Tofu marinato.

Cominciamo insieme l’avventura alla scoperta del tofu con una ricetta che non è una vera e propria ricetta.

Antefatto velocissimo: trovo che il tofu non sia un alimento indispensabile (per quanto assurdamente proteico e nutriente) ed è possibile sostituirlo con altri alimenti più saporiti e più “nostrani”. Sono però una testolina di paglia che odia avere nemici a prescindere, e quindi mi sono detta che devo imparare a cucinare il tofu, male che vada non mi piacerà comunque e potrò andare avanti con la mia vita avendo un paio di ricette in più nella manica.

Il tofu marinato si può definire a malapena una ricetta; tutto quello che bisogna fare è prendere il tofu, farlo a cubetti, metterlo in un barattolo insieme a degli ingredienti a caso per la marinatura (non deve mai mancare però una componente acida) e mollarlo in frigo a marinare dai tre giorni fino a una settimana, o almeno questo è quello che ho capito da varie ricette lette qua e là.
Insomma, una volta marinato si può buttare in padella per saltarlo qualche minuto e il sapore vi stupirà. Non è decisamente la cosa più buona che io abbia mai mangiato, ma ha un gusto deciso che ha superato le aspettative, e se vi piacciono i retrogusti un po’ formaggiosi, allora questa è la preparazione che fa per voi. In frigo ho già pronta un’altra marinatura che spero mi stupisca di più.

Piccola lezione di food photography: se volete fare i fighi e fotografare il barattolo con il suo contenuto, fatelo PRIMA di metterlo per una settimana in frigo. Io non l’ho fatto perché non ci ho pensato e il risultato è un barattolo tutto pasticciato che non mi piace per niente. Non si smette mai di imparare, soprattutto è importante farlo da queste piccole disattenzioni. Imparo imparo imparo!

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Ingredienti:
– 200 grammi di tofu;
– Una fetta di lime tagliata in quarti;
– 150 ml di olio extravergine di oliva;
– 1/2 cucchiaino di aglio in polvere;
– 1 cucchiaino di senape (se forte è meglio);
– Sale q.b.;
– Pepe q.b.;
– Peperoncino q.b.;
– Timo q.b.;
– Rosmarino q.b.;

Tagliate a cubetti il tofu, mettetelo in un barattolo ermetico, aggiungete tutti gli altri ingredienti, mescolate, chiudetelo bene e mettetelo in frigo dai 3 ai 7 giorni, mescolandolo ogni due giorni.
Quando desiderate consumarlo, saltatelo in padella senza aggiungere condimenti e servitelo per accompagnare la verdura, in una insalata o in una zuppa.
Prima di cuocerlo, togliete i pezzi di lime perché fanno diventare tutto amaro.

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Nonostante gli sbalzi di temperatura (o forse proprio per quelli) è arrivata la primavera. È innegabile: i sensi sono più attenti, c’è la voglia di togliersi le scarpe e camminare nell’erba, appena ci sono due gradi in più ci mettiamo tutti in t-shirt.
Quale canzone ho scelto per celebrare queste giornate? “Ay de mi Primavera” di Buika, tratta dal suo album Mi Niña Lola.
Buika è una straordinaria interprete, una poetessa, una compositrice e una produttrice discografica dalla voce caldissima e straziante allo stesso tempo, piena di passione e dolore. Godetevela, questa canzone è un’esperienza pazzesca.

Zuppa di lenticchie rosse e patate.

Sono così felice per la riuscita di questa zuppa che voi non potete neanche immaginare quanto. Giustamente direte “Ou, ma cosa c’è da essere felici? È una zuppa facilissima!” e infatti sì, è facile, si prepara in neanche 30 minuti e riempie come un pranzo da sei portate. Eppure. Eppure sono felice di questa zuppa perché è uscita direttamente dalla mia fantasia, con quei quattro ingredienti che avevo in casa (e il frigo vuoto tipico di chi mangia sempre fuori casa durante le festività).

Le lenticchie portano fortuna, o almeno così si dice, e allora questa zuppa sarà per me il simbolo dell’anno che voglio costruire: ricco, corposo, semplice, armonioso, soddisfacente e saporito. Tutti questi aggettivi sono la metafora perfetta per l’impegno e le energie che voglio impiegare per andare avanti con questa vita che un po’ arranca e un po’ fa balzi in avanti.
2016 non ti temo, zuppa di patate e lenticchie vieni a me!

Ingredienti per una persona:
– 60 grammi di lenticchie rosse decorticate;
– Una patata media sbucciata e tagliata a cubetti;
– Mezza cipolla rossa affettata sottilmente;
– Sale q.b.;
– Curcuma q.b.;
– 2 o 3 foglie di salvia;
– Peperoncino q.b.;
– Semi di sesamo (opzionali);
– 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva;
– Un pezzetto di zenzero fresco;

Mettete a bollire dell’acqua (o preparate del brodo vegetale).
Lavate le lenticchie e mettetele a rosolare in una pentola con un cucchiaio di olio extravergine, la salvia, la cipolla rossa, una presa di sale e le patate. Fate tostare il tutto per qualche minuto a fuoco alto, girando continuamente.
Aggiungete l’acqua bollente fino a ricoprire le patate e le lenticchie, coprite con il coperchio e fate cuocere per 25 minuti a fuoco medio.
Controllate la zuppa di tanto in tanto, aggiungendo acqua calda se necessario. 10 minuti prima della fine della cottura, sbucciate e tagliate sottilmente lo zenzero e aggiungetelo insieme alla curcuma. La zuppa sarà pronta quando le patate saranno dal morbido allo sfaldato. Servite con del peperoncino, un filo d’olio a crudo e dei semi di sesamo.

Zuppa deliziosa.

Facciamocene una ragione: il 2016 è arrivato, anche a livello musicale. In questo caso io sono FELICE che sia arrivato perché 2016 = nuovo album di David Bowie. “Blackstar” uscirà l’8 gennaio, il giorno del 69esimo compleanno del Dio della musica. Ad anticiparlo c’è un omonimo Signor Singolo della durata di ben 10 minuti che è una sfida a tutto quello che è radiofonico nel mondo. David Bowie frega tutti di nuovo e piazza una musica che arriva probabilmente dal 2050 (come minimo) e dimostra come non sia l’età anagrafica a contare, quanto l’avere la mente musicale di qualcuno che vive 30 anni avanti. Non mi sono spiegata bene? Lo so, è che David Bowie è il mio alieno preferito e quando si parla di lui parto per pianeti che non sono ancora stati neanche scoperti.
Vi posso solo lasciare con “Blackstar”, guardatevi il video e immergetevi nella mondo musicale del 2050.

 

Insalata di fagioli rossi, peperoni e cipolla.

Questo caldo mi toglie la voglia anche solo di pensare. Nonostante la pioggia salvifica di un paio di giorni fa, qui i fornelli restano ostinatamente spenti.

Con cosa sostentarsi dunque, se non con quintali di verdure freschissime, legumi in scatola e birrette fresche?
Le ultime sono opzionali, ma un sorsetto la sera fa sempre piacere.
Farà ancora più piacere accompagnare la birretta a questa insalata veloce e pratica che si prepara da sola. Voi dovete solo metterci un coltello affilato, un tagliere, un colino e i condimenti. Il resto è fatto!
N.B.: Questa è una preparazione per chi non teme la cipolla cruda. Osate.

Ingredienti per una persona (o da dividere come contorno):

– 1 barattolo di fagioli rossi (circa 250 grammi);
– 1 peperone piccolo rosso;
– 1 peperone piccolo giallo;
– 1/2 cipolla piccola rossa;
– 1 cetriolo;
– Il succo di mezzo lime;
– 1 pizzico di peperoncino;
– Olio extravergine q.b.;
– Sale q.b.;

Scolate e risciacquate attentamente i fagioli. Metteteli in una ciotola abbondante.
In una ciotola più piccola mischiate insieme il peperoncino, l’olio, il sale ed il lime. Se non vi piace potete tranquillamente usare un aceto di vostro gusto.
Tagliate a cubetti i peperoni dopo averli svuotati dai semi.
Tagliate a cubetti il cetriolo dopo averlo lavato e sbucciato.
Tritate finemente la mezza cipolla.
Unite tutti gli ingredienti nella ciotolona con i fagioli, aggiungete il condimento e mescolate.
Questa insalata è ottima sia come piatto unico che come contorno.

Insalata di fagioli peperoni cipolla

L’accompagnamento musicale di questa ricetta è abbastanza bislacco. Potrei scherzare sul fatto che dopo aver mangiato questa insalata nessuno oserà baciarvi, ma non lo farò: semplicemente in questi giorni è tornata nella mia vita questa canzone.
Quando ero appena adolescente, la voce di Lauryn Hill fece breccia nel mio cuore con tutta la sua grazia e potenza.
Con la sua ruvidezza riusciva a comunicare esattamente il patimento d’animo verso il quale stavo andando incontro, e con l’album “The Miseducation of Lauryn Hill” ha segnato diversi passaggi della mia vita.
MTV a quei tempi passava ottima musica. 
In particolare la canzone “Ex-Factor” è rimasta con me per tutti questi anni, non per malinconia, ma perché è un capolavoro di testo e melodia. Solitamente l’R&B non fa per me, ma lei ha veramente qualcosa di diverso. Lo sentirete appena premerete play: Lauryn Hill è in grado di comunicare ogni singola emozione contenuta nei versi della canzone, e le sentirete tutte. 

I keep letting you back in
How can I explain myself
As painful as this thing has been
I just can’t be with no one else
See I know what we got to do
You let go and I’ll let go too
‘Cause no one’s hurt me more than you
And no one ever will