Bulgur allo zafferano e verdure.

Estate a casa mia significa orto, orto significa terra, acqua, sudore e poi la soddisfazione di raccogliere il frutto della fatica. Quest’anno abbiamo – fra le altre cose – zucchine, pomodori di tre tipi diversi, insalate varie, frutta e per la prima volta in assoluto, le carote. Con queste ultime siamo andate un po’ alla cieca ma con il primo raccolto siamo rimaste molto soddisfatti. Le radici sono piccole e saporite, non bisogna neanche tagliarle per poterle mangiare. Sono una vera delizia, hanno un sapore che non mi aspettavo proprio, un misto fra dolce e leggermente asprignolo. Così, insieme alle zucchine, ho deciso di buttare tutto in padella per accompagnare il bulgur allo zafferano.

Il bulgur è grano spezzato, cotto al vapore e poi fatto essiccare al sole. Ha un sapore molto caratteristico, c’è chi lo avvicina alla nocciola ma non sono d’accordo. In ogni caso con lo zafferano è una bomba!

Ingredienti per una persona:

– 70 grammi di bulgur;
– Una costa di sedano;
– Carote q.b.;
– 2 zucchine;
– 1 spicchio d’aglio;
– 1 cipolla rossa piccola;
– 1 pezzo di zenzero grosso come un pollice;
– Sale q.b.;
– 140 ml di acqua salata bollente;
– Olio di cocco q.b.;
– 1 bustina di zafferano

Mettete a bollire l’acqua salata, raggiunto il bollore aggiungete lo zafferano e il bulgur. Coprite e lasciate cuocere a fuoco basso seguendo le istruzioni della confezione; quello che ho scelto io ci ha messo 15 minuti ad assordbire completamente l’acqua di cottura.
In una padella fate scaldare un goccio di olio di cocco e aggiungete la cipolla tagliata sottile, l’aglio e il sedano. Lasciate rosolare per 5 minuti girando spesso e aggiungete un goccio di acqua. Coprite e lasciate cuocere. Aggiungete le carote (intere, se piccole, tagliate come meglio gradite se grandi) e le zucchine (tagliate come preferite).
Sbucciate e tagliate lo zenzero a pezzi piccoli e aggiungetelo in padella.
Fate cuocere a fuoco medio per qualche minuto, tenendo presente che la verdura deve restare croccante.
Controllate il bulgur e assaggiate per sentire il grado di cottura. Una volta pronto, aggiungetelo in padella e mescolate per fare amalgamare i sapori.
Spegnete il fuoco e servite, meglio ancora se tiepido.

Bulgur allo zafferano

Piove, piove a dirotto. Quando piove così tanto mi piace ascoltare musica un po’ strana, quella un po’ da viaggio mentale. Un ottimo esempio è l’incommensurabile Thom Yorke. “Hearing Damage” è una canzone profonda e densa, che profuma di pioggia e sa di mani in tasca e sigarette fumate guardando fuori dalla finestra. Una delle mie canzoni preferite per pensare, per tenermi compagnia quando mi sento veramente sola.

Millennium. (Agretti – detti anche barba di frate – saltati in padella)

Correvano gli anni ’90 ed una grande serie TV come X-files teneva incollati al televisore me, mio fratello e mia madre. Forse eravamo un po’ piccoli per guardarlo, alcune puntate erano molto forti (per quei tempi) ma ce ne siamo appassionati senza via di ritorno.
A tarda notte davano poi un telefilm “parallelo” ad X-files ma molto molto più dark ed inquietante: Millennium. Il protagonista è Frank Black, ex agente dell’FBI con una sorta di potere paranormale che gli permette di scovare dei serial killer efferati. Io e mio fratello siamo impazziti di meraviglia, non vi sto a raccontare gli incubi che affollavano le mie notti dopo la visione delle puntate; fatto sta che lui ha comprato il cofanetto qualche anno fa e negli ultimi tempi stiamo facendo delle vere e proprie maratone pomeridiane e notturne.
Una delle caratteristiche più belle di Millennium è la sigla iniziale, che vi linko subito dopo la ricetta della serata: gli agretti (o barbe di frate) saltati in padella – che hanno gustosamente accompagnato il pre-maratona di questa serata.

 

Ingredienti per due persone:
– 660 grammi di agretti (ancora da pulire);
– Aglio;
– Prezzemolo;
– Olio extravergine di oliva q.b.

Tagliate tutte le radici rosse degli agretti, sono troppo dure da mangiare. Lavate le barbe di frate, tagliatele a metà e mettetele a cuocere per 10 minuti in acqua bollente e salata. Passati i 10 minuti scolatele e buttatele in padella dove avrete fatto scaldare l’olio con l’aglio ed il prezzemolo. Io li ho usati secchi, ma sicuramente con i prodotti freschi il sapore sarà ancora più intenso. Passate in padella per 5 o 6 minuti e poi servite ben caldi.

Agretti cotti

 

La sigla del telefilm è composta Mark Snow, stesso autore della più celebre sigla di X-Files, ed è un capolavoro di violini e percussioni, malinconica ed inquietante proprio come il telefilm. Se vi capitasse di trovare i DVD oppure lo streaming vi consiglio vivamente di guardarlo, è una serie intensa, ricca di pathos e travolgente, nonostante abbia un ritmo tutto suo che, a mio avviso, le permette di essere una delle migliori serie TV mai trasmesse.

Canzone del mare. (Insalata di zenzero, arancia, mela e carote)

Questa mattina mi sono svegliata dopo troppe ore di sonno ed una notte agitata senza senso. I sogni che ho prodotto sono complicati eppure mi sembrano così ovvi da farmi sentire turbata ma non in maniera pesante. Quando mi sveglio così finisco con il sentirmi tutta mescolata, come se dentro avessi un mare in tempesta.

Mi sveglio insomma con un umore da fado, che è la bellezza e la tristezza insieme, che è la malinconia del passato unita al bisogno della speranza per il futuro.
Per questo tipo di umore sento il bisogno incredibile di sapori freschi e dolci, sento il bisogno di frutta, che mi fa sentire a contatto con la terra, sento il bisogno dello zucchero primitivo che mi fa tornare animale selvaggio in cerca di risposte. Ho bisogno di sentire nella mia bocca l’esplosione di sapori diversi che però lasciano una fragranza di pioggia estiva che dura tutto il giorno.

 

Ingredienti per una persona:
– Un’arancia;
– Mezza radice di zenzero (se è piccola anche una intera va bene);
– Una mela (di qualsiasi tipo, anche se è preferibile un sapore leggermente aspro);
– Due carote;
– Sale q.b.
– Due cucchiai da caffè di olio extravergine di oliva;
– Il succo di mezzo limone (o aceto balsamico, come preferite).

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Questa è la ricetta più facile del mondo, infatti basta sbucciare e tagliare a pezzetti l’arancia, la mela, le carote e lo zenzero e mischiare tutto. Non dovrei neanche scriverla tanto è facile. Per il condimento potete sbizzarrirvi, io uso olio e limone perché esaltano il sapore delle carote e delle mele (oltre a non farle annerire); se fossi in voi aggiungerei anche delle mandorle a scagliette o a pezzettini oppure ancora dei pinoli. Insomma le insalate sono la creatività per eccellenza e questa non fa alcuna eccezione.
Per il taglio dello zenzero vi consiglio di seguire la linea dei filamenti che vedrete tagliando la radice: dopo averla sbucciata portate pazienza e fate pezzi piccoli: più sottili sono, più l’aroma dello zenzero arricchirà l’insalata.
Tutto qua, niente di più facile!

Come scrivevo in apertura di post, è il fado la musica che caratterizza la giornata di oggi e chi se non Dulce Pontes potrebbe arricchire di note questa cucina (virtuale e non)? ‘Cancão do mar’ è un brano che mi è stato “regalato” un paio di anni fa da un’amica che ha girato da sola un bel pezzo di Portogallo e che mi ha raccontato di come il fado permei ogni cosa, dalle rocce del mare all’asfalto delle città. Mi ha regalato questa canzone in un momento di forte cambiamento per me, un momento nel quale mi sentivo il mare in tempesta dentro il petto e avevo bisogno di infrangermi con forza contro le insicurezze che incontravo. Che dire, la voce di Dulce Pontes ha fatto il suo dovere e spero che faccia provare anche a voi quella forza incontenibile che ha fatto sentire a me.