Ricette per grigliate e scampagnate #1

La Pasquetta è appena passata e con essa anche la tradizionale grigliata in campagna con gli amici. Visto che (ovviamente) la parte della grigliata non fa per me, quest’anno ho portato da casa tutto il pranzo. Non solo è stato economico, ma anche molto soddisfacente: ho potuto gustare quello che volevo e anche provare qualche nuova combinazione di sapori. Questo è il primo (di tre) post per condividere con voi delle soluzioni pratiche per affrontare le grigliate o le scampagnate senza che i vostri amici debbano strizzarsi il cervello per cercare di prepararvi qualcosa da mangiare. Meglio fare da soli.

Ho già lodato più e più volte la quinoa: in questa versione fredda è un ottimo sostituto del riso o della pasta e assorbe bene i sapori sia degli ingredienti che del condimento.
Va da sè che questa insalata può essere arricchita con quello che si vuole, io ho messo quello che avevo in casa ma niente vi vieta di aggiungerci mais, olive, altri tipi di verdura o anche del tofu aromatizzato o addirittura dei wurstel vegani. Decidete voi, devo dire che questa combinazione (liberamente ispirata alla ricetta presente nel libro di Girovegando) mi ha dato molta soddisfazione.

 

Ingredienti per tre o quattro persone:
– Una tazza di quinoa;
– Mezzo peperone rosso;
– Tre carote medie;
– Una confezione di pomodorini pachino;
– Una lattina di ceci (circa 250 grammi);
– Due rametti di menta fresca;
– Una manciata di prezzemolo fresco;
– Olio extravergine di oliva q.b.;
– Il succo di mezzo limone (oppure aceto);
– Sale q.b.

Seguite le istruzioni della vostra confezione di quinoa per una resa migliore. La mia diceva questo: lavate molto bene la quinoa e mettetela a cuocere in una pentola con la proporzione di una parte di quinoa e due di acqua. Quando l’acqua prende bollore abbassate la fiamma e coprite la pentola. Fate cuocere per 10 minuti, dopodiché spegnete il fuoco e lasciate riposare per altri 5 minuti, poi mettela in una ciotola, sgranate i grani con la forchetta (come si fa con il cous cous) e aggiungete un cucchiaio di olio extravergine. Lasciate a raffreddare.
Nel frattempo lavate e tagliate i pomodorini a pezzetti e strizzateli un po’, in modo che perdano acqua.
Pelate e tagliate a fettine sottili le carote.
Lavate e tagliate il peperone a rettangolini.
Unite i ceci scolati e lavati alla quinoa, aggiungete anche i pomodorini, le carote e il peperone; infine la menta ed il prezzemolo tritati finemente. Date una bella mescolata.
In una ciotola preparate il condimento unendo insieme due o tre cucchiai di olio, il limone (o l’aceto) e il sale e infine versatelo sulla quinoa. Mescolate per bene e lasciate a riposare almeno un’oretta in frigo, di modo che tutti i sapori si mischino per bene per ottenere una insalata di quinoa ancora più buona.

 

Quinoa e verdure

 

Primavera ben arrivata. Quest’anno ti abbraccio io e lo faccio con la musica giusta: “I feel better” dei Frightened Rabbit è l’ideale per andare a correre e lasciarsi alle spalle il freddo pungente dell’inverno. Anche se non siamo ancora alle temperature calde che tanti di voi amano, si può dire che il peggio è passato.

Soprattutto posso iniziare a sussurrare, se non a dire ad alta voce, I feel better.

Zuppa di quinoa, ceci e pomodoro.

Quando qualcosa proprio non gira per il verso giusto mi rendo conto di avere bisogno di coccolarmi. Uno dei miei modi preferiti è, ovviamente, attraverso il cibo e sopra ogni cosa ci sono due alimenti che mi fanno tornare la pace dei sensi: l’hummus e la zuppa di quinoa, ceci e pomodoro.

Credo che sia stata la prima zuppa che io abbia mai cucinato completamente da sola e con ingredienti che non avevo mai usato (la quinoa), ed è di una facilità estrema. Richiede solo dai 30 minuti all’ora massimo (a seconda di quanto vogliate cuocerla) ed il risultato vi farà strabuzzare gli occhi e le papille gustative. Una calda, avvolgente, colorata e deliziosa zuppa perfetta per queste sere fredde.
Sono sempre gli alimenti più semplici quelli che ci fanno bene, no?

Ingredienti per una persona:
– 60 grammi di quinoa (poco meno di mezza tazza);
– 230 grammi di ceci cotti;
– Una abbondante manciata di rosmarino;
– Una cipolla piccola;
– Circa 325 grammi di polpa di pomodoro;
– Sale q.b.;
– 2 tazze di acqua (o di brodo vegetale)
– Olio extravergine di oliva q.b.

Tagliate la cipolla a pezzetti e mettetela a rosolare in una pentola abbastanza capiente insieme ad un pizzico di sale ed un goccio di olio. Quando la cipolla diventa sul lucido andante aggiungete il rosmarino e fate cuocere per 30 secondi. Unite l’acqua (o il brodo), aggiungete ancora un pizzico di sale e portate a bollore.
Mentre l’acqua si scalda lavate accuratamente la quinoa sotto l’acqua corrente, fino a far scomparire le bolle e anche di più. In questo modo la quinoa perde la sua amarezza che altrimenti rovinerebbe il piatto, quindi spendeteci un po’ di tempo.
Quando l’acqua bolle unite la quinoa, coprite la pentola, abbassate il fuoco al minimo e lasciate cuocere per 20 minuti.
Passato questo tempo, sciacquate i ceci (se sono quelli già confezionati) e buttateli nella pentola insieme alla polpa di pomodoro.
Ora, se tutto va come deve andare la quinoa avrà assorbito molta acqua ma non tutta. Se dovesse essere troppo “asciutta” sentitevi liberi di aggiungere altro liquido.
Coprite e fate riprendere il bollore, contando da questo momento dai 15 ai 30 minuti di cottura. Io di solito mi fermo intorno ai 20, girando di tanto in tanto. Se il coperchio dovesse iniziare a sobbalzare lasciate una piccola fessura per far uscire il vapore dalla pentola.
Servite la zuppa calda, accompagnata da un filo d’olio e da dei crostini di pane (il pane all’aglio è un perfetto compagno per questa zuppa).

Per creare un po’ di atmosfera vi lascio questa canzone bellissima di Dusty Sprinfield: “Spooky“. Di lei sicuramente conoscerete “Son of a preacher man“, ma questa è altrettanto bella e valida. Lasciatevi avvolgere dalla sua voce caldissima.

The Leftovers. (Insalata di quinoa, ceci e cavolo rosso)

Nei giorni scorsi ho preparato due tipi di burger come scorta per l’autunno (presto posterò le ricette) e ho prodotto un sacco di avanzi. Oggi non avevo voglia di cucinare niente di niente e ho pensato di mettere insieme un po’ a casaccio i vari ingredienti avanzati per vedere cosa ne sarebbe venuto fuori.
Questa insalata è una perfetta svuota frigo a prova di qualunque pigrizia e soprattutto è buona buona buona. Non pensavo che il cavolo rosso andasse bene, di solito lo mangio da solo oppure nei panini (e nelle piadine falafel) ma ha donato quel sapore acidulo che ha decisamente fatto la differenza.
Come direbbe mio fratello “sai cosa ci starebbe bene qui dentro? La pancetta!”: infatti questa insalata si presta ad essere arricchita da qualunque tipo di proteina, sia animale che non. Spaziate con la fantasia!

 

Ingredienti:
– Quinoa, circa 60 grammi;
– Una patata media bollita e tagliata a cubetti;
– Circa 60 grammi di ceci;
– Cavolo rosso q.b.;
– Aglio in polvere q.b;
– Paprika affumicata q.b.;
– Olio extravergine di oliva;
– Sale

Tagliate a strisce sottili il cavolo rosso, condite con olio e poco aceto (a gusto personale) e lasciate da parte ad insaporire.
Cuocete la quinoa secondo le istruzioni della confezione (sciacquatela sotto acqua fredda corrente finché non avrà finito di fare le bolle, mettetela in pentola, copritela con acqua, portate a bollore, salate leggermente, coprite con il coperchio, abbassate il fuoco e lasciate cuocere per 10 minuti per poi spegnere il fuoco e lasciare a riposare per circa 5 minuti a pentola chiusa).
Per semplificare ulteriormente le cose vi consiglio di usare i ceci in scatola dopo averli adeguatamente scolati e sciacquati, ma se proprio volete avere un sapore più autentico e rustico mettete a bagno i ceci secchi per 12 ore e cuoceteli per due ore in una pentola capiente e salando solo verso la fine della cottura.
A questo punto dovete solo unire tutti gli ingredienti, condire con olio, sale, aglio in polvere e paprika affumicata et voilà! Il piatto è pronto e servito. Più facile di così non penso che si possa fare.

Insalata avanzi

In questo periodo, se penso agli avanzi, mi viene subito in mente “The Leftovers“, bellissima serie ispirata al libro di Tom Perrotta “Svaniti nel nulla”.
Leftovers significa letteralmente avanzo (oltre che significare anche quello che rimane, che non viene usato o consumato) e segue le vicende della comunità di un piccolo paesino della provincia americana dopo che, in un misterioso giorno di ottobre, il 2% della popolazione mondiale svanisce nel nulla.
Quello che mi piace della serie è che mentre ci si interroga su cosa sia accaduto, si debba fare i conti – anche come spettatore – con il senso di impotenza di chi rimane (gli avanzi, appunto), oppure con il modo in cui ognuno dei protagonisti decida affrontare questa perdita in modo diverso,  ma soprattutto amo molto la recitazione degli attori che è veramente portata ad un livello superiore. Giusto per fare alcuni nomi abbiamo nientepopodimenoche Justin Theroux, Christopher Eccleston, Amy Brenneman, Liv Tyler, la rivelazione Carrie Coon, Ann Dowd e Scott Glenn.
Ve la consiglio vivamente, ormai manca solo una puntata alla fine della prima serie e ammetto di aspettare quel momento con grande trepidazione. Quando una serie è fatta così bene ci si affeziona ai personaggi in maniera indescrivibile, e ammetto di aver riservato un posto veramente speciale nella mia vita a questa produzione. Per il momento. Finché qualcuno non la rovinerà completamente.
Detto questo vi lascio con uno dei temi principali del telefilm, “November” di Max Richter, e ditemi se con una colonna sonora così non vi viene voglia di buttarvi a capofitto nella visione della serie! Buon ascolto e buon telefim!

La cucina panacea di tutti i mali. (Hamburger di quinoa e lenticchie)

Leggo molti articoli online sul come sconfiggere lo stress, trovare positività e cercare di rendere migliore la vita. Moltissimi si assomigliano e danno più o meno gli stessi consigli: pensate positivo, circondatevi di persone dalle buone vibrazioni, lasciate fuori dalla porta di casa i problemi, cercate di non essere cattivi e via dicendo. Io mi sento di aggiungerne un altro: cucinate. Cucinate tutto quello che potete, inventate, improvvisate. Cucinare fa concentrare, rilassa, aiuta l’umore poiché si crea qualcosa dal nulla, dà un senso di pienezza emotiva e credo che rilasci anche qualche ormone della felicità (non ricordo i termini tecnici).
Un paio di giorni fa mi sono trovata proprio nella situazione di dovermi tirare fuori da brutti pensieri e brutte sensazioni, e l’ho fatto cucinando qualcosa che già avevo segnato nel mio piano settimanale e che mi incuriosiva molto. Gli hamburger di quinoa e lenticchie.

Non solo amo alla follia sia la quinoa che le lenticchie, in questa ricetta – presa dal libro “500 ricette vegane” – c’è anche il burro di arachidi, ci sono le spezie ed una serie di ingredienti che non mi aspettavo avessero un ottimo risultato combinati insieme. Non fatevi scoraggiare dalla lista piuttosto lunga, nel libro sopra citato sono più o meno tutte così, ma solitamente sono tutte cose che si hanno già in casa. Il sapore di questi hamburger è talmente delizioso che non mi ha fatto rimpiangere quelli di carne; vi dico solo che li sto mangiando una volta al giorno. La preparazione richiede un attimo di pazienza (ed almeno una 40ina di minuti buoni) ma non è poi così complicata. L’unica nota “stonata” che mi sento di segnalare è la fragilità dei burger, si spezzano facilmente se non sono maneggiati con delicatezza.
N.B.: Le unità di misura sono riportate fedelmente come da libro, temendo di sbagliare la conversione. Mi sono trovata molto bene ad usare le famose “cup” avendo un misurino apposta.

Ingredienti per circa 8 burger:
– 1 tazza di lenticchie;
– 1/2 tazza di quinoa;
– 1 cucchiaio di olio di oliva;
– 1 cipolla rossa piccola;
– 1 carota;
– 1 cucchiaio di cumino in polvere o in semi;
– 3/4 di tazza di pane grattugiato;
– 2 cucchiai di prezzemolo tritato;
– 3 cucchiai di concentrato di pomodoro;
– 1 cucchiaio di salsa di soia;
– 1 cucchiaio di lievito alimentare in scaglie;
– 2 cucchiai di burro d’arachidi;
– Sale q.b.;
– Farina di mais q.b.

Cuocete la quinoa e le lenticchie insieme in acqua bollente appena appena salata a fuoco basso per circa 20 minuti dal momento della ripresa del bollore. Assaggiate prima concludere la cottura. Una volta cotte scolate molto bene, lasciate raffreddare ed infine utilizzate uno schiacciapatate per schiacciare il tutto. Potete farlo anche con le mani, è terapeutico e divertente.
Nel frattempo tritate finemente la cipolla e mettetela a rosolare in padella con l’olio di oliva per 6 o 7 minuti. Grattugiate la carota ed il cumino e lasciate cuocere per due minuti. Ho utilizzato il cumino dei prati comprato da Tiger e vi consiglio di fare altrettanto, darà un retrogusto fresco al burger.
Mescolate in un recipiente il composto di lenticchie e quinoa, le cipolle con le carote, il pan grattato, il prezzemolo, il concentrato di pomodoro, la salsa di soia, il lievito ed il burro d’arachidi. Impastate bene a mano finché non otterrete un impasto compatto e poi formate gli hamburger. Infarinateli leggermente con la farina di mais e poi rosolateli in una padella insieme ad un cucchiaio di olio di oliva per 4 o 5 minuti per parte, o comunque finché i lati non saranno dorati e croccanti.

Mi rendo conto che la foto dell’hamburger è leggermente infelice, ma la luce era quella che era e la fretta di mangiarlo non mi ha aiutato.

Mentre ero intenta a preparare questa meraviglia ho deciso di liberare la mente e lasciar andare il cuore alla meravigliosa Bjork. Il singolo che vi presento oggi, Bachelorette, è proprio come la ricetta: ricco di ingredienti e da un sapore inaspettato. La melodia della canzone si dipana su diversi livelli, tutti magistralmente cuciti insieme dalla famosa voce di Bjork.
Ogni suo album – in modo particolare Medulla, che sicuramente approfondirò in futuro – è un viaggio dei sensi che arriva a coinvolgere anche l’inconscio. A me Bjork ha cambiato il modo di ascoltare musica, ha aperto così tanti lucchetti dentro la mia testa che ora cerco appositamente certi sound per replicare il piacere che provo con lei.
Vi assicuro che se vi lasciate andare al suo genio musicale non tornerete mai più gli stessi, e ne sarete felici.

Della nuova Maria Antonietta. (Quinoa con zucchine e carote)

Sto aspettando con molta eccitazione l’uscita del nuovo album di Maria Antonietta, cantautrice diciamo emergente (anche se in realtà è al terzo disco) che con lo scorso album omonimo ha conquistato il mio cuore. Non sono una gran patita di musica italiana contemporanea, fatta eccezione per qualche raro caso: non penso che sia inferiore a quella straniera, solo che spesso non mi ritrovo nei testi oppure musicalmente non mi dice nulla. Maria Antonietta invece è riuscita, grazie ai testi diretti e senza pietà e le musiche non pretenziose, a parlarmi direttamente alla pancia. Mi sembra, ascoltandola, di sentire qualcuno che parla di me e con me in un modo mai provato prima.
La ricetta di oggi è proprio come la sua musica: non è pretenziosa ma dona quello che deve donare. Dona colore, sapore e sazietà. Riempie la pancia e fa alzare da tavola non appesantiti.

 

Ingredienti per una persona:
– 50 grammi di quinoa (porzione a persona, ma potete anche abbondare);
– Prezzemolo;
– Una zucchina media;
– Una carota e mezza;
– Due cucchiai di olio extravergine di oliva;
– Acqua q.b.;
– Sale q.b.;
– Paprika piccante;
– Curcuma.

Image

Per prima cosa lavate molto bene sotto abbondante acqua fredda la quinoa: contiene saponina e se non la togliete al meglio il piatto rimarrà amarognolo. C’è a chi piace come sapore, ma io preferisco decisamente sciacquare prima di cominciare a cucinare. La quinoa si riempirà di schiuma ma non vi preoccupate, con l’acqua la schiuma andrà via e quando non ce ne sarà più sarà pronta. Versare in una pentola la quinoa con il doppio del volume di acqua, quindi se per esempio usiamo una tazza di quinoa, metteremo sul fuoco due tazze d’acqua. Per insaporire un po’ vi consiglio di aggiungere subito il curry, la curcuma oppure la paprika: in questo modo il piatto avrà un bel colore ed un sapore leggermente più deciso. Non dimenticate il sale!
Quando l’acqua (con già la quinoa dentro, mi raccomando) starà bollendo, coprite con un coperchio, abbassate la fiamma e fate cuocere per 10 minuti circa. In questo tempo l’acqua verrà assorbita ed il nostro non-cereale diventerà quasi trasparente. Spegnete il fuoco e lasciate riposare per 5 minuti, ancora coperto.
Nel frattempo tagliate la zucchina e la carota in pezzi piccoli e mettetele a stufare in padella partendo dalla carota. Aggiungete un poco d’acqua, lasciate stufare a fuoco medio e dopo aggiungete due cucchiai di olio extravergine di oliva ed il prezzemolo. Dopo pochissimi minuti, ovvero quando le verdure si sono ammorbidite abbastanza ma con ancora un poco di croccante, aggiungete la quinoa e fate saltare tutto insieme in padella. Io come tempi ho usato quelli di bollore e di cottura della quinoa, però è una questione di gusti: c’è a chi piace la verdura più morbida e chi invece la ama cruda.

La canzone che ho scelto per voi è proprio di Maria Antonietta e si chiama “Animali”. E’ di una dolcezza infinita e mi si è piantata in testa da giorni e giorni. Buon ascolto e buon appetito!