Sugo semplice e veloce di zucchine e melanzane

Vedo i sughi come una piccola sfida quasi quotidiana per avere un pasto  gustoso e completo. Il tempo per prepararli è sempre quello che è – soprattutto ora che sono la speaker fissa del pomeridiano di Radio Gold (dalle 16 alle 18) – così mi sono trovata a preparare con degli avanzi di verdura questo sugo veloce di zucchine e melanzane. 

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Estivo, soddisfacente, abbondante e semplice da preparare, è il sugo perfetto per chi ha poco tempo da dedicare alla cottura lenta di certi ragù deliziosi, ma non per questo è meno gustoso, basta avere qualche accorgimento. Quando l’ho preparato in casa non avevo né cipolla né aglio e mancava quella nota particolare del soffrittino iniziale, quindi la ricetta che vi sto per scrivere è quella definitiva. Potete aggiungere a questo sugo tutti gli ingredienti che volete: olive, capperi, carote e via dicendo, questa è una semplice base dalla quale iniziare.

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Ingredienti per una persona:
– 1/2 cipolla rossa;
– 1 zucchina grande;
– 1/2 melanzana;
– 4 cucchiai abbondanti di polpa di pomodoro;
– 2 cucchiaini di concentrato di pomodoro sciolto in 3 cucchiai di acqua;
– Sale q.b.;
– Olio extravergine di oliva q.b.;
– Zucchero q.b.;
– Spezie ed erbe a scelta.

Tagliate a fette di mezzo centimetro la melanzana, disponetele in un colapasta aggiungendo del sale grosso per far perdere l’acqua. Lasciate a riposare per almeno 10 minuti.
Tagliate a cubetti la zucchina e mettete da parte.
Tritate finemente la cipolla rossa e mettetela a cuocere in padella con un cucchiaio di olio.
Eliminate il sale in eccesso dalle melanzane e tagliate a cubetti, versatele poi in padella e fate cuocere per meno di 5 minuti, aggiungendo poca acqua alla volta se necessario. Quando le melanzane avranno cambiato colore aggiungete le zucchine e fate saltare salando leggermente.
Versate la polpa di pomodoro, mescolate e coprite lasciando cuocere a fuoco medio basso. Quando il sugo inizia ad asciugarsi aggiungete il concentrato di pomodoro, lo zucchero, le spezie e/o le erbe (rosmarino / pepe / prezzemolo / basilico / curry / peperoncino) e mescolate bene il tutto. Coprite ancora abbassando la fiamma, controllando lo stato di cottura delle zucchine, che saranno pronte quando saranno leggermente morbide. Aggiungete poca acqua alla volta se necessario.
Servite con la vostra pasta preferita e spolverate con della farina di mandorle, che secondo me è una bella aggiunta finale.
Conservate il sugo in un barattolo di vetro o un tupperware ben sigillato per al massimo quattro giorni.

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Oh estate, estate. Estate malinconica, energetica, di sogni e progetti immediati e anche futuri. Estate di zanzare che  ti mangiano, di corse in solitaria e non, di ricordi teneri e mancanze che si fanno sentire.
Estate di musica di qualità, estate di Sound & Color degli Alabama Shakes,  di bisogno di compagnia degli amici, di birrette fresche condivise e chiacchiere che non finiscono mai.
Oh estate.

La fagiolata.

Se c’è un piatto che mio fratello sa veramente preparare bene, quella è la fagiolata. Oserei dire che è la sua specialità e ogni volta ci mette sempre la stessa cura e attenzione nel prepararla.
Abbiamo scoperto tardi di essere in grado di cucinare, e sapere che anche lui si sta dilettando in questa arte mi rende molto felice. È bravissimo a fare la pizza, per esempio, è un mangiatore curioso e felice di sperimentare e non ha paura di assaggiare pietanze di cui non ha mai sentito neanche il nome (per mia fortuna).

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Mi ha “prestato” la sua ricetta, che ho modificato leggermente con le cose che avevo in casa, ma anche quando la faccio esattamente come la fa lui, il risultato non è lo stesso. Non so come faccia, ma la sua ha un sapore avvolgente.
Non che quella che sto per proporvi io sia da meno eh, solo non è la stessa cosa.
Misteri della cucina fraterna!

La fagiolata è un piatto completo, nutriente e proteico, perfetto come piatto unico. Non richiede un tempo di preparazione lungo poiché si possono usare i fagioli in scatola, che vanno solo scolati e sciacquati.
Potete usarne di tutti i tipi che volete, mio fratello di solito usa i fagioli borlotti e quelli rossi, oppure quelli rossi e quelli neri. Potete anche mischiarli tutti insieme, il risultato sarà perfetto.
La fagiolata è una pietanza rustica, molto soddisfacente, sostanziosa e vi sazierà come poche cose al mondo.

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Ingredienti per una persona:
– 200 grammi di fagioli borlotti;
– 1 lattina di polpa di pomodoro;
– 1 spicchio d’aglio;
– 1 porro (o 1/2 cipolla rossa);
– 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva;
– 1/2 bicchiere d’acqua
– Rosmarino q.b.;
– Sale q.b.;
– Paprika q.b.;

Tritate finemente l’aglio con il porro e preparate un soffritto con il cucchiaio di olio. Se non volete usare l’olio potete usare anche l’acqua.
Quando l’aglio prende colore, aggiungete i fagioli e mescolate.
Fate scaldare per qualche minuto mescolando spesso, aggiungete la polpa di pomodoro, la paprika, il rosmarino e il sale, mescolate, aggiungete mezzo bicchiere d’acqua e infine coprite, lasciando cuocere a fuoco moderato.
Lasciate cuocere per 10 o 15 minuti, girando di tanto in tanto.
La fagiolata sarà pronta quando il pomodoro inizierà ad asciugarsi.
Servite caldissimo, aggiungendo (se volete) del peperoncino alla fine.

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L’ascolto compulsivo di musica si fa sempre più massiccio. Ormai non divido quasi più i generi, tutto quello che mi emoziona profondamente entra a far parte della mia libreria musicale.
Un’artista che mi ha sempre toccato nel profondo, e che ho avuto il piacere di vedere live qualche anno fa, è Tori Amos. Folletto americano dai capelli rossi come il fuoco, Tori Amos è una musicista eccellente e una compositrice superba. I testi delle sue canzoni sono labirinti intrecciati finemente con le melodie, sono tentacoli giganteschi che afferrano e trascinano verso l’abisso della bellezza musicale.
Spark” è sempre stata una delle sue canzoni che ho amato di più. Non so se sia per il retrogusto vagamente oscuro della melodia, o per quel senso di sollievo del ritornello, però è un brano che aderisce alla pelle e non si stacca più.

She’s addicted to nicotine patches
She’s addicted to nicotine patches
She’s afraid of the light in the dark
6:58 are you sure where my spark is
Here

 

Pizza fatta in casa mon amour.

Ne è passato di tempo da quando ho fatto la pizza per la prima volta.
Tante cose sono cambiate da allora, le intolleranze sono mutate in maniere misteriose e gira che ti rigira, ieri mi sono detta che era il caso di lasciarsi andare al piacere della pizza. Al diavolo le intolleranze, i gonfiori, le macchie rosse sulla pelle!
Ero senza soldi  e così, con insieme a un’amica (che i piatti più buoni sono sempre quelli condivisi) ci siamo messe a impastare e abbiamo tirato fuori una meraviglia. La gioia di creare qualcosa con le mani ha di nuovo colpito forte, e così eccomi qui a condividere la bellezza dell’impastare (con le mani pulite eh, mi raccomando!!!).
La cosa più bella della pizza è che il condimento è veramente a piacere, mentre io ho scelto una veganissima mozzarisella, funghetti e carciofini, la mia amica si è buttata su cotechino, gorgonzola, zucchine, mozzarella e non mi ricordo che altro.
Non importa cosa vi piaccia mangiare, la cosa importante è farlo sempre con gusto e con amore!

Ingredienti per la pasta per due pizze:
– 300 grammi di farina 00 (o manitoba);
– 15 grammi di lievito di birra in polvere;
– 4 cucchiaini di zucchero;
– 1 cucchiaino di sale;
– Acqua q.b.;
– Olio extravergine di oliva q.b.;
– Condimenti a piacere.

In una ciotola capiente o un piano da lavoro, mischiate insieme la farina, il lievito, lo zucchero e il sale. Raggruppate la farina e formate un buco in mezzo. Versate l’acqua poco per volta, lavorando con le dita. L’impasto sarà inizialmente farinoso e spezzato, man mano che lavorerete e aggiungerete acqua (sempre un goccio alla volta, letteralmente) si inizierà ad incollare meglio e a diventare un pezzo unico.
Quando la farina non sarà più sparsa in giro a pezzettoni, unite un goccio di olio, diciamo più o meno un cucchiaino e mezzo, e continuate a impastare. Quando avrete ottenuto una palla piuttosto compatta che non si appiccica alle mani, pulite una porzione del tavolo o del piano da lavoro, e lavorate l’impasto con i polsi per qualche minuto. Il calore delle mani e della frizione attiverà il glutine, che è ciò che rende l’impasto elastico e liscio. Se volete avere una dimostrazione visiva, trovate il movimento di polso al secondo minuto circa di questo filmato.
La pasta per la pizza sarà di consistenza giusta quando sarà completamente liscia e non si spezzerà più.
A questo punto mettete a riposare l’impasto in una ciotola molto capiente, avvolto da uno strofinaccio pulito e vicino ad una fonte di calore. Fate lievitare per almeno 45 minuti.
Ultimata la lievitazione, dividete la vostra pallona di impasto in due parti e stendetela. Ungete molto bene la teglia nella quale andrete a cuocerla e condite a piacere. Non dimenticate mai di usare ingredienti di qualità!

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Come ormai avrete capito e imparato, qui non si cucina senza musica. E questa pizza favolosa ha visto la sua creazione con in sottofondo l’album “Big Calm” dei Morcheeba. 
L’album è il secondo lavoro del gruppo, uscito nel 1998 con alla voce la talentuosissima Skye Edwards. 
Skye resterà con loro ancora per due album, per poi abbandonare e tornare solo nel 2010, solo che la sua voce è insostituibile, e infatti gli album successivi mancano di quel calore ovattato e calmo delle sue frequenze vocali.
Per fortuna che esiste “Big Calm” a ricordarci la bellezza musicale di quegli anni.

 

Zuppa di quinoa, ceci e pomodoro.

Quando qualcosa proprio non gira per il verso giusto mi rendo conto di avere bisogno di coccolarmi. Uno dei miei modi preferiti è, ovviamente, attraverso il cibo e sopra ogni cosa ci sono due alimenti che mi fanno tornare la pace dei sensi: l’hummus e la zuppa di quinoa, ceci e pomodoro.

Credo che sia stata la prima zuppa che io abbia mai cucinato completamente da sola e con ingredienti che non avevo mai usato (la quinoa), ed è di una facilità estrema. Richiede solo dai 30 minuti all’ora massimo (a seconda di quanto vogliate cuocerla) ed il risultato vi farà strabuzzare gli occhi e le papille gustative. Una calda, avvolgente, colorata e deliziosa zuppa perfetta per queste sere fredde.
Sono sempre gli alimenti più semplici quelli che ci fanno bene, no?

Ingredienti per una persona:
– 60 grammi di quinoa (poco meno di mezza tazza);
– 230 grammi di ceci cotti;
– Una abbondante manciata di rosmarino;
– Una cipolla piccola;
– Circa 325 grammi di polpa di pomodoro;
– Sale q.b.;
– 2 tazze di acqua (o di brodo vegetale)
– Olio extravergine di oliva q.b.

Tagliate la cipolla a pezzetti e mettetela a rosolare in una pentola abbastanza capiente insieme ad un pizzico di sale ed un goccio di olio. Quando la cipolla diventa sul lucido andante aggiungete il rosmarino e fate cuocere per 30 secondi. Unite l’acqua (o il brodo), aggiungete ancora un pizzico di sale e portate a bollore.
Mentre l’acqua si scalda lavate accuratamente la quinoa sotto l’acqua corrente, fino a far scomparire le bolle e anche di più. In questo modo la quinoa perde la sua amarezza che altrimenti rovinerebbe il piatto, quindi spendeteci un po’ di tempo.
Quando l’acqua bolle unite la quinoa, coprite la pentola, abbassate il fuoco al minimo e lasciate cuocere per 20 minuti.
Passato questo tempo, sciacquate i ceci (se sono quelli già confezionati) e buttateli nella pentola insieme alla polpa di pomodoro.
Ora, se tutto va come deve andare la quinoa avrà assorbito molta acqua ma non tutta. Se dovesse essere troppo “asciutta” sentitevi liberi di aggiungere altro liquido.
Coprite e fate riprendere il bollore, contando da questo momento dai 15 ai 30 minuti di cottura. Io di solito mi fermo intorno ai 20, girando di tanto in tanto. Se il coperchio dovesse iniziare a sobbalzare lasciate una piccola fessura per far uscire il vapore dalla pentola.
Servite la zuppa calda, accompagnata da un filo d’olio e da dei crostini di pane (il pane all’aglio è un perfetto compagno per questa zuppa).

Per creare un po’ di atmosfera vi lascio questa canzone bellissima di Dusty Sprinfield: “Spooky“. Di lei sicuramente conoscerete “Son of a preacher man“, ma questa è altrettanto bella e valida. Lasciatevi avvolgere dalla sua voce caldissima.