Farinata con crema di piselli e rosmarino.

Ogni volta che inforno una teglia di farinata, ringrazio la bellissima Genova per aver dato i natali a questo miracolo della cucina italiana. Mi stupisco sempre di come questa semplice rotondità sia composta solo di 4 ingredienti e di come il suo sapore sia così confortante e deciso.

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Di solito la mangio al naturale, oppure con il pepe o il rosmarino ma questa volta ho deciso di pensare alla farinata come alla base per costruire una combinazione magica e così è stato: la crema di piselli al rosmarino si è rivelata essere la scelta giusta.
Avrei potuto arricchire il piatto ricoprendo la crema di piselli con i pomodorini (freschi o i moonblush della mitica Nigella preparati qualche ricetta fa), anzi vi consiglio proprio di aggiungerci pomodorini, ma questa farinata ricoperta è una bomba: proteico, sfizioso, veloce ed è a prova di capricciosi. Non me ne vogliano i genovesi e i liguri in generale, con il cibo bisogna giocare altrimenti ci si prende troppo sul serio e non ha senso.

Anche questa volta ha vinto la farinata a mani basse. Naturale, ricoperta, spalmata, mangiata con le mani o appena con la punta delle dita, lasciata raffreddare o divorata bollente, accompagnata da una birra ghiacciata o da della semplice acqua, la farinata vince sempre e ogni morso avvicina al mare, ogni morso è l’esperienza di un picnic in spiaggia un caldo giorno di primavera, con la sabbia che si infila un po’ ovunque e la felicità dei momenti semplici e di quel profumo che sono la vita a Genova ha. Farinata + Genova: provare per credere.

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Waka waka waka!


Ingredienti:

– Piselli cotti
– Rosmarino o menta;
– 1/2 cipolla rossa
– Limone
– Sale
– Olio
– Farina di mandorle (facoltativa)
– Farina di ceci
– Acqua

Il procedimento per la farinata lo trovate qui. Ricordatevi solo questa regola: una parte di farina di ceci e tre di acqua e tante ore di riposo per l’impasto – non meno di 4 e possibilmente più di 10.
Cuocete i piselli e metteli da parte.
In una padella fate rosolare dolcemente la cipolla rossa tagliata sottile insieme al rosmarino; quando sarà diventata trasparente aggiungete i piselli, salate e cuocete ancora per un paio di minuti.
Fate raffreddare, versate in un mixer, aggiungete ancora rosmarino, un cucchiaino di farina di mandorle, pepe e olio extravergine di oliva. Frullate fino ad ottenere una crema morbida e spumosa.
Quando la farinata è pronta spostatela su piatto, spalmate la quantità di crema di piselli che desiderate, aggiungete un pizzico di peperoncino o della paprika.

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L’album del mese di maggio (che trovate alla vostra destra scrollando un pochino) è “Pleasure” di Feist. Grande ritorno sulla scena di una delle mie cantautrici preferite.
Questo disco è molto crudo e semplice e mi piace da morire. Ha una sonorità anni ’90 in alcune parti, con una somiglianza ad una giovane PJ Harvey.
Insomma, un album forte, pazzesco, con una personalità ben determinata e determinante.
Grazie Feist per questo piccolo capolavoro, appena sarà disponibile la canzone che preferisco in assoluto la posterò con qualche ricetta, nel frattempo ecco la title track. Enjoy!

Focaccia al rosmarino con pomodorini

Le feste natalizie sono quelle in cui si cucina di più, si cerca di fare bella figura e si mangia decisamente tanto. Per il natale in famiglia, abbiamo deciso di preparare un pranzo semplice, poche cose da mangiare ma buone e poi ovviamente tutto si è trasformato in una mangiata ininterrotta di praticamente due giorni.
Il menù aveva diverse portate, alcune vegane e altre no: fra le pietanze vegetali c’erano farinata, focaccia con i pomodorini, risotto ai funghi, patate al forno, verdure al forno alle spezie e tahina, panettone vegano (molto soddisfacente), frutta e così via, con gli immancabili vino, grappa e chi più ne ha più ne metta.

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Per la mia gioia e la gioia del palato di tutti, il vero piatto vincitore è quello che vi presento con la ricetta di oggi: la focaccia al rosmarino ricoperta di pomodorini sott’olio.
La focaccia morbida, i pomodorini gustosi e l’olio extravergine di oliva creano una magia rustica irresistibile, regalando un antipasto leggero ma gustoso, talmente tanto che mi sono pentita di aver preparato una sola teglia.

Per tutte le persone che stanno pensando a cosa cucinare per capodanno, mi sento di darvi un consiglio: rimanete sul semplice e non fallirete, a volte togliendo qualche ingrediente non necessario si ritrovano i sapori primari della nostra cucina. Parola di focaccia con i pomodorini.

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Ingredienti:
– 250 grammi di farina autolievitante;
– 150 ml di acqua;
– Un cucchiaino di sale;
– Pomodorini sott’olio q.b.;
– Rosmarino e timo secchi q.b.;
– 1 cucchiaio e 1/2 di olio extravergine di oliva + altro per ungere.

Preriscaldate il forno a 220° e mettete a scaldare la teglia sulla quale cuocerete la focaccia.
In un mixer con l’accessorio per impastare versate la farina, il sale, il rosmarino e il timo spezzettati e attivatelo per qualche secondo per mescolare.
Versate poi l’olio e l’acqua e riattivate il mixer fino a formare una palla di impasto unica e molto appiccicosa. Ci vorrà veramente poco, forse meno di un minuto.
Infarinate un pezzo di carta da forno abbastanza grande per la teglia e usatelo per lavorare l’impasto, che diventerà meno appiccicoso poco a poco. Usate i polsi come se steste facendo la pizza e aggiungete una spolverata di farina se necessario.  Lavoratelo per qualche minuto, e poi stendetelo con le dita o con il mattarello fino a raggiungere la grandezza desiderata. Come vedete nelle foto a me non è venuta tutta uguale, questo passaggio è completamente a vostra discrezione.
A questo punto tritate con un coltello i pomodorini sott’olio, oppure lasciateli interi.
Versate sulla focaccia un altro mezzo cucchiaio di olio e spalmatelo su tutta la superficie, dopodiché mettete sopra i pomodorini e ancora un po’ di rosmarino. Infornate sulla piastra calda per circa 15 minuti, se i pomodorini dovessero bruciacchiarsi (ooops!) spostate la piastra più in basso nel forno.
Buona focaccia!
(La ricetta è un riadattamento, quella originale arriva dal sito Gourmet Traveller e la potete trovare qui.)

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Se volete chiudere degnamente il 2016, vi consiglio di dare almeno un ascolto al nuovo album di Childish Gambino Awaken, My love!
Childish Gambino
, nome d’arte di Donald Glover, è un rapper, attore, comico e sceneggiatore, famoso per la serie Community. La musica è un amore grandissimo per lui, che si destreggia fra rap e R&B, e in questo ultimo album uscito proprio all’inizio di dicembre, rimaneggia suoni più funky e li amalgama con l’elettronica del 2016. Insomma, Childish Gambino ha sfornato un album che definire sexy è dire poco, e Me and your Mama è la canzone che me ne ha fatto innamorare. Awaken, My Love! è un puro concentrato di musica black, che fa l’occhiolino anche agli scettici (come me) e li conquista su tutta la linea.

Risotto allo zafferano alla Vegroove

Approfitto di questa domenica di pioggia per prendermi il mio tempo e preparare un bel risotto allo zafferano: semplice ma efficace, un comfort food tutto italiano che è alla portata di chiunque abbia una pentola e una padella. Non serve altro per cucinare un piatto da regnanti, una prelibatezza che regala note delicate e ha il potere di sistemare una giornata no. 

Per completarne il sapore ho aggiunto l’adorato rosmarino e una spolverata di farina di mandorle, che con lo zafferano ed il rosmarino ci sta alla grande. Direi che la farina di mandorle è un mio tocco personale che è stato già più volte apprezzato anche – e soprattutto – dagli scettici, ecco perché questa ricetta si chiama alla Vegroove. È proprio vero che basta un piccolo particolare in più per riuscire a creare un’armonia tutta nuova, in un piatto già di per sé perfetto nella sua semplicità.

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Ingredienti per una persona:
– 80 grammi di riso;
– 1/2 cipolla;
– Brodo o acqua bollente;
– Una bustina di zafferano;
– Olio extravergine di oliva q.b.;
– Sale q.b.
– Farina di mandorla q.b.
– Rosmarino q.b

Mettete a bollire una pentola di acqua salata oppure di brodo vegetale.
Tagliate la cipolla sottilissima e fatela rosolare in una padella con un cucchiaio di olio extravergine di oliva, fino a quando si sarà ammorbidita; se è necessario aggiungete dell’acqua per evitare che si bruci.
Quando la cipolla sarà pronta, versate il riso nella padella e fatelo tostare un minuto circa rigirando spesso; a questo punto aggiungete un paio di mestoli di acqua/brodo bollente (o anche tre, dipende dalla grandezza della vostra padella) fino a coprirlo e lasciate cuocere. Seguite accuratamente la cottura, il risotto non può essere abbandonato a sé stesso. Mescolate e aggiungete acqua appena inizia ad asciugarsi troppo, ripetendo l’operazione ogni volta che è necessario.
A circa metà cottura aggiungete il rosmarino e sciogliete lo zafferano in un paio di cucchiai di acqua bollente poi versatelo sul riso e mescolate, ammirando la magia del colore crearsi davanti ai vostri occhi. Una volta giunto a cottura, potete mantecarlo con della margarina o del formaggio vegetale, anche se io preferisco aggiungere ancora un goccio di olio extravergine e basta.
Regolate di sale e servite con altro rosmarino e soprattutto una abbondante spolverata di farina di mandorle.

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È innegabile che l’autunno richiami immaginari musicali delicati e malinconici, ecco perché la canzone scelta per accompagnare questo risotto allo zafferano è “Okkervil River R.I.P., di Okkervil River. Primo singolo e prima canzone del nuovissimo album Away, Okkervil River R.I.P. è una canzone delicata e triste, ma di una tristezza che fa sospirare e riflettere, una di quelle che il vostro cuore non sarà in grado di contenere tutta. Però parola mia: dopo averla ascoltata la prima volta non potrete più farne a meno.

Sugo semplice e veloce di zucchine e melanzane

Vedo i sughi come una piccola sfida quasi quotidiana per avere un pasto  gustoso e completo. Il tempo per prepararli è sempre quello che è – soprattutto ora che sono la speaker fissa del pomeridiano di Radio Gold (dalle 16 alle 18) – così mi sono trovata a preparare con degli avanzi di verdura questo sugo veloce di zucchine e melanzane. 

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Estivo, soddisfacente, abbondante e semplice da preparare, è il sugo perfetto per chi ha poco tempo da dedicare alla cottura lenta di certi ragù deliziosi, ma non per questo è meno gustoso, basta avere qualche accorgimento. Quando l’ho preparato in casa non avevo né cipolla né aglio e mancava quella nota particolare del soffrittino iniziale, quindi la ricetta che vi sto per scrivere è quella definitiva. Potete aggiungere a questo sugo tutti gli ingredienti che volete: olive, capperi, carote e via dicendo, questa è una semplice base dalla quale iniziare.

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Ingredienti per una persona:
– 1/2 cipolla rossa;
– 1 zucchina grande;
– 1/2 melanzana;
– 4 cucchiai abbondanti di polpa di pomodoro;
– 2 cucchiaini di concentrato di pomodoro sciolto in 3 cucchiai di acqua;
– Sale q.b.;
– Olio extravergine di oliva q.b.;
– Zucchero q.b.;
– Spezie ed erbe a scelta.

Tagliate a fette di mezzo centimetro la melanzana, disponetele in un colapasta aggiungendo del sale grosso per far perdere l’acqua. Lasciate a riposare per almeno 10 minuti.
Tagliate a cubetti la zucchina e mettete da parte.
Tritate finemente la cipolla rossa e mettetela a cuocere in padella con un cucchiaio di olio.
Eliminate il sale in eccesso dalle melanzane e tagliate a cubetti, versatele poi in padella e fate cuocere per meno di 5 minuti, aggiungendo poca acqua alla volta se necessario. Quando le melanzane avranno cambiato colore aggiungete le zucchine e fate saltare salando leggermente.
Versate la polpa di pomodoro, mescolate e coprite lasciando cuocere a fuoco medio basso. Quando il sugo inizia ad asciugarsi aggiungete il concentrato di pomodoro, lo zucchero, le spezie e/o le erbe (rosmarino / pepe / prezzemolo / basilico / curry / peperoncino) e mescolate bene il tutto. Coprite ancora abbassando la fiamma, controllando lo stato di cottura delle zucchine, che saranno pronte quando saranno leggermente morbide. Aggiungete poca acqua alla volta se necessario.
Servite con la vostra pasta preferita e spolverate con della farina di mandorle, che secondo me è una bella aggiunta finale.
Conservate il sugo in un barattolo di vetro o un tupperware ben sigillato per al massimo quattro giorni.

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Oh estate, estate. Estate malinconica, energetica, di sogni e progetti immediati e anche futuri. Estate di zanzare che  ti mangiano, di corse in solitaria e non, di ricordi teneri e mancanze che si fanno sentire.
Estate di musica di qualità, estate di Sound & Color degli Alabama Shakes,  di bisogno di compagnia degli amici, di birrette fresche condivise e chiacchiere che non finiscono mai.
Oh estate.

Tofu marinato.

Cominciamo insieme l’avventura alla scoperta del tofu con una ricetta che non è una vera e propria ricetta.

Antefatto velocissimo: trovo che il tofu non sia un alimento indispensabile (per quanto assurdamente proteico e nutriente) ed è possibile sostituirlo con altri alimenti più saporiti e più “nostrani”. Sono però una testolina di paglia che odia avere nemici a prescindere, e quindi mi sono detta che devo imparare a cucinare il tofu, male che vada non mi piacerà comunque e potrò andare avanti con la mia vita avendo un paio di ricette in più nella manica.

Il tofu marinato si può definire a malapena una ricetta; tutto quello che bisogna fare è prendere il tofu, farlo a cubetti, metterlo in un barattolo insieme a degli ingredienti a caso per la marinatura (non deve mai mancare però una componente acida) e mollarlo in frigo a marinare dai tre giorni fino a una settimana, o almeno questo è quello che ho capito da varie ricette lette qua e là.
Insomma, una volta marinato si può buttare in padella per saltarlo qualche minuto e il sapore vi stupirà. Non è decisamente la cosa più buona che io abbia mai mangiato, ma ha un gusto deciso che ha superato le aspettative, e se vi piacciono i retrogusti un po’ formaggiosi, allora questa è la preparazione che fa per voi. In frigo ho già pronta un’altra marinatura che spero mi stupisca di più.

Piccola lezione di food photography: se volete fare i fighi e fotografare il barattolo con il suo contenuto, fatelo PRIMA di metterlo per una settimana in frigo. Io non l’ho fatto perché non ci ho pensato e il risultato è un barattolo tutto pasticciato che non mi piace per niente. Non si smette mai di imparare, soprattutto è importante farlo da queste piccole disattenzioni. Imparo imparo imparo!

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Ingredienti:
– 200 grammi di tofu;
– Una fetta di lime tagliata in quarti;
– 150 ml di olio extravergine di oliva;
– 1/2 cucchiaino di aglio in polvere;
– 1 cucchiaino di senape (se forte è meglio);
– Sale q.b.;
– Pepe q.b.;
– Peperoncino q.b.;
– Timo q.b.;
– Rosmarino q.b.;

Tagliate a cubetti il tofu, mettetelo in un barattolo ermetico, aggiungete tutti gli altri ingredienti, mescolate, chiudetelo bene e mettetelo in frigo dai 3 ai 7 giorni, mescolandolo ogni due giorni.
Quando desiderate consumarlo, saltatelo in padella senza aggiungere condimenti e servitelo per accompagnare la verdura, in una insalata o in una zuppa.
Prima di cuocerlo, togliete i pezzi di lime perché fanno diventare tutto amaro.

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Nonostante gli sbalzi di temperatura (o forse proprio per quelli) è arrivata la primavera. È innegabile: i sensi sono più attenti, c’è la voglia di togliersi le scarpe e camminare nell’erba, appena ci sono due gradi in più ci mettiamo tutti in t-shirt.
Quale canzone ho scelto per celebrare queste giornate? “Ay de mi Primavera” di Buika, tratta dal suo album Mi Niña Lola.
Buika è una straordinaria interprete, una poetessa, una compositrice e una produttrice discografica dalla voce caldissima e straziante allo stesso tempo, piena di passione e dolore. Godetevela, questa canzone è un’esperienza pazzesca.

Risotto al cioccolato

Ci sono quei momenti in cui ho una voglia sfrenata di mangiare qualcosa di dolce, ma in casa non ho quasi mai niente. Per me dolce = torta, quindi sono caduta un po’ dal pero quando ho intravisto su instagram la foto del risotto al cioccolato. Incuriosita ho cercato di più, e oltre a scoprire What should I eat for breakfast, un food blog di una bellezza assoluta, ho finalmente realizzato che un dolce non deve essere per forza fatto di ottomila ingredienti che non ho mai in casa. L’ho detto che sono caduta dal pero, no? Più cucino più realizzo che la mia educazione alimentare è stata veramente scarsa e che sto imparando tutto ora da sola, quindi ogni cosa che “scopro” o preparo mi sembra scesa direttamente dall’Olimpo. Forse il mio iper-entusiasmo a volte sembra esagerato, ma sono consapevole di aver fatto una lunga strada per arrivare fino a qua, e di averne ancora molta da fare: a conti fatti (forse l’ho già detto), prima di diventare vegana non ero in grado di cucinare quasi nulla; ora invece ho a disposizione idee, ricette e fantasia per non annoiare mai il palato. La felicità è fatta anche di queste consapevolezze.

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Il risotto al cioccolato è una vera e propria delizia che si prepara in 15 minuti contati e che regala un dolce cremoso, lussurioso, alla portata di tutti e semplicissimo da preparare. Vi servono solo una pentola, del riso, del latte di riso e una tavoletta di cioccolata: ditemi voi se non è il dessert più semplice della terra (forse dell’intero universo!). Anche chi si sente un po’ impedito ai fornelli può preparare il risotto al cioccolato e fare una figura da chef professionista. Il lavoro duro lo fa tutto l’amido del riso e dopo il burro di cacao contenuto nel cioccolato. Inoltre, l’aggiunta del rosmarino in cottura e poi al momento di servire, dona al cioccolato uno strato di sapore in più che farà esplodere di felicità le vostre papille gustative.

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Ingredienti per 2 porzioni abbondanti o per almeno 4 mini porzioni:
– 100 grammi di riso arborio;
– 500 ml di latte di riso;
– 100 grammi di cioccolato fondente;
– 1 cucchiaio di sciroppo d’acero;
– 1 rametto di rosmarino + altro rosmarino per decorare;
– 1 pizzico di sale;
– Cocco grattuggiato per guarnire;
– Mandorle in scaglie per guarnire.

Spezzate la tavoletta di cioccolata e mettete da parte.
In una pentola mettete il riso, il latte di riso, lo sciroppo d’acero, il sale e il rametto del rosmarino. Fate cuocere a fuoco medio fino a raggiungere il bollore, mescolando sempre. Una volta raggiunto il bollore abbassate la fiamma quasi al minimo e lasciate cuocere per 15 minuti, continuando a mescolare per evitare che il riso si attacchi.
Piano piano noterete che il riso assorbirà quasi tutto il latte di riso. Passati i 15 minuti assaggiate il riso per essere sicuri di gradire la cottura, eliminate il rosmarino e aggiungete la tavoletta di cioccolato spezzettata.
Mescolate e amalgamate completamente, fino a quando il riso sarà ricoperto completamente dal cioccolato.
Servite subito con le mandorle a scaglie (o fatte a pezzettoni), il cocco grattuggiato il rosmarino e ancora un pizzico di sale (ma proprio pochissimo).

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Avete presente quando avete bisogno di musica che vi sollevi lo spirito e vi faccia sentire come su un altro pianeta? Ecco, “Porcelain” di Moby, (tratta dal suo capolavoro Play) mi fa esattamente questo effetto. È una delle canzone più belle della sua intera produzione: toccante, misteriosa, triste eppure incredibilmente vitale, “Porcelain” è in grado di regalare emozioni profonde e sensazioni da viaggio extracorporeo; la canzone si apre con due versi criptici “In my dreams I’m dying all the time / As I wake it’s kaleidoscopic mind” che servono a trasportare immediatamente l’ascoltatore nello spazio mentale corretto. Un vero capolavoro.

Ragù di lenticchie

Ormai sono presa dalla frenesia di preparare sughi da regalare o da congelare per avere un po’ di scorta.
Pochi ingredienti di qualità, sapori belli di questa cucina italiana che è semplice ma ricca di gusto, e il pranzo è servito.

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Questo ragù di lenticchie si prepara facilmente, il lavoro duro lo fa tutto la pentola lasciata a sobbolire sul fuoco bassissimo, con le lenticchie che si ammorbidiscono piano piano, la casa che viene invasa da un profumo intenso e delizioso. 
Questo legume si presta benissimo come sostituto della carne, del seitan o della soia per alcuni semplici motivi: le lenticchie sono molto economiche, quindi questa è una ricetta adatta a tutte le tasche; sono italiane, sono molto proteiche, sono ricche di ferro e fibre e soprattutto sono uno dei legumi più buoni, a mio modesto parere.

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Tutte queste caratteristiche aiutano a conferire al ragù di lenticchie un gusto molto rustico e molto caratteristico, perfetto per condire la pasta o le lasagne. Fate solo attenzione, questo è un sugo che crea dipendenza!

Ingredienti:
– 300 grammi di lenticchie rosse;
– 500 grammi di polpa di pomodoro;
– 1 scalogno tritato;
– 1 spicchio d’aglio grattuggiato;
– 1 carota fatta a pezzetti;
– 1 cucchiaio abbondante di concentrato di pomodoro;
– 1 cucchiaio di olio;
– 300 ml di acqua calda;
– 50 ml di acqua fredda;
– 1 bicchiere di vino rosso (opzionale);
– Sale e pepe q.b.;
– Rosmarino q.b.;
– 1 pizzico di zucchero.

Lavate accuratamente le lenticchie e mettete da parte.
In una pentola fate soffriggere la carota, lo scalogno e lo spicchio d’aglio in un cucchiaio di olio extravergine insieme ai 50 ml di acqua.
Quando le verdure si saranno ammorbidite, aggiungete le lenticchie, il rosmarino e il concentrato di pomodoro. Mescolate amalgamando gli ingredienti e lasciate tostare a fuoco basso per qualche minuto. (Se volete, a questo punto, potete far sfumare con un bicchiere di vino rosso, ma è un passaggio completamente opzionale)
Aggiungete ora la passata di pomodoro, l’acqua il sale, il pepe e lo zucchero, incorporate tutti gli ingredienti e lasciate a cuocere a fuoco bassissimo coprendo la pentola per 1 ora, mescolando di tanto in tanto.
Il ragù sarà pronto quando l’acqua si sarà asciugata completamente o quasi completamente.
Il ragù può essere tranquillamente congelato, oppure divorato all’istante.

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Mi sono resa conto, ultimamente, di aver smesso di leggere: colpa dello smartphone, colpa della pigrizia, colpa delle serie tv? Colpa mia sicuramente.
E allora ecco come voglio incoraggiarmi, con la canzone “Reluctant readers make reluctant lovers” del gruppo “Library Voices” direttamente dagli Stati Uniti.
Un pop fresco e gradevole per lanciarsi di nuovo alla conquista di nuovi libri. Non vogliamo mica essere amanti riluttanti, no?

Fusilli al pesto di carote.

Ho deciso di portare avanti una campagna personale contro il pesto industriale. Non fraintendetemi, non c’è niente di male nel comprare certe marche di pesto, il problema è che da vegana trovo solo soluzioni veramente troppo costose rispetto alla quantità effettiva di prodotto.
Di solito mi faccio prendere dalla pigrizia, ma visto che c’è la crisi e blablabla, ho deciso di lasciare spazio alla fantasia e di impiegare il frullatorino del mio amato robot da cucina. Alla fine il pesto cos’è, se non l’unione di ingredienti freschissimi e di prima qualità?
Non avendo ancora il basilico pronto, oggi ho improvvisato ottenendo un risultato più che soddisfacente: questo pesto di carote ha un sapore delicato ma ricco. La curcuma abbraccia la carota come niente mai; il timo e il rosmarino fanno esplodere le papille gustative. Ci sarebbe stato bene anche un poco di aglio a crudo, ma avendo impegni sociali non me la sono sentita di rischiare, ma voi non fate il mio errore e provate!
Vi consiglio di assaggiarlo anche freddo, magari spalmato sul pane.

Ingredienti per una persona:

– 80 grammi di fusilli (in questo caso di mais);
– 4 noci sgusciate;
– 1 carota media e 1 piccola pelate e tagliate a rondelle;
– 2 cucchiaini di curcuma;
– 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva;
– Timo q.b.;
– Rosmarino q.b.;
– Sale q.b.;
– 3 cucchiai di acqua di cottura della pasta

Cuocete la pasta avendo l’accortezza di aggiungere un cucchiaino di curcuma durante la cottura, questo darà sapore e colore alla pasta.
Mettete le carote, le noci, un cucchiaino di curcuma, l’olio, il timo, il rosmarino e il sale in un mixer e fate andare le lame. Aggiungete i tre cucchiai di cottura per la pasta e continuate a frullare. Se dovesse servire aggiungete ancora dell’olio.
Una volta cotta la pasta impiattate aggiungendo il pesto di carote e ancora un filo di olio extravergina di oliva.

Fusilli al pesto di carote.

Il brano che abbino a questo piatto colorato d’estate, è una canzone che esce completamente dai miei soliti gusti. Sono molto selettiva e le mie orecchie sono decisamente schizzinose. In questo caso però, il brano “Tightrope” di Janelle Monáe ha sfondato tutte le barriere e mi ha conquistato. Lei ha talento, una gran bella voce e sa benissimo cosa sia il ritmo. Lasciatevi trascinare dal suo talento, vi assicuro che non riuscirete a restare fermi.

Orzo alla zucca e piselli.

Aaahh lunedì, lunedì, maledetto lunedì che ti presenti puntuale ogni santa settimana. Dopo un weekend in cui ho fatto tardi tutte le sere oggi è stato un vero dramma alzarsi dal letto.
A volte c’è proprio bisogno di una ricetta che aiuti a superare il trauma dell’inizio settimana, e secondo me quella che vi presento oggi aiuta tantissimo: orzo con zucca e piselli. L’orzo è uno dei miei cereali preferiti in assoluto, più che altro per una questione estetica. Lo trovo veramente carino, una volta cotto. Sembra una motivazione sciocca, ma trovare queste caratteristiche negli alimenti mi aiuta ad apprezzarli di più. Anche l’occhio vuole la sua parte, no? E allora perché non trovare carini gli ingredienti? Per esempio amo il colore della curcuma, più che il suo sapore. Oppure trovo che la forma e il colore dei piselli siano di quanto più perfetto la natura potesse creare. E la zucca, vogliamo parlare della zucca? Una parte esterna così dura e resistente che racchiude tutta quella polpa succulenta e arancionissima. Sapevate che la zucca può essere consumata anche cruda? Ecco, direi che per ora mi posso fermare qui con il delirio odierno.
Poi oh, ve l’ho detto che è lunedì. Portate pazienza.

NB: Non ci sono tempi di cottura nella ricetta perché tutto dipende da quanto grande taglierete la zucca, dal tipo di orzo che usate e via dicendo.

Ingredienti per due persone:
– 160 grammi di orzo;
– 400 grammi di zucca tagliata a cubi;
– 200 grammi di piselli;
– Sale q.b.;
– Olio extravergine di oliva q.b.;
– 2 cucchiaini di curcuma;
– Una manciata di rosmarino secco.

Lavate accuratamente l’orzo sotto l’acqua corrente, poi mettetelo a cuocere in una pentola di acqua fredda su fuoco medio. Il tempo di cottura varia a seconda della tipologia di orzo, quindi seguite le istruzioni della vostra confezione.
Mettete a cuocere la zucca tagliata a cubetti in acqua bollente, lasciate che riprenda il bollore e dopo un minuto scolatela. In una padella fate scaldare un goccio di olio, aggiungete la zucca e lasciate cuocere con il coperchio su fuoco medio. La zucca deve sfaldarsi completamente e raggiungere una consistenza cremosa, aggiungete acqua di cottura poco alla volta se inizia ad asciugarsi.
Mettete a cuocere i piselli in una pentola di acqua bollente (per risparmiare potreste usare la stessa acqua di cottura della zucca), una volta pronti scolateli e aggiungeteli alla zucca e al rosmarino. A questo punto la zucca dovrebbe essere completamente cremosa, se così non fosse continuate fino a portare a cottura.
Scolate l’orzo, buttatelo in pentola insieme ai piselli e alla zucca, aggiungete il sale, la curcuma e amalgamate bene per qualche minuto.
Et voilà, il piatto è pronto.

Orzo alla zucca e piselli

 

Poche parole ripetute, una sorta di preghiera agli dei Yoruba, l’intensità della loro giovane età, la consapevolezza di avere tanto da dire e da far ascoltare: ecco gli ingredienti segreti del duo Ibeyi, due sorelle gemelle franco-cubane dalle quali dipenderete dopo il primo ascolto.
Per iniziare al meglio la settimana ci vuole questa canzone, “River“, ci vuole il loro ritmo, ci vuole tutto quello che potete assorbire dalla loro musica.
Buon ascolto.