Barbabietola rossa con aglio e prezzemolo.

Quest’anno abbiamo deciso di coltivare, molto timidamente, le barbabietole. È stato un approccio un po’ casuale, ma ha dato i suoi frutti. Il raccolto è abbondante e per avere un orticello di medie dimensioni siamo molto soddisfatti. Il segno caratteristico dei pranzi è ormai avere le punte delle dita costantemente macchiate di rosso/viola.

Ma l’amore per le barbabietole risale ad un pranzo da un’amica, che tempo fa me le fece provare crude, condite con aglio e prezzemolo: mi si aprì un mondo. Fino a quel momento le avevo mangiate solo cotte (tipo quelle che si trovano nei supermercati), e dopo qualche morso mi sfiancavano e disgustavano.
Crude invece non solo sono più fresche al palato, ma il loro sapore è più piacevole e non stucchevole. Da farci una vera e propria scorpacciata.

Ingredienti:

– 1 barbabietola rossa;
– 1 spicchio d’aglio piccolo;
– Prezzemolo q.b.;
– Sale q.b.;
– Olio extravergine di oliva q.b.

Lavate e sbucciate la rapa, poi tagliatela a fettine molto sottili.
Tritate l’aglio e il prezzemolo, mischiateli e condite la rapa, insieme all’olio e al sale.
Consumatelo fresco, con una bella fetta di pane fresco.

Rapa rossa

Quello che mi ispira in questi giorni è una canzone nata nel 1984 ma che non invecchia mai, scritta da Bruce Springsteen, ed è uno dei singoli di maggiore successo nella storia musicale del Boss: Dancing in the Dark.

Stay on the streets of this town
and they’ll be carving you up alright
They say you gotta stay hungry
hey baby I’m just about starving tonight
I’m dying for some action
I’m sick of sitting ‘round here trying to write this book
I need a love reaction
come on now baby gimme just one look

Ricette per grigliate e scampagnate #1

La Pasquetta è appena passata e con essa anche la tradizionale grigliata in campagna con gli amici. Visto che (ovviamente) la parte della grigliata non fa per me, quest’anno ho portato da casa tutto il pranzo. Non solo è stato economico, ma anche molto soddisfacente: ho potuto gustare quello che volevo e anche provare qualche nuova combinazione di sapori. Questo è il primo (di tre) post per condividere con voi delle soluzioni pratiche per affrontare le grigliate o le scampagnate senza che i vostri amici debbano strizzarsi il cervello per cercare di prepararvi qualcosa da mangiare. Meglio fare da soli.

Ho già lodato più e più volte la quinoa: in questa versione fredda è un ottimo sostituto del riso o della pasta e assorbe bene i sapori sia degli ingredienti che del condimento.
Va da sè che questa insalata può essere arricchita con quello che si vuole, io ho messo quello che avevo in casa ma niente vi vieta di aggiungerci mais, olive, altri tipi di verdura o anche del tofu aromatizzato o addirittura dei wurstel vegani. Decidete voi, devo dire che questa combinazione (liberamente ispirata alla ricetta presente nel libro di Girovegando) mi ha dato molta soddisfazione.

 

Ingredienti per tre o quattro persone:
– Una tazza di quinoa;
– Mezzo peperone rosso;
– Tre carote medie;
– Una confezione di pomodorini pachino;
– Una lattina di ceci (circa 250 grammi);
– Due rametti di menta fresca;
– Una manciata di prezzemolo fresco;
– Olio extravergine di oliva q.b.;
– Il succo di mezzo limone (oppure aceto);
– Sale q.b.

Seguite le istruzioni della vostra confezione di quinoa per una resa migliore. La mia diceva questo: lavate molto bene la quinoa e mettetela a cuocere in una pentola con la proporzione di una parte di quinoa e due di acqua. Quando l’acqua prende bollore abbassate la fiamma e coprite la pentola. Fate cuocere per 10 minuti, dopodiché spegnete il fuoco e lasciate riposare per altri 5 minuti, poi mettela in una ciotola, sgranate i grani con la forchetta (come si fa con il cous cous) e aggiungete un cucchiaio di olio extravergine. Lasciate a raffreddare.
Nel frattempo lavate e tagliate i pomodorini a pezzetti e strizzateli un po’, in modo che perdano acqua.
Pelate e tagliate a fettine sottili le carote.
Lavate e tagliate il peperone a rettangolini.
Unite i ceci scolati e lavati alla quinoa, aggiungete anche i pomodorini, le carote e il peperone; infine la menta ed il prezzemolo tritati finemente. Date una bella mescolata.
In una ciotola preparate il condimento unendo insieme due o tre cucchiai di olio, il limone (o l’aceto) e il sale e infine versatelo sulla quinoa. Mescolate per bene e lasciate a riposare almeno un’oretta in frigo, di modo che tutti i sapori si mischino per bene per ottenere una insalata di quinoa ancora più buona.

 

Quinoa e verdure

 

Primavera ben arrivata. Quest’anno ti abbraccio io e lo faccio con la musica giusta: “I feel better” dei Frightened Rabbit è l’ideale per andare a correre e lasciarsi alle spalle il freddo pungente dell’inverno. Anche se non siamo ancora alle temperature calde che tanti di voi amano, si può dire che il peggio è passato.

Soprattutto posso iniziare a sussurrare, se non a dire ad alta voce, I feel better.

Millennium. (Agretti – detti anche barba di frate – saltati in padella)

Correvano gli anni ’90 ed una grande serie TV come X-files teneva incollati al televisore me, mio fratello e mia madre. Forse eravamo un po’ piccoli per guardarlo, alcune puntate erano molto forti (per quei tempi) ma ce ne siamo appassionati senza via di ritorno.
A tarda notte davano poi un telefilm “parallelo” ad X-files ma molto molto più dark ed inquietante: Millennium. Il protagonista è Frank Black, ex agente dell’FBI con una sorta di potere paranormale che gli permette di scovare dei serial killer efferati. Io e mio fratello siamo impazziti di meraviglia, non vi sto a raccontare gli incubi che affollavano le mie notti dopo la visione delle puntate; fatto sta che lui ha comprato il cofanetto qualche anno fa e negli ultimi tempi stiamo facendo delle vere e proprie maratone pomeridiane e notturne.
Una delle caratteristiche più belle di Millennium è la sigla iniziale, che vi linko subito dopo la ricetta della serata: gli agretti (o barbe di frate) saltati in padella – che hanno gustosamente accompagnato il pre-maratona di questa serata.

 

Ingredienti per due persone:
– 660 grammi di agretti (ancora da pulire);
– Aglio;
– Prezzemolo;
– Olio extravergine di oliva q.b.

Tagliate tutte le radici rosse degli agretti, sono troppo dure da mangiare. Lavate le barbe di frate, tagliatele a metà e mettetele a cuocere per 10 minuti in acqua bollente e salata. Passati i 10 minuti scolatele e buttatele in padella dove avrete fatto scaldare l’olio con l’aglio ed il prezzemolo. Io li ho usati secchi, ma sicuramente con i prodotti freschi il sapore sarà ancora più intenso. Passate in padella per 5 o 6 minuti e poi servite ben caldi.

Agretti cotti

 

La sigla del telefilm è composta Mark Snow, stesso autore della più celebre sigla di X-Files, ed è un capolavoro di violini e percussioni, malinconica ed inquietante proprio come il telefilm. Se vi capitasse di trovare i DVD oppure lo streaming vi consiglio vivamente di guardarlo, è una serie intensa, ricca di pathos e travolgente, nonostante abbia un ritmo tutto suo che, a mio avviso, le permette di essere una delle migliori serie TV mai trasmesse.