Riso venere con avocado, carote e scorzetta di limone.

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La foto la potete acquistare nel mio negozio Artflakes.

Cominciamo così, con la foto di un avocado maturo e pronto ad essere consumato in mille modi diversi.
Quando mi è possibile, cerco di mangiarne almeno uno a settimana, a volte anche di più: è un frutto che mi regala grandi gioie ed è incredibilmente versatile con la sua burrosità naturale. Spalmato sul pane, tagliato a cubetti da mangiare in insalata, qualcuno lo usa anche per fare pane e dolci, oppure ancora fritto, oppure ancora in forno da mangiare insieme al pesto di pistacchi; l’avocado probabilmente arriva direttamente dal paradiso e io ne sono dipendente. Quando sono triste o sento che qualcosa non sta girando nel verso giusto, faccio in modo di mangiare almeno mezzo avocado. Non so se abbia proprietà immediate per aiutare con la depressione, ma sicuramente è diventato uno dei miei comfort food preferiti insieme all’hummus e alle banane.

Eccomi qua allora a presentarvi la ricetta (sempre che si possa definire ricetta) di oggi che è una sorta di svuotafrigo oppure condisci-come-vuoi: riso venere con carote, avocado, pinoli e buccia di limone. 
Un primo piatto semplice ma di sicuro impatto per le papille gustative, con il limone che regala quella fragranza fresca, le carote dolci, l’avocado che sa di burro e il riso venere che è meglio del pane. E i pinoli? I pinoli regalano quella nota di bosco che lega tutto insieme. Una vera e propria magia!

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Ingredienti per una persona:
– 70 grammi di riso venere;
– 1/2 avocado maturo tagliato a cubetti;
– 1 carota grattuggiata;
– 1 cucchiaino di pinoli;
– Sale, pepe e peperoncino q.b.;
– Buccia di limone grattuggiato q.b.
– Timo q.b.

Cuocete il riso venere e mettete da parte.
Grattuggiate una carota e la buccia di mezzo limone.
Tagliate l’avocado maturo a cubetti.
I pinoli possono essere tostati leggermente, a vostra scelta.
Unite il riso agli altri ingredienti, mescolate abbondantemente, aggiustate di sale e servite immediatamente.

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Diciamo la verità: appena si affaccia un briciolo di sole nasce subito la voglia estrema di girare in maglietta a maniche corte. Confesso di aver già ceduto alle corsette in pantaloncini corti quando le temperature lo hanno permesso.
E allora visto che ci sono tutte queste buone vibrazioni nell’aria, non resta altro che rispolverare un classicone del buon umore, ovveroGood Vibrations” dei Beach Boys.
Pubblicato nel 1966 come singolo, “Good Vibrations” è probabilmente una delle canzoni più creative ed eclettiche del gruppo, con una costruzione sonora vasta e ricercatissima. Brian Wilson, il genio creativo dei Beach Boys, era un vero e proprio sperimentatore e infatti per l’incisione di questo pezzo usò una tecnica mai usata prima nella musica pop: al posto di incidere dal vivo in studio tutta la canzone (come si usava fare), incise tutte le sezioni musicali separate per poi unirle successivamente e costruire la canzone che vi riporto qui sotto. Una vera e propria godura per le orecchie!
Brian Wilson sarà all’Umbria Jazz 2017 il 15 luglio per celebrare i 50 anni di “Pet Sounds”.

Muffin con sciroppo al limone.

Sono tornata sul luogo del delitto di qualche post fa e mi sono dedicata alla preparazione di nuovi, deliziosi muffin. Questa volta ho deciso di osare di più e di provare qualcosa di diverso.
Quelli che vi presento qui di seguito (presi direttamente dal libro “500 ricette vegane”) hanno una pasta dal sapore piuttosto neutro, quasi completamente senza zucchero che però è fatta apposta per assorbire lo sciroppo al limone da aggiungere alla fine, che poi è quello che dà il twist al palato..
Vi dirò la verità: fare questi muffin è stata una prova di fede. Volevo provare qualcosa di diverso ma di non troppo difficile, avevo praticamente tutti gli ingredienti in casa, avevo soprattutto bisogno di alzare di una spanna l’asta da saltare. Sembrerà sciocco o paranoide, ma l’idea di dover aggiungere lo sciroppo alla fine della cotturaanche se è la cosa più facile del mondo da fare – ha stuzzicato il gusto della sfida. Per una persona che è terrorizzata dall’idea di sbagliare tutti i passi di una ricetta, vi assicuro che è stato come tuffarsi da un trampolino (non tanto alto) soffrendo di vertigini.
Se avessi scelto un dolce più difficile avrei sicuramente sbagliato tutto, e sono stanca di desiderare il passo più lungo della gamba. Sono qui per imparare anche se sono imbranata, anche se ci metto un’ora a fare una ricetta che le persone più navigate fanno in 20 minuti massimo, anche se non sono una cuoca esperta. Ma poi come posso diventare esperta se non alzo l’asta da saltare di una spanna alla volta?

 

Ingredienti per 12 muffin:
– 2 tazze e 1/2 di farina (ho usato la tipo 0);
– 2 cucchiai di maizena;
– 1 cucchiaino e mezzo di bicarbonato;
– Mezzo cucchiao di zucchero di canna;
– Un cucchiaino raso di sale, ma anche di meno;
– 1/2 tazza di farina di riso;
– 1/4 di tazza di semi di papavero;
– 1 tazza e 1/4 di latte di mandorla al naturale;
– 115 grammi di margarina, sciolta;
– 3/4 di tazza di olio di semi;
– 1/4 di tazza di succo di limone (circa un limone piccolo);
– La scorza di un limone piccolo

Per lo sciroppo:
– Il succo di due limoni;
– 73 grammi di zucchero di canna

Presiscaldate il forno a 180°C.
In una ciotola setacciate gli ingredienti secchi (la farina, la maizena, il bicarbonato, lo zucchero, il sale, la farina di riso) e aggiungete i semi di papavero. Mescolate, fate un cratere al centro e versate il latte di mandorla, la margarina sciolta, l’olio e solo per ultimo il succo di limone. Aggiungete infine la scorza di limone. Amalgamate gli ingredienti con una frusta fino ad ottenere un impasto molto denso e molto appiccicoso. Potete usare sia la frusta manuale che quella elettrica.
Versate il composto dentro agli stampini da muffin riempiendo poco più della metà, o comunque lasciando circa un centimetro e mezzo dal bordo. Infornate per 25 minuti a forno ventilato, passando a quello statico per gli ultimi 5 minuti. Per essere sicuri che i muffin siano cotti fate comunque la prova dello stuzzicadenti.
Mentre i dolcetti sono in cottura preparate lo sciroppo amalgamando lo zucchero con il succo dei due limoni.
Quando i tortini sono pronti bucherellateli subito con uno stuzzicadenti e versatevi dentro due o tre cucchiaini di sciroppo. In questo modo la pasta bollente assorbirà completamente il liquido. Bucherellateli molto, su tutta la superficie e fino in fondo. Non preoccupatevi per l’estetica perché non la rovinerete, questo è forse il passaggio più importante e delineerà il sapore dei vostri muffin.
Lasciate raffreddare e servite.

 

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Per preparare questa ricetta ci ho messo veramente tantissimo. Me la sono presa con calma controllando tutte le misurazioni, preparando in anticipo gli ingredienti un po’ sul tavolo e un po’ sul piano di lavoro. Ho deciso di non mettermi fretta, di assaporare il momento, di sentire quella lentezza calda uscire dal forno.
La lentezza intezionale è quella che più preferisco, quella che più mi fa apprezzare l’adrenalina e la concentrazione che vanno a braccetto quando si prepara qualcosa di nuovo per la prima volta. Proprio di questa lentezza consapevole è fatta la canzone che vi propongo oggi: “Saturday comes slow” dei Massive Attack. Il pezzo vede come protagonista la voce di Damon Albarn, storica voce dei Blur.