballate come se non ci fosse un domani per 8 minuti in tutto e il tofu sarà perfettamente dorato e croccante. Provare per credere!

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Riso basmati con tofu e mandorle.

Nell’ultimo mese mi è salita una scimmia incredibile per il riso basmati: lo mangerei a pranzo e a cena tutti i giorni, se potessi. Non riesco a controllarmi, ogni volta che mi chiedo cosa mangerò il riso basmati è la prima risposta che viene in mente. È così che è nata la ricetta che state per leggere: il riso basmati con il tofu e le mandorle è un piatto delicato e alla portata di tutti con pochi ingredienti in una combinazione che funziona senza se e senza ma.
La simil marinatura che regala un bel colore dorato è composta da della semplice salsa di soia e dalla pasta thai curry, un condimento speziato a base di zenzero e curry (più qualche altro ingrediente) che regala ai piatti in cui si mette un favoloso aroma fresco e stuzzicante.

Insomma, questo piatto di riso e tofu non solo si prepara in una manciata di minuti, ma è anche economico, gustoso, orientaleggiante e molto soddisfacente. Se ne avete la possibilità fate come me e godetevelo mangiando all’aperto: avrà un sapore ancora migliore ed entrerà di diritto nel vostro ricettario estivo.

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Ciao, sono il tuo amico cubettone di tofu.

Ingredienti per una persona:
– 100 grammi di tofu;
– 60 grammi di riso basmati;
– Un cucchiaio di olio di cocco;
– Una decina di mandorle;
– 1 cucchiaino di pasta thai curry;
– 3 cucchiaini di salsa di soia;
– Acqua q.b.;
– Sesamo nero (opzionale);
– Peperoncino (opzionale)

Mettete a cuocere il riso basmati secondo le indicazioni riportate sulla confezione.
Tagliate a cubetti il tofu, mettetelo a rosolare in una padella con l’olio di cocco caldo. Di tanto in tanto fatelo saltare per far imbiondire tutti i lati dei cubetti.
A parte, unite la salsa di soia e la pasta thai curry, mescolate fino a farlo sciogliere e aggiungete acqua per diluire. Non ne serve molta, direi 20 o 30 ml, a seconda di quanto è concentrata la salsa di soia che usato.
Fate saltare ancora i cubetti di tofu e poi con un cucchiaino versate la “marinatura” di salsa di soia usandone poco più di metà. Mescolate, versate in padella le mandorle intere,  aggiungete altra marinatura e continuate la cottura. A questo punto il tofu e le mandorle avranno preso un bel colore caramellato.
Scolate il riso basmati, mettetelo in padella con il tofu e versate la rimanente marinatura. Alzate il fuoco e mescolate per far amalgamare i sapori, infine servite con il sesamo e il peperoncino. Consiglio di accompagnare a questo piatto della verdura cruda.

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Ciao estate, ciao voglia di viaggiare con i finestrini abbassati, ciao buon umore che colpisce improvvisamente. In questo periodo stanno venendo alla luce tante canzoni particolarmente allegre e leggere, e fra queste la fa da padrona “Shine” di Ben Harper & The Innocent Criminals. 

Ben Harper ha fatto uscire da pochissimo il suo ultimo lavoro di studio Call it what it is – che ascolterò prestittimo – e questo pezzo è decisamente da sculettamento estivo.
Se vi serve un’infusione di buon umore e sorrisi, allora la melodia vi catturerà completamente.

Tofu marinato.

Cominciamo insieme l’avventura alla scoperta del tofu con una ricetta che non è una vera e propria ricetta.

Antefatto velocissimo: trovo che il tofu non sia un alimento indispensabile (per quanto assurdamente proteico e nutriente) ed è possibile sostituirlo con altri alimenti più saporiti e più “nostrani”. Sono però una testolina di paglia che odia avere nemici a prescindere, e quindi mi sono detta che devo imparare a cucinare il tofu, male che vada non mi piacerà comunque e potrò andare avanti con la mia vita avendo un paio di ricette in più nella manica.

Il tofu marinato si può definire a malapena una ricetta; tutto quello che bisogna fare è prendere il tofu, farlo a cubetti, metterlo in un barattolo insieme a degli ingredienti a caso per la marinatura (non deve mai mancare però una componente acida) e mollarlo in frigo a marinare dai tre giorni fino a una settimana, o almeno questo è quello che ho capito da varie ricette lette qua e là.
Insomma, una volta marinato si può buttare in padella per saltarlo qualche minuto e il sapore vi stupirà. Non è decisamente la cosa più buona che io abbia mai mangiato, ma ha un gusto deciso che ha superato le aspettative, e se vi piacciono i retrogusti un po’ formaggiosi, allora questa è la preparazione che fa per voi. In frigo ho già pronta un’altra marinatura che spero mi stupisca di più.

Piccola lezione di food photography: se volete fare i fighi e fotografare il barattolo con il suo contenuto, fatelo PRIMA di metterlo per una settimana in frigo. Io non l’ho fatto perché non ci ho pensato e il risultato è un barattolo tutto pasticciato che non mi piace per niente. Non si smette mai di imparare, soprattutto è importante farlo da queste piccole disattenzioni. Imparo imparo imparo!

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Ingredienti:
– 200 grammi di tofu;
– Una fetta di lime tagliata in quarti;
– 150 ml di olio extravergine di oliva;
– 1/2 cucchiaino di aglio in polvere;
– 1 cucchiaino di senape (se forte è meglio);
– Sale q.b.;
– Pepe q.b.;
– Peperoncino q.b.;
– Timo q.b.;
– Rosmarino q.b.;

Tagliate a cubetti il tofu, mettetelo in un barattolo ermetico, aggiungete tutti gli altri ingredienti, mescolate, chiudetelo bene e mettetelo in frigo dai 3 ai 7 giorni, mescolandolo ogni due giorni.
Quando desiderate consumarlo, saltatelo in padella senza aggiungere condimenti e servitelo per accompagnare la verdura, in una insalata o in una zuppa.
Prima di cuocerlo, togliete i pezzi di lime perché fanno diventare tutto amaro.

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Nonostante gli sbalzi di temperatura (o forse proprio per quelli) è arrivata la primavera. È innegabile: i sensi sono più attenti, c’è la voglia di togliersi le scarpe e camminare nell’erba, appena ci sono due gradi in più ci mettiamo tutti in t-shirt.
Quale canzone ho scelto per celebrare queste giornate? “Ay de mi Primavera” di Buika, tratta dal suo album Mi Niña Lola.
Buika è una straordinaria interprete, una poetessa, una compositrice e una produttrice discografica dalla voce caldissima e straziante allo stesso tempo, piena di passione e dolore. Godetevela, questa canzone è un’esperienza pazzesca.

Recensione: Wurstel di tofu – Viennesi piccoli by Taifun

I wurstel sono sempre stati un gran bel peccato di gola, uno di quelli da momento di festa o come cibo di riserva per l’estrema pigrizia.
Grazie a Taifun (dovrei diventare socia azionaria per quanti prodotti loro compro), posso portare questa bontà anche nell’alimentazione vegana.
Ingredienti:

Tofu* 75% (SOIA* 55%, acqua, coagulante: cloruro di magnesio, solfato di calcio), olio di semi di girasole spremuto a freddo*, salsa di soia* (acqua, SOIA*, FRUMENTO*, sale marino), AVENA*, sale marino, addensante: gomma di guar*, fieno greco*, coriandolo*, pepe bianco*, pepe nero*, paprica dolce*, paprica piccante*, cumino*, aglio*, fumo da sfregamento di legno di faggio. 

Viennesi piccoli

I viennesi piccoli hanno un sapore che ricorda molto quello dei Wurstel “normali”, e complessivamente creano dipendenza, soprattutto se accompagnati dalle salse giuste.
Si cuociono facilmente e molto velocemente in padella – giusto un paio di minuti girandoli spesso, sulla piastra oppure al barbecue; sono quindi l’ideale per una cena improvvisata o un aperitivo fra amici, oppure per non sentirvi esclusi alle grigliate.
Anche in questo caso la Taifun sforna un prodotto saporito, sfizioso e che può riempire un vuoto non da poco nella comunicazione fra alimentazioni diverse.

Brava Taifun!

Formaggio spalmabile saporito.

Per il mio compleanno mi è stato regalato il libro “Formaggi veg” di Grazia Cacciola e non vedevo l’ora di poter provare qualche ricetta. L’idea di preparare un formaggio in poco tempo (alcune ricette richiedono letteralmente 10 minuti, altre anche qualche giorno fino a qualche settimana) mi ha sempre fatto girare la testa per l’emozione.
In questi giorni sono presa da un raptus culinario, e avendo poco tempo per uscire a fare la spesa ho scelto una ricetta che contenesse tutti gli ingredienti presenti nella mia dispensa.
Questo “cheddar” spalmabile è perfetto per muovere i primi passi nel libro di Grazia Cacciola, poiché è facile, molto veloce e non richiede tecniche o strumenti particolari, solamente un mixer e un barattolo nel quale conservare il prodotto finale. Anche gli ingredienti sono alla portata di tutti: tofu, spezie in polvere o secche, tahina e miso. 

Ingredienti:

– 250 grammi di tofu al naturale;
– Un cucchiaio abbondante di tahin (30 grammi circa);
– Il succo di mezzo limone;
– Un cucchiaino raso di miso (circa 5 grammi);
– Sale q.b.;
– Un cucchiaino di paprica;
– Un cucchiaino di curcuma;
– Un cucchiaino di aglio in polvere;
– Mezzo cucchiaino di senape (opzionale).

Tagliate a cubetti il tofu e mettetelo in una pentola ricoperto d’acqua. Portate a bollore e lasciate cuocere per 5 minuti, dopodiché salate l’acqua, spegnete il fuoco e lasciate riposare in acqua per altri 5 minuti.
Scolatelo e sciacquatelo sotto l’acqua fredda.
Mettetelo nel mixer e fate andare le lame fino a fargli raggiungere una consistenza cremosa, tipo quella del formaggio philadelphia. All’inizio sembrerà non funzionare, ma voi abbiate pazienza. Raggiunta la consistenza cremosa sostituite le lame con quelle per impastare (di solito di plastica) e aggiungete gli altri ingredienti.
Fate amalgamare a bassa velocità. Il tempo varia a seconda della consistenza che desiderate, ma in generale avrete un ottimo “patè” da spalmare. A seconda del tipo di tofu che usate l’umidità potrebbe variare. Se volete un prodotto più umido aggiungete un goccino di acqua poco per volta.
Servite con pane croccante oppure come accompagnamento alle verdure o meglio ancora come salsa per i nachos.

Formaggio spalmabile

Siccome le idee migliori mi stanno spuntando sempre di mattina, ho deciso di postare qui “Pure morning“, una delle canzoni più belle dei Placebo.
Uscita nel 1998, la canzone fa notare i Placebo al mondo intero. Negli anni hanno perso la freschezza dei primi dischi, e questa Pure Morning – nella sua semplicità – è l’esempio che la genuinità viene ripagata ampiamente, soprattutto quando si tratta di musica.
Brian Molko ha poi rinnegato la canzone, distaccandosi dal testo e affermando che non li rappresenta più. Fatto sta che è uno dei pezzi più significativi del decennio ’90. 

A friend in needs a friend indeed,
A friend who’ll tease is better,
Our thoughts compressed,
Which makes us blessed,
And makes for stormy weather