Farinata con crema di piselli e rosmarino.

Ogni volta che inforno una teglia di farinata, ringrazio la bellissima Genova per aver dato i natali a questo miracolo della cucina italiana. Mi stupisco sempre di come questa semplice rotondità sia composta solo di 4 ingredienti e di come il suo sapore sia così confortante e deciso.

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Di solito la mangio al naturale, oppure con il pepe o il rosmarino ma questa volta ho deciso di pensare alla farinata come alla base per costruire una combinazione magica e così è stato: la crema di piselli al rosmarino si è rivelata essere la scelta giusta.
Avrei potuto arricchire il piatto ricoprendo la crema di piselli con i pomodorini (freschi o i moonblush della mitica Nigella preparati qualche ricetta fa), anzi vi consiglio proprio di aggiungerci pomodorini, ma questa farinata ricoperta è una bomba: proteico, sfizioso, veloce ed è a prova di capricciosi. Non me ne vogliano i genovesi e i liguri in generale, con il cibo bisogna giocare altrimenti ci si prende troppo sul serio e non ha senso.

Anche questa volta ha vinto la farinata a mani basse. Naturale, ricoperta, spalmata, mangiata con le mani o appena con la punta delle dita, lasciata raffreddare o divorata bollente, accompagnata da una birra ghiacciata o da della semplice acqua, la farinata vince sempre e ogni morso avvicina al mare, ogni morso è l’esperienza di un picnic in spiaggia un caldo giorno di primavera, con la sabbia che si infila un po’ ovunque e la felicità dei momenti semplici e di quel profumo che sono la vita a Genova ha. Farinata + Genova: provare per credere.

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Waka waka waka!


Ingredienti:

– Piselli cotti
– Rosmarino o menta;
– 1/2 cipolla rossa
– Limone
– Sale
– Olio
– Farina di mandorle (facoltativa)
– Farina di ceci
– Acqua

Il procedimento per la farinata lo trovate qui. Ricordatevi solo questa regola: una parte di farina di ceci e tre di acqua e tante ore di riposo per l’impasto – non meno di 4 e possibilmente più di 10.
Cuocete i piselli e metteli da parte.
In una padella fate rosolare dolcemente la cipolla rossa tagliata sottile insieme al rosmarino; quando sarà diventata trasparente aggiungete i piselli, salate e cuocete ancora per un paio di minuti.
Fate raffreddare, versate in un mixer, aggiungete ancora rosmarino, un cucchiaino di farina di mandorle, pepe e olio extravergine di oliva. Frullate fino ad ottenere una crema morbida e spumosa.
Quando la farinata è pronta spostatela su piatto, spalmate la quantità di crema di piselli che desiderate, aggiungete un pizzico di peperoncino o della paprika.

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L’album del mese di maggio (che trovate alla vostra destra scrollando un pochino) è “Pleasure” di Feist. Grande ritorno sulla scena di una delle mie cantautrici preferite.
Questo disco è molto crudo e semplice e mi piace da morire. Ha una sonorità anni ’90 in alcune parti, con una somiglianza ad una giovane PJ Harvey.
Insomma, un album forte, pazzesco, con una personalità ben determinata e determinante.
Grazie Feist per questo piccolo capolavoro, appena sarà disponibile la canzone che preferisco in assoluto la posterò con qualche ricetta, nel frattempo ecco la title track. Enjoy!

Pasta decembrina

Questa estate, durante una cena con alcuni amici, è spuntata fuori una domanda interessante: se doveste scegliere fra sesso e cibo, cosa scegliereste? Una domanda che viene posta anche in una puntata di Friends e che vede uno sperduto Joey cercare una risposta sensata.
Per quella sera, il vincitore indiscusso del sondaggio è stato il cibo ed è stato molto divertente confrontarsi in questo modo, soprattutto perché non si parlava di sopravvivenza ma di piacere.

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È chiaro che, ça va sans dire, io stessi dalla parte del cibo e ci starò per sempre: un piatto cucinato come si deve può veramente portare enormi quantità di felicità nella vita di una persona.

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Tutta questa introduzione per parlare della ricetta del giorno: una pasta colorata e deliziosa con cavolfiore viola, piselli e la mia (ormai) famosa salsa alla tahina a rendere cremoso il tutto.
Sono profondamente innamorata del sapore di questo piatto di pasta: ricco, invernale, soddisfacente, lussurioso e molto semplice da preparare, non richiede ingredienti strani e regala sazietà e nutrimento per diverse ore. Una sorta di piatto unico che però ha tutto quello che si può desiderare. Perché il cavolfiore viola, chiederete voi? Semplicemente perché era un avanzo di una infornata della sera precedente e volevo riutilizzarlo in maniera creativa. In alternativa si può usare il cavolfiore classico, ma quello viola trovo che sia più morbido e abbracci meglio il sapore della pasta. E poi diciamocelo chiaramente, avete visto che colore meraviglioso che ha?

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Ingredienti per una persona:
– 70 grammi di pasta del formato che preferite;
– Cavolfiore viola cotto in forno;
– 100 grammi di piselli surgelati;
– 1 cucchiaino e mezzo di tahina;
– 1/2 cipolla rossa tagliata sottile;
– Olio extravergine di oliva q.b.;
– Succo di limone q.b.;
– Aglio in polvere q.b.;
– Sale q.b.
– Acqua q.b.;

Eliminate le foglie del cavolfiore, lavatelo e rompetelo in cimette, poi mettetelo in una teglia e condite con sale, olio extravergine di oliva e infornate a 200° per almeno 25 minuti.
Nel frattempo cuocete i piselli surgelati secondo le modalità della confezione e mettete da parte.
Una volta che il cavolfiore è pronto e lo avete messo da parte, affettate sottilmente la cipolla rossa e fatela rosolare in padella con sale e olio extravergine di oliva finché non sarà diventata trasparente, aggiungendo un poco d’acqua se necessario.
Unite ora in padella i piselli, il cavolfiore, sale e una spolverata leggera di aglio in polvere e fate saltare tutto insieme per un paio di minuti per amalgamare i sapori. Spegnete il fuoco e lasciate lì. Preparate la pasta e mentre l’acqua bolle e la magia tutta italiana si compie, preparate la salsa alla tahina: in una ciotola versate la tahina, almeno 2 cucchiai di succo di limone, un cucchiaio di olio, sale, una spolverata di aglio in polvere e mescolate. Allungate il composto con l’acqua fino a raggiungere una consistenza cremosa e quasi liquida.
Quando la pasta sarà pronta scolatela e versatela nella padella, riaccendete il fuoco al minimo e  ripassatela mescolando per un minuto circa. Spegnete il fuoco, versate la salsa a base di tahina e mescolate spandendo così la cremosità e godendovi uno spettacolo per gli occhi. Servite subito e buon piattone di pasta!

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Di questo dicembre 2016 ricorderò sicuramente due cose:
1) È già dicembre e non ho ancora sentito tutta la musica che avrei voluto ascoltare quest’anno;
2) È il mese di uscita di Blue & Lonesome, un album GIGANTESCO dei Rolling Stones. Tornati inevitabilmente alle origini blues, gli Stones regalano un album di cover che li fa ringiovanire di almeno 30 anni e che dimostra cosa si può fare quando ci si diverte davvero a fare musica.
Gli Stones sono gli Stones e sono rimasti gli stessi per tutti questi anni di carriera: dei musicisti così grandi che non si possono spiegare. Godetevi il singolone Ride ‘Em On Down, non riuscirete a smettere di ascoltarlo.

Lasagne alle verdure.

Se c’è un gesto che ho sempre trovato incredibilmente altruistico, è quello di regalare l’ultima fetta di qualcosa.
Ricordo con piacere una scena di Grey’s Anatomy, nella quale Meredith diceva al suo amato Derek di scegliere lei perchè lo amava così tanto che (fra le altre cose) gli avrebbe lasciato l’ultima fetta di torta.
Ecco, per me vale la stessa cosa: lasciare l’ultimo pezzo di qualcosa è sintomo di un affetto profondo o un legame che si sta creando e che voglio nutrire (simbolicamente e non).

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E allora vi regalo l’ultima fetta delle lasagne alle verdure che sono state il pranzo della domenica insieme a mio fratello. Lo so, con 34° di media sono stata pazza ad accendere il forno, ma alle lasagne non si comanda e chi sono io per dire di no alla cremosità della besciamella fatta con il latte di mandorla? Chi sono io per rifiutare il dolce abbraccio di un sugo fatto in casa con pazienza e tante verdure?

Una manciata di ingredienti di stagione per creare un piatto che a me non stufa mai e che potrei mangiare tutti i giorni a pranzo e cena senza lamentarmi. Una manciata di ingredienti per regalarvi la certezza di una ricetta da preparare e condividere, per poter donare al questo pazzo, pazzo mondo un po’ di bontà. Quella sì che non fa mai male.

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Ingredienti:
– 1 carota grande tagliata a cubetti o fettine;
– 1 cipolla rossa tagliata sottilmente e tritata;
– 1 spicchio di aglio tritato;
– 1/2 melanzana grande tagliata a cubetti;
– 2 zucchine grandi tagliate a cubetti;
– 400 grammi di polpa di pomodoro;
– 2 cucchiaini di concentrato di pomodoro;
– 200 grammi di piselli surgelati;
– 2 pizzichi di zucchero (se necessario);
– 6 (o più, se necessario) fogli di lasagna di mais (o normale)
– Olio extravergine di oliva q.b.;
– Sale e pepe q.b.;
– Rosmarino q.b.
– Farina di mandorle q.b.

Per la besciamella:
– 500 ml di latte di mandorla al naturale;
– 35 grammi di olio extravergine di oliva;
– 35 grammi di farina senza glutine (io ho usato la mix it di Schar)
– Sale q.b.;
– Noce moscata (opzionale)

Cuocete i piselli senza salarli seguendo le istruzioni della confezione e mettete da parte.
Iniziate preparando il sugo: in una pentola capiente versate 2 cucchiai di olio extravergine di oliva e mettete sul fuoco. Quando l’olio inizia a scaldarsi unite la carota, la cipolla, un pizzico di sale e l’aglio. Aggiungete un dito d’acqua, coprite e lasciate cuocere fino per qualche minuto, fino a quanto la cipolla sarà diventata trasparente e morbida (circa 3 o 4 minuti, a seconda della potenza della vostra fiamma).
Versate ora i cubetti di melanzana, salate ancora, coprite e lasciate cuocere a fiamma media per altri 5 minuti, girando di tanto in tanto e aggiungendo acqua se necessario. Appena la melanzana cambia colore, versate le zucchine e di nuovo salate leggermente – sempre un pizzico alla volta – coprite e lasciate cuocere al massimo per 5 minuti, girando di tanto in tanto. Versate la polpa di pomodoro, il concentrato di pomodoro sciolto in 3 cucchiai di acqua, il sale, lo zucchero, il pepe, il rosmarino e i piselli, mescolando e amalgamando il tutto. Lasciate cuocere a fuoco medio basso per almeno 10 o 15 minuti, girando spesso e controllando che il sugo non si asciughi troppo. Una volta pronto mettetelo da parte.
Accendete il forno a 190°.

Preparate ora la besciamella: in una pentola capiente versate l’olio e la farina un po’ alla volta, mescolando con una frusta. Accendete il fuoco tenendolo basso e continuate a lavorare con la frusta per evitare che si formino grumi, fino a quando il composto di farina e olio avrà cambiato tonalità di colore. A questo punto versate a filo tutto il latte di mandorla continuando a girare energicamente, aggiungete anche il sale e la noce moscata (se vi piace). Alzate il fuoco a medio, continuate a mescolare e raggiungete il grado di densità che preferite. Se dovesse risultare troppo densa aggiungete altro latte di mandorla.

Se dovete sbollentare la pasta per le lasagne fatelo ora (o fatevi aiutare mentre vi occupate della besciamella), in ogni caso è giunto il momento di assemblare la lasagna. Oliate leggermente una teglia delle giuste dimensioni, cospargete il fondo con un po’ di sugo e ponete sopra il primo strato di pasta. Sopra la pasta versate altro sugo, poi la besciamella, poi una generosa cucchiaiata di farina di mandorle e poi di nuovo pasta, sugo, besciamella e così via fino a quando avrete finito gli ingredienti. Sopra l’ultimo strato di besciamella versate della farina di mandorle e poi un filo di olio, per creare quell’effetto bruciacchiato che piace tanto. Infornate ora per 35 minuti (o per il tempo indicato sulla confezione delle lasagne) a forno statico, concludendo la cottura con altri 5 minuti di grill.
Servite subito e godetevi questa delizia.

 

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Ho passato le giornate di sabato e domenica ad ascoltare una scatola di 45 giri di mia madre che abbiamo trovato in casa: dentro c’era di tutto, dai Rolling Stones passando per Patti Pravo e poi ancora i Turtles, qualche gruppo italiano a me sconosciuto e altri nomi incredibili. Per il compleanno ho ricevuto in regalo un giradischi, e regalo non poteva essere più perfetto per questo periodo della mia vita. Voglio condividere la gioia di ascoltare la musica con le persone che amo, per goderne insieme e ridendo dirci che il suono del vinile è più caldo. Happy Together. 

 

Orzo alla zucca e piselli.

Aaahh lunedì, lunedì, maledetto lunedì che ti presenti puntuale ogni santa settimana. Dopo un weekend in cui ho fatto tardi tutte le sere oggi è stato un vero dramma alzarsi dal letto.
A volte c’è proprio bisogno di una ricetta che aiuti a superare il trauma dell’inizio settimana, e secondo me quella che vi presento oggi aiuta tantissimo: orzo con zucca e piselli. L’orzo è uno dei miei cereali preferiti in assoluto, più che altro per una questione estetica. Lo trovo veramente carino, una volta cotto. Sembra una motivazione sciocca, ma trovare queste caratteristiche negli alimenti mi aiuta ad apprezzarli di più. Anche l’occhio vuole la sua parte, no? E allora perché non trovare carini gli ingredienti? Per esempio amo il colore della curcuma, più che il suo sapore. Oppure trovo che la forma e il colore dei piselli siano di quanto più perfetto la natura potesse creare. E la zucca, vogliamo parlare della zucca? Una parte esterna così dura e resistente che racchiude tutta quella polpa succulenta e arancionissima. Sapevate che la zucca può essere consumata anche cruda? Ecco, direi che per ora mi posso fermare qui con il delirio odierno.
Poi oh, ve l’ho detto che è lunedì. Portate pazienza.

NB: Non ci sono tempi di cottura nella ricetta perché tutto dipende da quanto grande taglierete la zucca, dal tipo di orzo che usate e via dicendo.

Ingredienti per due persone:
– 160 grammi di orzo;
– 400 grammi di zucca tagliata a cubi;
– 200 grammi di piselli;
– Sale q.b.;
– Olio extravergine di oliva q.b.;
– 2 cucchiaini di curcuma;
– Una manciata di rosmarino secco.

Lavate accuratamente l’orzo sotto l’acqua corrente, poi mettetelo a cuocere in una pentola di acqua fredda su fuoco medio. Il tempo di cottura varia a seconda della tipologia di orzo, quindi seguite le istruzioni della vostra confezione.
Mettete a cuocere la zucca tagliata a cubetti in acqua bollente, lasciate che riprenda il bollore e dopo un minuto scolatela. In una padella fate scaldare un goccio di olio, aggiungete la zucca e lasciate cuocere con il coperchio su fuoco medio. La zucca deve sfaldarsi completamente e raggiungere una consistenza cremosa, aggiungete acqua di cottura poco alla volta se inizia ad asciugarsi.
Mettete a cuocere i piselli in una pentola di acqua bollente (per risparmiare potreste usare la stessa acqua di cottura della zucca), una volta pronti scolateli e aggiungeteli alla zucca e al rosmarino. A questo punto la zucca dovrebbe essere completamente cremosa, se così non fosse continuate fino a portare a cottura.
Scolate l’orzo, buttatelo in pentola insieme ai piselli e alla zucca, aggiungete il sale, la curcuma e amalgamate bene per qualche minuto.
Et voilà, il piatto è pronto.

Orzo alla zucca e piselli

 

Poche parole ripetute, una sorta di preghiera agli dei Yoruba, l’intensità della loro giovane età, la consapevolezza di avere tanto da dire e da far ascoltare: ecco gli ingredienti segreti del duo Ibeyi, due sorelle gemelle franco-cubane dalle quali dipenderete dopo il primo ascolto.
Per iniziare al meglio la settimana ci vuole questa canzone, “River“, ci vuole il loro ritmo, ci vuole tutto quello che potete assorbire dalla loro musica.
Buon ascolto.

(Sformato cremoso di patate ai piselli)

Qualche giorno fa mi sono trovata a parlare con un’amica e le ho chiesto di cucinare insieme un piatto mai fatto prima che ho trovato navigando in rete. Poi ci ho pensato meglio e mi sono detta “perché devo aspettare qualcuno? Faccio da sola!” ed eccomi qui a presentarvi questo piatto che per me è una vera incognita. Mai neanche assaggiato, non so che sapore deve avere né quale sia la giusta consistenza. Ho dovuto cambiare la ricetta originale (che trovate qui in inglese) perché non avevo alcuni degli ingredienti, ma ho cercato – a naso – di restare fedele alle descrizioni e di cercare di capirne qualcosa in più dalle bellissime foto del sito. A parte il colore.
Che emozione, la prima ricetta che scopriamo insieme! Insieme noi: io e voi, voi ed io, una grande famiglia di golosi che sperimentano, non siete emozionati? Io sì, sinceramente. Sarà che cucinare e preparare cose nuove mi alletta, sarà che ho voglia di fotografare, saranno altri tremila motivi messi insieme ma io sento quasi le farfalle allo stomaco.
Questa sera ne porterò una porzione a mio fratello, così avrò un giudizio esterno per capire cosa ne pensa una buona forchetta come lui.
Ma bando alle ciance, passiamo agli ingredienti.

 

Ingredienti:

– Due patate medie e tre piccole;
– Una cipolla rossa media;
– 200 grammi di mandorle spellate;
– Olio extravergine q.b.;
– 500 grammi di piselli surgelati;
– Pepe q.b.;
– Sale q.b.;
– Due cucchiaini di aglio secco;
– Una manciata di timo;
– Una manciata di rosmarino;
– 1/2 tazza di latte d’avena (o qualunque altro tipo di latte vegetale al naturale).

Come prima cosa mettere a cuocere i piselli in acqua bollente non salata per circa 7-8 minuti, scolate e mettere da parte.
Tagliate sottilmente la cipolla e fate rosolare in due cucchiaini di olio extravergine fino farla diventare trasparente. A questo punto aggiungere due cucchiaini di aglio in polvere (o fresco ma tritato), una manciata di timo, una di rosmarino e rigirare per 3 minuti. Mettere da parte.
Lavare molto molto bene le patate se volete tenere la buccia. Se preferite invece sbucciatele; in ogni caso tagliatele in fette sottili.
Scaldate il forno a 170°.
A questo punto prendete i piselli e metteteli nel frullatore, aggiungete la cipolla precedentemente cotta, le mandorle ed un po’ di sale. Iniziate a frullare e aggiungete il latte vegetale. Io l’ho lasciato leggermente “granuloso” in modo da sentire la presenza delle mandorle, ma in generale il risultato finale dovrà essere morbido e umido. A metà del procedimento ho aggiunto un goccio di olio d’oliva per ammorbidire ulteriormente.
Prendete una teglia per il forno, ungete il fondo e disponete le fette di patate fino a ricoprirlo; date una spolverata leggera di sale e pepe e coprite con la cremina di piselli, ripetete l’operazione e via così fino a formare tre o quattro strati, oppure fino a finire gli ingredienti.
Coprite con della carta stagnola, Infornate e cuocete per circa un’ora e quaranta minuti, ma controllate che le patate siano cotte. Alla fine della cottura togliete la carta stagnola, accendete il grill e lasciate solo quello per 5 minuti. Servitelo tiepido, freddo oppure caldo ma non lavico.

Update di fine cottura: è venuto inaspettatamente molto buono! La cottura va allungata rispetto alla ricetta originale citata in apertura di post, ma il sapore è veramente gradevole! Forse si sente molto l’aglio, a me non di spiace ma per chi dovesse soffrirlo un poco non esitate a non metterlo proprio.

Update post-assaggio di mio fratello: il voto complessivo è un 7, lui consiglia di aggiungere peperoncino ed un pizzico di sale per far esplodere tutto il sapore dello sformato.

 

Finalmente, finalmente, finalmente è uscito il primo album di FKA twigs, una delle mie artiste preferite del panorama moderno del trip-hop. Twigs è una ragazza giovanissima, nasce come ballerina, è una regista, è una musicista, è un po’ tutto. E quel tutto lo butta nella musica, nei singoli che ha sparato fuori uno dopo l’altro e nell’album LP1 che – lasciatemelo dire – è un viaggione pazzesco. Dai primi singoli (disponibili su youtube) a questo album il salto di qualità si sente, e non solo vocalmente: si avverte molto chiaramente un approfondimento dell’elettronica – e non solo – che fa sperare in un nuova ala del genere trip-hop.
Vorrei potervi far sentire la recensione che scrissi per Radio Bachi, ma purtroppo il sito che ospitava le puntate ha cancellato tutto e temo che non ci siano copie di backup. Mi piacerebbe sapere come mettere mp3 all’interno dei post ma finché non lo avrò imparato temo che non se ne farà niente.
In ogni caso vi lascio il video di “Two Weeks”, primo singolo estratto da LP1.
Buon ascolto!

 

A volte ritornano. (Couscous con piselli, olive e pesto di menta)

Come avevo promesso (a me stessa) nel post precedente, sono tornata. Ho organizzato il menù settimanale in modo da avere la possibilità di cucinare cose diverse ogni giorno e possibilmente due volte al giorno. Come mi ha suggerito Valentina (la meravigliosa proprietaria del blog Brodo di Coccole) è meglio preparare prima un’idea di ciò che si cucinerà durante la settimana, andare a fare la spesa seguendo la lista e poi cucinare come se non ci fosse un domani. Ho provato a farlo dandomi un tempo limitato, quindi la mia lista di pranzi e cene partiva dal venerdì per arrivare al martedì. Come inizio non è stato male, sono andata un po’ in confusione presa dall’entusiasmo ma per ora sono riuscita a mantenere la tabella di marcia – fatta eccezione per la cena di domenica che si è trasformata praticamente nell’ordinare una piadina falafel con i miei amici.

La prima ricetta che vi presento l’ho “rubata” dal libro di Girovegando, ed è di una semplicità e di una bontà imbarazzanti. Ho cambiato solo qualche cosa perché non avevo qualche ingredienti, ma insomma qui di seguito trovate il risultato.

Ingredienti per una persona:

– 70 grammi di couscous;
– 100 grammi di piselli (ho usato quelli surgelati ma sarebbe meglio cucinare con quelli freschi);
– Una manciata di olive verdi denocciolate;
– Olio extravergine di oliva.
(Per il pesto)
– Una manciata abbondante di mandorle con la buccia;
– circa 15 grammi di menta fresca;
– Circa 10 grammi di basilico fresco;
– Un cucchiaio e mezzo di lievito alimentare in scaglie;
– Olio Extravergine di oliva q.b.;
– Sale q.b.;
– Acqua q.b.

Mettete subito a cuocere in acqua leggermente salata i piselli per il tempo indicato sulla confezione oppure per circa 10 minuti se freschi. Una volta cotti metteteli da parte. Nel frattempo mettete a scaldare in padella le mandorle per qualche minuto muovendole molto spesso e poi frullatele fino a ridurle in farina. Ho preferito lasciarle leggermente a grana grossa, ma anche fine va più che bene. Lavate la menta ed il prezzemolo, aggiungeteli alle mandorle insieme all’olio, il sale ed il lievito. Accendete ora il mixer e a velocità bassa aggiungete tanta acqua quanta è necessaria per ottenere una bella consistenza cremosa.
Prendete il couscous e cucinatelo secondo le indicazioni della confezione: io ho messo a bollire l’acqua in proporzione 1:1 con il couscous e una volta in ebollizione l’ho versata sul couscous in una ciotola, ho coperto con un coperchio e ho lasciato riposare per circa 6 o 7 minuti – dipende dal grado di cottura che si desidera.
A questo punto sgranate il couscous, aggiungete le olive, i piselli ed il pesto e mischiate per bene il tutto. Servite caldo o freddo, come preferite. Il sapore della menta risalterà ad ogni boccone.

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Per accompagnare questa prima ricetta ho scelto una canzone che è un po’ l’opposto del titolo: si chiama “Buon appetito” ed è di Dente e fa parte dell’album “L’amore non è bello”.
Dente è un cantautore italiano che a me piace molto, o meglio mi piacciono i suoi primi album visto che sull’ultimo non riesco ad esprimermi in maniera positiva. Non è brutto, ma lo sento forzato ed un po’ finto.
I suoi lavori precedenti invece sono freschi, pieni di melodie che rimangono bene impresse ed i testi delle sue canzoni sembrano scritti da qualcuno che ha vissuto la mia vita, soprattutto quella amorosa. Dente è un ragazzo un po’ strano, l’ho visto dal vivo due volte ed entrambe le volte ha interagito con il pubblico in maniera impacciata ma efficace e spiritosa. Nelle sue canzoni si trova la stessa ironia e spesso si rimane stupiti dal “vero” significato (ovviamente a discrezione personale) delle sue parole. La canzone che trovate qui sotto è ambientata in una situazione post-rottura, ed è intrisa di quella rabbia delusa di chi ci teneva davvero e si perde in certi pensieri di “rivalsa” sull’altra parte. Credo che sia una delle mie preferite e mi è stata molto utile in momenti di forte sconforto, quei momenti in cui non sapevo dove o come direzionare la delusione.

Quasi primavera. (Riso con verdure e zenzero)

La primavera arriva e poi se ne va, poi torna e forse rimane. Oggi è di nuovo quasi primavera e per non farmi prendere dall’umore un po’ meno buono ho deciso di preparare una ricetta gustosissima, facilissima ma soprattutto colorata. Sono i colori una delle parti più importanti di una buona cucina: non parlo di presentazione, sia chiaro, ma proprio di colpo d’occhio.

Il riso con verdure e zenzero è colorato, buono, bello ed è facile da preparare. Una volta fatto la ricetta rimane in mente e si può variare negli ingredienti quanto si vuole in tutta una gamma di colori uno più acceso dell’altro.
Questa ricetta mi è stata raccontata da una cara amica, El,  che l’ha provata poco tempo fa e l’ha subito “spacciata” come si fa con le cose più buone. La ringrazio tanto, questo riso è già entrato a far parte dei miei piatti forti e ha fatto proseliti in fretta e furia: chiunque lo assaggi mi chiede subito la ricetta!
Quindi, cara El, questa ricetta è dedicata a te.

Ingredienti per una persona:
– 80 grammi di riso;
– Una zucchina;
– Una carota;
– 70 grammi di piselli;
– Una radice piccola di zenzero;
– Salsa di soia;
– Olio extravergine di oliva.

Mettete a cuocere separatamente il riso ed i piselli. Nel frattempo tagliate sottilissime la zucchina e la carota e buttatele in padella con un filo di olio extravergine. Fate cuocere aggiungendo poca acqua fino al grado di cottura desiderato: io ho lasciato le verdure leggermente croccantelle. Tagliate finemente la radice di zenzero. Quando sono pronti i piselli aggiungeteli alle verdure ed amalgamate. Una volta cotto il riso scolatelo, aggiungetelo alla padella, riaccendete il fuoco, unite lo zenzero e la salsa di soia e fate insaporire finché il liquido si sarà asciugato. Ho volutamente omesso la salatura dei vari ingredienti perché non è necessaria, basta la salsa di soia ad insaporire.
Credo che questa spadellata di riso si possa mangiare anche fredda, farò un esperimento alla prima grigliata che mi capiterà.

Piatto finito

Per tenere alto il morale ho rispolverato, sotto suggerimento indiretto di Marianna (La Televisionaria), la colonna sonora di uno degli anime più belli mai realizzati: Cowboy Bebop. Divisa principalmente in 9 cd, fra i quali un best of ed un paio di remix, la musica spazia dal jazz al funk, passando per il pop e l’elettronica. Penso che sia l’opera musicale più ricercata nel panorama anime, soprattutto come composizione. Se non l’avete mai ascoltata fatelo immediatamente, il vostro umore subirà un drastico cambiamento per il meglio e vi sentirete pieni di energia.

Se non avete mai visto l’anime, oltre a vergognarvi un pochino, dovresti provvedere subito:  un capolavoro senza precedenti che vi rapirà il cuore, vi emozionerà e vi farà sentire coinvolti a livelli inimmaginabile. Cosa aspettate? Correte!