Falafel fatti in casa

I falafel non hanno bisogno di presentazione: sono la delizia di noi vegani e vegetariani, sono l’alternativa al kebab nelle notti con gli amici, sono la cena dei campioni di chi non ha voglia di cucinare mai. Insomma i falafel potrebbero essere descritti facilmente come il cibo degli dei.

Ne ho recensiti di surgelati, ma finalmente mi sono rimboccata le maniche, mi sono messa sotto e li ho fatti in casa. A mano! A partire dai ceci secchi!!!!
Posso felicemente condividere con voi l’esperienza enunciando che sono facilissimi da fare e ci si mette pochissimo. L’unico “scoglio” (ma è uno scoglio di pigrizia) è il dover lasciare a bagno i ceci per 24-36 ore cambiando l’acqua ogni 8-12 ore, dopodiché i ceci non vanno neanche cotti, quindi preparate ciotolone di acqua in cui affogare i ceci ora!

img_6497

Ho preparato i falafel insieme ad una cara amica, anche lei alla prima esperienza con quelli fatti in casa e siamo rimaste più che felici e soddisfatte; li abbiamo poi affogati in una salsina fatta di tahina, olio extravergine, sale e aceto balsamico. Boom!

E allora, siete pronti a riempire casa del profumo speziato dei falafel? La ricetta che state per leggere l’ho presa dal sito Arab.it, in cui potete trovare tante altre pietanze mediorentali deliziose. (Rispetto alla ricetta originale ho usato circa la metà delle porzioni e sono venuti fuori 12 falafel, ma la descrizione è come quella del sito arab.it).

img_6504

Ingredienti:
– 400 grammi di ceci secchi;
– 1 spicchio d’aglio (2 se siete amanti dell’aglio)
– 1 cipolla rossa tritata;
– 1 mazzetto di prezzemolo;
– 2 cucchiaini di semi di cumino dei prati;
– 1 cucchiaino di semi di coriandolo;
– Sale q.b.;
– Pepe a gusto;
– Olio per friggere

Sciacquate a mettete a bagno i ceci secchi dalle 24 alle 36 ore, dopodiché scolateli e sbucciateli. Non vi consiglio di farlo uno ad uno perché vi giochereste le dita, però su internet si trovano tanti modi più o meno veloci per farlo.
Versate i ceci sbucciati nel mixer con le lame ad S insieme a tutti gli ingredienti tranne che l’olio, fate partire il mixer fino ad ottenere un impasto fine ma compatto. Mettete il composto a riposare in frigo per almeno un’ora.
L’impasto deve compattarsi facilmente, ma se invece risultasse troppo friabile, aggiungete della farina di ceci fino ad ottenere la consistenza desiderata. Ora formate delle polpette e friggetele in abbondante olio caldo fino a doratura, girandole di tanto in tanto e poggiandole sulla carta assorbente per elminare l’olio in eccesso. Dovrebbero metterci meno di 5 minuti a polpetta.
Servite con della verdura fresca, del pane e una salsa a base di tahina secondo i vostri gusti.

img_6499

In questo periodo mi sono data all’ascolto di classici della musica degli anni ’90, soprattutto quegli artisti che mi hanno vista crescere. Tori Amos fa abbondantemente parte del mio percorso di scoperta emotiva e musicale.
Ho avuto il piacere di vederla dal vivo durante il suo tour per American Doll Posse e dal vivo è una vera forza della natura. Per quel tour ha riarrangiato tutti i suoi classici, rendendoli meno voce-piano e in alcuni casi stravolgendoli completamente.
In memoria di quel concerto, ho deciso di ripartire dall’inizio della sua discografia: Little Heartquakes il suo primo album e non mi ero mai accorta di quanto la sua musica avesse già messo radici dentro di me. Il suo terzo album, Boys for Pele, segna veramente un punto di grande maturità e credo che la canzone Hey Jupiter sia l’esempio più forte di questa grande abilità compositiva. Qui la potete ascoltare nella versione Unplugged per MTV nel 1996. 

Hey Jupiter
Nothing’s been the same
So are you gay?
Are you blue?
Thought we both could use a friend
To run to
And I thought I wouldn’t have to be with you
Something new

v

Tempeh affumicato e salsina allo sciroppo d’acero.

Ricetta improvvisata, ricetta fortunata? Devo decisamente smetterla di mettere solo l’istinto nei piatti e negli scatti, anche se il risultato finale non è poi così male.
Tempeh affumicato per la gioia del palato, signore e signori. Una ricetta facilissima che si prepara in poco tempo e che richiede solo una manciata di ingredienti.

IMG_2746-2

Il tempeh tagliato sottile è una gioia da cuocere. Ho provato a farlo in due modi:
1) Fritto nell’olio di cocco, ma ho sbagliato la cottura e si è bruciacchiato perdendo tutto il suo sapore;
2) Cotto in padella con le zucchine e solo un filo d’olio, ed è così che ha mantenuto tutta la sua morbidezza e che il sapore affumicato ha trovato la sua giusta esaltazione.

Un secondo piatto dal successo assicurato, accompagnato da una salsina spettacolare fatta da tahina, sciroppo d’acero e senape. Una bomba!

IMG_2775-2

Ingredienti per una persona:
– 160 grammi di tempeh;
– 2 cucchiai di salsa di soia;
– 1/2 cucchiaino di paprika affumicata;
– 1 cucchiaino di sciroppo d’acero (o di zucchero, preferbilmente grezzo);

Per la salsa:
– 1 cucchiaino di tahina;
– 1 cucchiaino di sciroppo d’acero;
– 1/2 cucchiaino di senape (se è quella forte è meglio);
– Rosmarino q.b.;
– Peperoncino q.b.;
– Acqua per allungare q.b.

Tagliate il tempeh a fettine sottilissime, il più sottile possibile.
In una ciotola mescolate insieme gli ingredienti per la marinatura e mettete le fettine di tempeh a marinare per circa 20 minuti, girandole allo scoccare dei 10 minuti, in modo da marinare uniformemente. Il tempeh assorbirà tutta la marinatura, è normale e non è necessario aggiungerne altra.
Passati i 20 minuti, friggetelo in olio bollente fino a doratura, o cuocetelo in una padella antiaderente con un goccio d’olio, girando spesso le fettine.
Preparate la salsa mescolando insieme tutti gli ingredienti, unite l’acqua fredda un poco alla volta, mescolando fino ad ottenere la consistenza desiderata.
Servite il tempeh con verdure grigliate o in padella e cospargetelo di salsa.

IMG_2749-2

Lykke Li – I Know Places è tratta dal suo album Wounded Rhymes.

I know places we can go, babe
I know places we can go, babe
The high won’t fail here, babe
No, the high won’t hurt here, babe

I know places we can go, babe
I know places we can go, babe
Where the highs won’t bring you down, babe
No, the highs won’t hurt you there, babe

Don’t ask me when but ask me why
Don’t ask me how but ask me where
There is a road, there is a way
There is a place, there is a place

I know places we can go babe
Comin’ home, come unfold babe
And the high won’t fade here, babe
No, the high won’t hurt here, babe

So come lay and wait
Now won’t you lay and wait
Wait on me

I know places we can go babe
Comin’ home come, unfold babe
I know places we can go babe
Comin’ home, come unfold babe

Riso e piselli al curry (e altre spezie)

Una ricetta facile, nata durante un momento di noia e di fame estrema.
Riso e piselli è un duetto intramontabile, e questa variante speziata è la prova che con un po’ di fantasia è possibile creare combinazioni intense e soddisfacenti.
Basta usare una pentola e una ciotola, mettere insieme tutti gli ingredienti et voilà, un piatto semplice, veloce da preparare, speziato e golosissimo.
È ottimo anche consumato freddo, anzi, forse lasciandolo a riposare si intensificano i sapori.

Ingredienti:
– 90 grammi di riso integrale
– 80 grammi di piselli surgelati;
– 2 cucchiaini di tahina;
– Sale q.b.;
– 1 cucchiaino di curcuma;
– 1 cucchiaino di curry;
– 1 cucchiaino di paprica dolce;
– Pepe q.b.;
– Un pizzico di aglio in polvere

Cuocete separatamente il riso e i piselli, scolandoli completamente quando saranno pronti.
In una ciotola unite tutti gli ingredienti, mescolate per bene e servite con una spolverata di paprica.

IMG_1352-2

Sabato, la spesa, le passaggiate, le chiacchiere lunghe, l’idea di dormire fino a tardi il giorno dopo, lavare la casa, tanta musica, le cene con gli amici, tanta tanta musica, gli incontri galanti, tanta tanta tanta musica.
E Tricky, così, con questa Parenthesis dal tiro lunghissimo che causa dipendenza immediata.

 

La salsa definitiva per nachos.

Siete pronti per scoprire insieme la salsa per patatine DEFINITIVA? In realtà è anche un condimento perfetto per le verdure alla griglia, le insalate, il tempeh, il tofu, i paninazzi, insomma per tutto!

IMG_0975-2

 

Due ingredienti principali e una manciata di secondari che tutti abbiamo nella dispensa, per creare una salsa dal retrogusto misteriosamente formaggioso, che vi darà la scusa per riempirvi casa di nachos e ospiti.

Ingredienti:
– 2 cucchiai abbondanti di tahina;
– 1 cucchiaino di senape forte;
– 1 cucchiaio di olio;
– Aglio in polvere q.b. (a gusto personale);
– 2 cucchiai di succo di limone;
– Acqua q.b.

In una ciotola mischiate insieme tutti gli ingredienti tranne l’acqua, fino a ottenere un composto uniforme ma molto ruvido.
Aggiungete l’acqua un goccio alla volta, fino a ottenere una consistenza cremosa, tipo salsa al formaggio.
Se doveste mettere troppa acqua non vi preoccupate: basta aggiungere altra tahina o buttare un pochino del composto e aggiustare poi di conseguenza.
Servite con i nachos, con delle patatine simili o anche con le patate al forno perfette di qualche post fa.

IMG_0978-2

Salsa per i nachos + nachos = party!
E qualche canzone celebra a mille il concetto di festa? Semplice: “You gotta fight for your right to party!” dei Beastie Boys!
È il 1986, i Beastie Boys si iniziano a sentire in giro non solo per tutta New York, ma per tutta l’America. È proprio con questo pezzo, a metà fra l’hard rock e il rap, che diventano famosi: una canzone cazzona e inutile, perfetta per attrarre un pubblico che aveva voglia di divertirsi e che funziona anche ora, a 30 anni di distanza.
Let’s party!

Recensione: Pasta di lenticchie rosse by Il Fior di Loto

Recensione + ricetta!
Sul discorso pasta ci si può sbizzarrire veramente in ogni modo. Sono molto contenta però di vedere che le alternative alla pasta “classica” si stanno moltiplicando di mese in mese.
Sono molto contenta anche perché alcune di queste alternative possono aiutare chi non ha tempo di stare ai fornelli, a introdurre dosi maggiori di proteine vegetali sotto diverse forme.

 

fior-loto-fusilli-lenticchie-rosse

Foto presa dal sito ilgiardinodeilibri.it 

 

In questo caso, la pasta di lenticchie rosse di casa Fior di Loto, ci viene proprio incontro con una grossa, gigantesca mano. Non solo il prodotto è ovviamente senza glutine e senza frumento, ma per 100 grammi ha ben 25 grammi di proteine.
L’azienda Fior di Loto ha aperto nel 1972 a Torino, e da allora – come dicono proprio loro sul sito ufficiale – “La mission di Fior di Loto è da sempre rivolta a selezionare e a proporre alimenti naturali, biologici, sani ed integri nel loro patrimonio nutrizionale, negli anni l’azienda ha ampliato la sua offerta e l’ha adeguata alle crescenti e nuove esigenze di un mercato in continua evoluzione. Ciò che è rimasto immutato nel tempo è la passione per l’alimentazione biologica e la tutela dell’ambiente, la vocazione per la selezione dei prodotti migliori e più sicuri, per garantire sempre il meglio dell’offerta.”
La loro offerta spazia veramente moltissimo, nello specifico soprattutto di prodotti per intolleranti. Vi consiglio di farvi un giro sul loro sito ufficiale per farvi un’idea.

Ma torniamo alla pasta di lenticchie rosse: è veramente deliziosa, cuoce in pochi minuti (più o meno 4 o 5) e può essere usata con grande fantasia.  Scuoce molto facilmente, ma in realtà è una caratteristica delle lenticchie in generale, quindi direi che non è un grosso problema.

Per chi (come me) ha problemi con le farine alternative (mi sono scoperta enormemente allergica alla farina di farro e alla farina di grano saraceno), la pasta di legumi è un alimento perfetto per preparare piatti deliziosi velocemente e senza sforzo.
Il Fiore di Loto è un’azienda che di cibo ne capisce e questa conoscenza aiuta a creare prodotti da 10 e lode.

Vi propongo una delle mie ricette preferite proprio per darvi un’idea della facilità di impiego della pasta di lenticchie rosse.

Ingredienti per una persona:
– 70 grammi di pasta di lenticchie rosse;
– 1/2 testa di broccolo;
– Aglio in polvere q.b.;
– 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva;
– 1 cucchiaio di tahina;
– Sale q.b.;
– Peperoncino q.b.

Lavate il broccolo e rompete le fiorescenze a pezzi piccoli e medi.
In una padella fate scaldare leggermente l’olio extravergine con l’aglio in polvere e aggiungete il broccolo. Salate a piacimento, e fate saltare per qualche minuto a fuoco medio. Lasciate a cuocere aggiugendo un goccio d’acqua se il broccolo si dovesse attaccare al fondo della padella. Sarà pronto quando avrà raggiunto un colore verde brillante e si sarà leggermente ammorbidito pur restando croccante.
Nel frattempo portate a bollore una pentola d’acqua salata, e fate cuocere la pasta di lenticchie. Una volta pronta, scolatela, accendete il fuoco sotto la padella e unite la pasta al broccolo. Fate saltare per qualche secondo almalgamando. Spegnete il fuoco, aggiungete il cucchiaio di tahina, mescolate e servite con un pizzico di peperoncino.

IMG_0872

La ricetta di oggi è accompagnata dal capolavoro “The great gig in the sky” dei Pink Floyd. È una delle canzoni che preferisco del loro panorama discografico. Rende benissimo quella sensazione di immensità gigantesca che solo la musica può regalare.
Questo è uno di quei pezzi che ha il potere di risollevare lo spirito, di innalzare la forza interiore, di rendere un qualunque essere umano infinito come lo spazio.

Insalata di fave e asparagi.

A ottobre ho scritto una breve recensione di Veggiestan, il libro di ricette mediorientali scritto da Sally Butcher. Finalmente ho trovato il coraggio di iniziare a provare a cucinare qualcosa da quel meraviglioso tomo che ogni libreria di cucina che si rispetti dovrebbe avere. (A proposito, la bellissima recensione di Gikitchen l’avete letta, vero?)

Dopo aver individuato una ricetta facile, a prova di paramecio, mi sono buttata ai fornelli in occasione di una cena a casa di amici. Mentre in un pentolone cuoceva una meravigliosa vellutata di verdure (arriverà anche la ricetta di quella, non mi sfugge niente), io mi dilettavo nell’arte della preparazione di questa insalata di fave e asparagi.
Di per sé il procedimento non è per niente complicato, di diverso rispetto alla ricetta originale abbiamo semplicemente bollito le fave e gli asparagi invece di farli al vapore (per mancanza di attrezzatura), e abbiamo eliminato il cerfoglio per sostituirlo con il sempreverde prezzemolo, ma il resto è rimasto uguale.
Una volta cotte le verdure basta lasciarle intiepidire e poi affogarle in una sontuosa salsa a base di tahina e nella fedele accoppiata aglio-prezzemolo. Non fate come me, nella foto vedrete solo un pochino di tahina. No no no, queste verdure vanno affogate, immerse, ricoperte. Insomma: la tahina deve essere ovunque! (Come nella foto che ho fatto per instagram.)

Ingredienti per tre persone:
– 450 grammi di fave surgelate;
– 1 mazzetto di asparagi;
– 3 o 4 cucchiai abbondanti di tahina;
– Il succo di un limone;
– Prezzemolo a piacere;
– 1 spicchio e 1/2 di aglio;
– Olio extravergine di oliva q.b.;
– Sale q.b.;
– Pepe q.b.;
– 3 cucchiai di semi di sesamo.

Seguite le indicazioni sulla confezione delle vostre fave per avere una cottura ottimale. Una volta cotte mettetele da parte a raffreddare.
Lavate pelate leggermente e tagliate a tocchetti gli asparagi e fateli cuocere in acqua bollente leggermente salata per qualche minuto. Ce ne vogliono meno di 10, saranno pronti quando diventano teneri. Scolateli e uniteli alle fave.
In un pentolino tostate i semi di sesamo.
Tritate l’aglio e il prezzemolo e uniteli alle fave e agli asparagi.
Preparate la salsa allungando la tahina con l’acqua e mescolando. Unite poi il succo di limone, il sale e l’olio e continuate a mescolare. Dovreste ottenere una crema dalla consistenza tipo la maionese. Da lì in poi va bene, se la volete ancora più liquida aggiungete altra acqua.
Versate la salsa sugli asparagi e le fave, mescolate il tutto e infine spolverate con i semi di sesamo tostati.

Insalata di fave e asparagi.

Come raccontavo sulla pagina di Facebook, la morte di David Bowie mi ha colpito in maniera molto dura.
Durante la preparazione di questa ricetta c’era la radio accesa, ma io non riuscivo ad ascoltare veramente la musica, nella mia testa continuavo a canticchiare alcuni versi delle sue canzoni.
Non so dire cosa abbia perso io a livello personale, so che la sua musica sarà sempre immortale e che l’ultimo album è stato il suo regalo più grande per noi, però ecco, rendermi conto che non mi ci sarà più la sorpresa costante della sua presenza nel mondo mi lascia un po’ senza terra sotto i piedi.
È una sensazione momentanea, tutto va avanti e tutto deve andare avanti. Mi mancherà, tutto qua. E questa sensazione non voglio nasconderla. Mancherà.

Pasta cremosa autunnale.

Questo piatto a dir poco delizioso mi è stato preparato a sorpresa da una cara amica (ciao Irene!). Pensavo sarebbe stata una semplice pasta con broccoli e funghi – buonissima ma non di certo iper speciale – ma dopo il primo boccone non sono più riuscita a fermarmi.
La pasta non solo era cotta alla perfezione ma il sugo di broccoli e funghi era cremoso e sposava benissimo tutti i sapori. Alla mia domanda “Come diavolo hai fatto a farla così buona?”, Irene mi ha semplicemente risposto “Ci ho messo la tahina! È stata la prima cosa a cui pensato quando l’ho comprata, provarla con la pasta!
Irene sei un genio!

Ingredienti per 2 persone:
– 200 grammi di spaghetti (io ho usato quelli di mais);
– 1 cipolla di tropea;
– 1 broccolo senza il gambo;
– 4 funghi portobello (oppure altri tipi di funghi);
– Sale q.b.
– 1 cucchiaio abbondante di salsa tahina;
– Prezzemolo q.b.;
– Salvia q.b.;
– Olio extravergine di oliva.

Mettete a cuocere la pasta seguendo le istruzioni sulla confezione.
Tagliate la cipolla a fettine sottili, tagliate il broccolo a piccoli pezzi, separando le cimette e mettete a soffriggerli insieme con un cucchiaio di olio.
Pulite i funghi e tagliateli a pezzetti medio/piccoli.
Aggiungete mezza tazza d’acqua alla padella dei broccoli e dopo 5 minuti aggiungere i funghi e un pizzico di sale.
Aggiungete un pugno di prezzemolo e un pugno di salvia tritrati, mescolate, lasciate evaporare l’acqua fino ad ottenere una cremina.
Scolate la pasta, unitevi le verdure in padella e la salsa tahina, ripassando sul fuoco per farla sciogliere.
Servite con un filo di olio e del pepe macinato fresco.

Per una ricetta così autunnale ci vuole una canzone dello stesso tipo. Mi sono imbattuta in questa “Autumn” quasi per caso e non conoscevo per niente i The Czars – mancanza alla quale rimedierò subito – ma mi ha stregato la sua atmosfera calda e malinconica. Ascoltandola sembra quasi di camminare su un tappeto di foglie secche.
Meravigliosa.

Teglia di verdure autunnali alla tahina e latte di cocco.

Il bello dell’autunno è che sono lecite le scuse per mangiare piatti belli ricchi e corposi, il tutto nel nome del freddo che arriva e del bisogno di accumulare energia.

Questa teglia meravigliosa è composta da poche verdure di stagione (patate, cavolfiore, cavolini di bruxelles) e il giusto condimento (tahina, latte di cocco, spezie), e il risultato è eccezionale: il latte di cocco, cotto in forno, conferisce un sapore che ricorda quello del formaggio, la tahina regala morbidezza e le spezie fanno il fiocco a questo pacchetto speciale e delizioso. Ringrazio Irene per la sua genialità in cucina, senza il suo cervello golosissimo e super creativo non scoprirei certi sapori.

Ingredienti per due persone:
– Due patate grandi;
– Una confezione di cavoletti di bruxelles;
– Un cavolfiore piccolo o metà di uno grande;
– 200 ml di latte di cocco;
– 2 cucchiai abbondanti di tahina;
– Sale q.b.;
– Paprika dolce q.b.;
– Curcuma q.b.;
– Zenzero in polvere q.b.

Lavate, sbucciate e tagliate a cubetti le patate.
Lavate accuratamente il cavolfiore e tagliatelo a pezzi piccoli.
Lavate e tagliate a metà o in quarti i cavoletti, togliendo le prime foglie (se ingiallite o macchiate).
In una ciotola unite tutte le verdure, versate il latte di cocco, la tahina e le spezie, queste ultime seguendo il vostro gusto personale.
Mischiate accuratamente, disponete in una teglia e infornate in forno preriscaldato a 160° per 40 minuti circa, o finché le patate non saranno pronte. Date una mescolata a metà cottura.
Servite come contorno oppure insieme a del riso basmati.

Ancora niente foto decenti, la macchina fotografica è in sciopero e io anche. La pazienza è la virtù dei forti, e io sto aspettando che arrivi il momento giusto per riconciliarmi con la fotografia.
Nel frattempo mi sono iscritta in piscina e due o tre volte a settimana sono lì a nuotare come una pazza, pensando a cosa cucinare, cosa scrivere, cosa vorrei fotografare, che commissioni devo fare, che musica avrò voglia di ascoltare una volta uscita dalla vasca. Oggi è toccato ai Daft Punk, con la sempre azzeccatissima “Harder, Better, Faster, Stronger”.
Che dire, dopo più di un’ora di bracciate è il pezzo motivazionale per eccellenza.

Work It,
Make It Do It,
Makes Us,
Harder,
Better Faster,
Stronger

Hummus di piselli.

Variazioni sul tema hummus: proviamo con i piselli, perché no? Sono dolci, veloci da preparare e fanno benissimo.
Qualche mese fa è uscito un articolo sul New York Times (se non ricordo male) a riguardo, e ha scatenato un vero e proprio pandemonio. Hummus di piselli sì o hummus di piselli no? Contaminazione o ispirazione? Bestemmia o piatto dell’anno?

Io credo fortemente nella contaminazione, nella sperimentazione, nel provare sapori nuovi e nello “sporcare” quello che già conosciamo bene. Adoro l’hummus, lo mangerei dalla colazione alla cena, perché non provare qualcosa di nuovo? Male che vada non mi piacerà e io avrò imparato un’altra lezione. Voglio insegnare al mio palato tutto quello che c’è da sapere sul cibo e se non posso farlo con dei corsi di cucina, allora lo farò con la pratica diretta.

Se proprio siete curiosi di saperlo, il mio verdetto è: hummus di piselli decisamente sì. 

Ingredienti:
– 230 grammi di piselli surgelati:
– 1 cucchiaio e mezzo di tahina;
– 2 cucchiai di olio extravergine di oliva;
– Sale q.b.;
– Aglio in polvere q.b. (oppure 1/2 spicchio di aglio fresco);
– Paprika dolce q.b.;
– Il succo di 1 lime (oppure un limone piccolo);
– 1 cucchiaino di cumino dei prati;
– Menta tritata (a piacere)

Cuocete i piselli surgelati in acqua bollente salata seguendo le istruzioni per la confezione, in genere per una decina di minuti; quando sono pronti scolateli e raffreddateli sotto l’acqua.
Metteteli dentro al mixer insieme alla tahina, all’olio di oliva, l’aglio, la paprika, il sale se necessario, il succo di lime, la menta ed il cumino.
Fate andare le lame fino ad ottenere la consistenza desiderata, ma ci vorrà veramente poco.
Servite con del pane tostato ancora caldo o con delle verdure crude.

Hummus di piselli

Mentre preparavo questo piatto mi sono fatta compagnia con una canzone bellissima che è la sigla di uno dei (tanti, troppi) telefilm che sto seguendo in questo periodo.
“An honest man” suonata dai Fantastic Negrito apre ogni puntata di “Hand of God”, e lo fa in modo coinvolgere, con un tiro pazzesco che tiene incollate le orecchie alle casse del computer. Tanta roba in questa piccola perla tutta da scoprire.

Girl I want everything you got for no reason
Yesterday it felt so good
But now it feels so bad

Zucchine al forno con tahina.

Questa è una ricetta che arriva da non so dove, ma che sono grata sia giunta nella mia vita.
Fra tutti i modi in cui si possono prepare le zucchine, la ricetta che trovate poco sotto è uno dei migliori. Questo è uno di quei casi in cui less is more. E qui less is decisamente more.
Fidatevi di me, da adesso in poi non guarderete più le zucchine e la tahina allo stesso modo: il dolce della verdura e l’acido del limone viene legato insieme dal sapore leggermente amarognolo del burro di sesamo. Senza parole, ma con la bocca piena.

Ingredienti per una persona:
– 2 zucchine medie;
– Sale q.b. (non lesinate né esagerate)
– Il succo di 1/2 limone;
– Olio extravergine di oliva q.b.;
– 1 cucchiaio di tahina

Lavate e tagliate le zucchine a fette sottili, dal mezzo centimetro in giù. Più sono sottili prima cuoceranno.
Accendete il forno a 250° centigradi.
Mettete le zucchine in una grossa ciotola e versate il succo del limone, l’olio ed il sale. Mischiate per bene e mettete da parte.
Preparate una teglia con della carta da forno, disponete le fette di zucchina e infornate per 25 minuti.
Dopo 25 minuti saranno prontissime. Se le avete tagliate sottilissssime saranno pronte prima, quindi buttateci un occhio di tanto in tanto.
Disponetele su un piatto e fate colare la tahina dal cucchiaio.
Servite subito.

Zucchine al forno e tahina

 

Siccome “less is more” è il motto di questa ricetta, la canzone che la accompagna è veramente ma veramente ridotta al minimo. Chitarra e voce, Syd Barrett incanta con la bellissima “Golden Hair“, poesia di James Joyce musicata in maniera magistrale.
La dimostrazione fisica che essere minimali, a volte, porta alla perfezione. La malinconia melodica è potentissima.
Vi consiglio di ascoltare anche la cover fatta dagli Slowdive, ma sono sicura che la infilerò in qualche ricetta più avanti.

Lean out your window, golden hair
I heard you singing in the midnight air
My book is closed, I read no more
Watching the fire dance, on the floor
I’ve left my book,
I’ve left my room

For I heard you singing through the gloom
Singing and singing, a merry air
Lean out the window, golden hair…