Zucchine rotonde ripiene (feat. peperone ripieno)

Gli alimenti ripieni sono sempre stati un tabù in casa mia, un po’ perchè quando ero piccola non si cucinava molto e un po’ perché il “ripieno” simboleggiava sempre qualcosa che avrebbe fatto sicuramente prendere peso.
Ai tempi non c’era la cultura sul cibo che c’è ora (tanto che sono cresciuta con il monito “la banana fa ingrassare!!”), quindi adesso che davanti ai fornelli ci sono io, ho ripreso il pieno controllo su tutto ciò che si può fare ripieno: cannelloni, lasagne, zucchine, paninazzy farciti, ormai nulla mi sfugge più!

IMG_8053-2

La ricetta delle zucchine tonde ripiene di tempeh e spezie è una di quelle che mi sono inventata di sana pianta e che ho provato e riprovato raggiungendo un risultato del quale andare particolarmente orgogliosa. Tutto è cominciato nell’estate 2016, quando ho comprato le zucchine rotonde decisa a renderle il piatto principe di quel periodo e così è stato: il tutto si è tradotto in una sorpresa di dolcezza contrastata dal ripieno al tempeh speziato che fa scoppiettare i fuochi d’artificio sulle papille gustative.

Le zucchine rotonde ripiene di tempeh sono un piatto squisitamente estivo, da mangiare in balcone al fresco la sera, magari accompagnate da una birra ghiacciata o da un bianco freddissimo.
Come potete vedere dalla foto, in questo caso ho fatto sperimentato anche con un peperone che mi avanzava e che ho semplicemente riempito e messo in forno a cuocere. Il mio parere è che la zucchina rotonda vinca a mani basse, quindi ora entrate in gioco voi: provate la ricetta e ditemi quale dei due ortaggi estivi è migliore secondo voi.

IMG_8056

Ingredienti per una persona:
– 1 zucchina tonda;
– 1 peperone rosso (in questo caso);
– 200 grammi di tempeh al naturale;
– 1 cipolla rossa tritata;
– 1 carota tagliata a cubetti;
– Paprika forte q.b.;
– Paprika affumicata q.b.;
– Olio extravergine di oliva q.b.;
– Timo q.b.;
– Peperoncino q.b.;
– Sale e pepe q.b.;
– Farina di mandorle q.b.

Lavate la zucchina, tagliate la punta in modo da formare un “cappellino” e con un cucchiaio svuotate delicatamente l’interno dell’ortaggio. Tenete da parte la polpa perché ci servirà dopo.
Pulite il peperone tagliando la parte superiore, eliminate i semi interni e lavatelo accuratamente.
Preriscaldate il forno a 200 gradi.
Portate a bollore una pentola capiente di acqua, salate (ma potete anche non farlo) e immergete la zucchina svuotata insieme al cappelino che avete tagliato, per circa 5 minuti o poco più, a seconda della grandezza e dello spessore della zucchina. Una volta passao il tempo di cottura mettete ad asciugare la zucchina a testa in giù, in modo che perda il liquido assorbito.
Nell’acqua che sta ancora bollendo fate cuocere il tempeh per 15 minuti.
Mentre il tempeh bolle allegramente, in una padella con un cucchiaio di olio extravergine di oliva fate rosolare la cipolla e la carota, fino a quando entrambe si saranno ammorbidite. A questo punto tritate la polpa della zucchina e aggiungetela alla padella, salate e lasciate cuocere coprendo con un coperchio e mescolando di tanto in tanto.
Quando il tempeh è pronto scolatelo e tamponate con la carta assorbente per asciugare l’acqua in eccesso, poi lasciatelo a raffreddare e nel frattempo controllate la padella sul fuoco.
Quando il tempeh si è raffreddato fatelo a pezzi con le dita fino ad ottenere una sorta di macinato da mettere a cuocere nella padella insieme alla verdura. Salate e speziate a piacere.
Cuocete per circa 10 minuti a fuoco medio basso.
Una volta cotto il ripieno foderate di carta da forno una teglia, riempite il peperone e la zucchina alternando due o tre cucchiai di tempeh, mezzo cucchiaino di farina di mandorle, un goccio di olio e così via, fino a concludere con la farina di mandorle e l’olio.
Infornate per 20 minuti a forno statico, usando esclusivamente il grill gli ultimi 5 minuti di cottura.
Servite con una spolverata di timo e di peperoncino.

IMG_8062-2

Per questa estate, una delle novità assolute a livello discografico che mi ha fatto perdere la testa completamente, è il signor Andrea Laszlo De Simone. Da giorni non parlo d’altro e non ascolto altro, consigliandolo a tutti quelli che mi capitano a tiro ed è per questo che è l’album del mese di luglio. Questo suo primo lavoro di studio – Uomo Donna – è un concentrato di musica italiana degli anni ’60/’70, eppure con un tocco contemporaneo irresistibile.
Tutto il disco è incentrato ovviamente sui rapporti sentimentali complicati ed è pieno di rabbia e di rassegnazione, di amore incontrollabile e desiderio.
Probabilmente la canzone che preferisco in assoluto è “Vieni a salvarmi“, un grido disperato, un vulcano che esplode invocando e imprecando: una canzone perfetta sotto ogni punto di vista.

 

Patate al forno perfette.

A volte non c’è niente di meglio di una bella teglia di patate al forno per risollevare il morale o dare una svolta alla giornata.
La ricetta di queste patate è semplicemente perfetta, proprio come sono perfette loro: croccanti fuori, morbide dentro, molto saporite e super rustiche. Esattamente come piacciono a me.

IMG_0855

Ingredienti:
– 4 patate;
– 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva;
– Paprika dolce q.b.;
– Sale q.b.;
– Rosmarino q.b.;
– Pepe q.b.

Preriscaldate il forno a 200° C.
Lavate accuratamente le patate se volete tenere la buccia, altrimenti sbucciatele.
Tagliatele a spicchi più o meno tutti della stessa dimensione, mettetele in una terrina e conditele con l’olio e le spezie nelle quantità che più gradite. Mescolate abbondantemente, in modo da distribuire tutto il condimento uniformemente.
Coprite una teglia con la carta da forno e stendeteci sopra le patate in un unico strato, così da farle cuocere tutte allo stesso modo.
Infornate per 25 minuti a forno statico, servite subito.

IMG_0847

 

Il 2016 si sta rivelando come una gigantesca ecatombe di musicisti. Proprio pochi giorni fa ci ha lasciato quel geniaccio di Maurice White, fondatore e mente ritmica dietro il super gruppo degli Earth Wind & Fire.
Non posso dire di essere una gigantesca conoscitrice del funk, ma ha sicuramente influenzato la musica che ascolto ora, la radio che condivido con i miei amici e ha allietato le serate alcoliche con danze che non finivano mai.
E allora celebriamo insieme la musica, il funk, quel ritmo riconoscibile a km di distanza; celebriamo la vita e facciamolo con grande e immensa gratitudine. 

(Tofu strapazzato tex-mex style. Più o meno.)

Il tofu è un po’ una croce ed una delizia della mia cucina. Quando ho iniziato questo tipo di alimentazione lo mangiavo molto spesso, non conoscendo altre alternative e mi divertivo molto a dargli i sapori più disparati grazie alle marinature. Il bello del tofu è che è pressochè insapore e assorbe benissimo l’aroma che si decide di dargli. E’ ottimo dopo averlo lasciato immerso nella salsa di soia ed olio di oliva, oppure ancora con olio di oliva, timo, magari anche la menta. Ho letto una ricetta molto interessante su come fare la feta con il tofu, e la trovate qui. Insomma, è un alimento decisamente versatile.

La ricetta di oggi viene proposta in diversi siti come perfetta per una colazione molto proteica e sostanziosa, ma io la preferisco per un pranzo veloce o una cena poco impegnativa e svuota frigo. Si può usare qualunque tipo di verdura al posto di quella che ho usato io (o anche in aggiunta). La cosa più importante è fare un soffrittino leggero di cipolla – magari rossa – fino a farla diventare trasparente e quindi aggiungere il resto delle verdure. Ovviamente purtroppo non l’avevo e quindi quel sapore in più non ho potuto gustarlo.
Ho “propinato” la ricetta a mio fratello e presa dal solito panico di non farlo mangiare abbastanza ho sbagliato tutte le dosi, quindi avevo troppo poco tofu rispetto al peperone ma lui ha divorato tutto senza lamentarsi.

Ingredienti per due persone:
– 180 grammi di tofu al naturale;
– Un peperone rosso medio;
– Due carote;
– Due cucchiaini di curcuma;
– Un cucchiaino di paprika;
– Pepe q.b. ;
– Sale q.b.;
– Olio di cocco q.b.

Per prima cosa sbriciolate il tofu in una ciotola, aggiungete le spezie ed il sale ed amalgamate bene il tutto. Tagliate a cubetti le verdure, mettete a scaldare una padella abbastanza ampia con l’olio di cocco (ma ovviamente anche l’olio di oliva va benissimo) e fate saltare e cuocere per circa 5/7 minuti a fuoco medio basso. Se preferite le verdure più morbide lasciate cuocere fino a 10 minuti. Aggiungete il tofu e lasciate cuocere rigirando spesso per almeno 6 minuti. Salate a piacere e servite tiepido.

Pentolata pronta!

E cosa c’è di meglio che gustarsi queste cenette estive sul balcone, cercando un po’ di fresco ed ascoltando musica energizzante ma al contempo misteriosa?
“The fox” di Niki & the Dove è il pezzo ideale per godersi un morso dopo l’altro questa estate che va e viene: elettronica pura, bassi a mille, ricercatezza e complessità delle melodie portano ad abbuffarsi di “replay” di questa canzone che personalmente mi ossessiona da giorni e sarà sicuramente una colonna portante di questa estate burlona.
Buon fresco ascolto.

Della nuova Maria Antonietta. (Quinoa con zucchine e carote)

Sto aspettando con molta eccitazione l’uscita del nuovo album di Maria Antonietta, cantautrice diciamo emergente (anche se in realtà è al terzo disco) che con lo scorso album omonimo ha conquistato il mio cuore. Non sono una gran patita di musica italiana contemporanea, fatta eccezione per qualche raro caso: non penso che sia inferiore a quella straniera, solo che spesso non mi ritrovo nei testi oppure musicalmente non mi dice nulla. Maria Antonietta invece è riuscita, grazie ai testi diretti e senza pietà e le musiche non pretenziose, a parlarmi direttamente alla pancia. Mi sembra, ascoltandola, di sentire qualcuno che parla di me e con me in un modo mai provato prima.
La ricetta di oggi è proprio come la sua musica: non è pretenziosa ma dona quello che deve donare. Dona colore, sapore e sazietà. Riempie la pancia e fa alzare da tavola non appesantiti.

 

Ingredienti per una persona:
– 50 grammi di quinoa (porzione a persona, ma potete anche abbondare);
– Prezzemolo;
– Una zucchina media;
– Una carota e mezza;
– Due cucchiai di olio extravergine di oliva;
– Acqua q.b.;
– Sale q.b.;
– Paprika piccante;
– Curcuma.

Image

Per prima cosa lavate molto bene sotto abbondante acqua fredda la quinoa: contiene saponina e se non la togliete al meglio il piatto rimarrà amarognolo. C’è a chi piace come sapore, ma io preferisco decisamente sciacquare prima di cominciare a cucinare. La quinoa si riempirà di schiuma ma non vi preoccupate, con l’acqua la schiuma andrà via e quando non ce ne sarà più sarà pronta. Versare in una pentola la quinoa con il doppio del volume di acqua, quindi se per esempio usiamo una tazza di quinoa, metteremo sul fuoco due tazze d’acqua. Per insaporire un po’ vi consiglio di aggiungere subito il curry, la curcuma oppure la paprika: in questo modo il piatto avrà un bel colore ed un sapore leggermente più deciso. Non dimenticate il sale!
Quando l’acqua (con già la quinoa dentro, mi raccomando) starà bollendo, coprite con un coperchio, abbassate la fiamma e fate cuocere per 10 minuti circa. In questo tempo l’acqua verrà assorbita ed il nostro non-cereale diventerà quasi trasparente. Spegnete il fuoco e lasciate riposare per 5 minuti, ancora coperto.
Nel frattempo tagliate la zucchina e la carota in pezzi piccoli e mettetele a stufare in padella partendo dalla carota. Aggiungete un poco d’acqua, lasciate stufare a fuoco medio e dopo aggiungete due cucchiai di olio extravergine di oliva ed il prezzemolo. Dopo pochissimi minuti, ovvero quando le verdure si sono ammorbidite abbastanza ma con ancora un poco di croccante, aggiungete la quinoa e fate saltare tutto insieme in padella. Io come tempi ho usato quelli di bollore e di cottura della quinoa, però è una questione di gusti: c’è a chi piace la verdura più morbida e chi invece la ama cruda.

La canzone che ho scelto per voi è proprio di Maria Antonietta e si chiama “Animali”. E’ di una dolcezza infinita e mi si è piantata in testa da giorni e giorni. Buon ascolto e buon appetito!

Jolly Rains e la sua ricetta. (Farro con pomodorini e spezie)

C’è una radio speciale con la quale collaboro da ormai un anno e mezzo. C’è una radio pirata speciale che è entrata a far parte delle mie settimane e che mi scatena i mercoledì sera. Questa radio pirata speciale si chiama Radio Bachi e ha diversi programmi – ne parlerò con calma di volta in volta.
Il primo di tutti è Bachi On Radio, un’ora e mezza di funk, rock&roll ed elettronica ogni mercoledì sera, dalle ore 21. Lo conduce magistralmente Jolly Rains, amico ormai di vecchia data, che ogni tanto ospita me – il mio pseudonimo, Floggie, è nato proprio in radio – e qualche amico per fare una diretta insieme. Fare una diretta insieme significa, prima di ogni altra cosa, stare insieme, mangiare insieme, bere vino buonissimo insieme: insomma, significa ridere, far andare le mascelle e riscaldare le gole proprio per quell’ora e mezza (a volte di più) durante la quale ci trasformiamo in pirati delle onde internet e ci divertiamo come pazzi.

L’ultima diretta che abbiamo fatto insieme era uno speciale sulle canzoni più adatte per i momenti intimi chiamato “Sexxxongs” e ve lo potete tranquillamente ascoltare grazie al podcast. Poco prima della diretta, il nostro caro Jolly Rains ha sapientemente preparato una ricetta facilissima e gustosissima che vi ripropongo. Spero di ricordarla bene perché era veramente una delizia, oltretutto in tema con la serata visto che si è abbondato in peperoncino che un buon vino rosso ha prontamente aiutato a domare.

 

Ingredienti per due persone:
– 140 grammi di farro;
– Un numero non precisato di pomodorini;
– Olio extravergine di oliva;
– Mezza cipolla rossa;
– Paprika piccante (purtroppo non ho il peperoncino);
– Curcuma.

Sciacquate il farro in abbondante acqua fredda, mettete sul fuoco una pentola con dell’acqua salata e mettete a cuocere il farro nel momento in cui l’acqua avrà raggiunto il bollore.
Lavate e tagliate a metà i pomodorini senza perderne il succo. Tagliate a pezzetti sottili mezza cipolla rossa (se avete l’aglio ancor meglio, tagliate metà di uno spicchio) e mettetela a rosolare in padella con l’olio d’oliva. Dopo qualche minuto, quando sentirete che la cipolla inizia a sprigionare tutto il suo profumo, buttate in padella anche i pomodorini e lasciate a cuocere girando ogni tanto, di modo che non si attacchino. Se proprio proprio dovessero attaccarsi, aggiungete un goccio d’acqua, ma tenendo il fuoco sul medio-basso non dovrebbero esserci problemi.
Dopo circa 20 minuti (seguite comunque sempre le istruzioni di cottura del cereale che usate) controllate che il farro sia leggermente al dente, scolatelo, buttatelo in padella con i pomodorini aggiungendo la paprika piccante e la curcuma. Mescolate, girate, amalgamate bene. Spegnete il fuoco ed infine servite con un bel giro di olio extravergine di oliva.

Per accompagnare la ricetta penso che il brano utilizzano in chiusa di Sexxxongs sia quello più adatto: Martina Topley-Bird e Mark Lanegan che cantano una cover spaziale di “Crystalised”, pezzo originariamente cantato dai The XX.
Le loro due voci, così diverse eppure così calde, si fondono perfettamente per questa sorta di ballad al rallentatore, seducente, misteriosa ed invitante. Proprio come i sapori di questo piatto ogni nota – come ogni morso – sono un’esplosione di sensualità e calore. La voce di Martina Topley-Bird, in particolare, è come la paprika, come il peperoncino, è una spezia virtuosa e lussuriosa, sinuosa e tentatrice. Vi consiglio sinceramente di gustare il piatto ed il brano in dolce compagnia.