Zuppa di lenticchie, patate e latte di cocco

Eccomi qui con una nuova ricetta che, lasciatemelo dire,  è tutto un nuovo livello di sapore.
Le parole zuppa, lenticchie, patate e latte di cocco vanno d’accordo più di quanto sperassi.
Il piatto che state per vedere nasce durante una serata in cui mi sono decisa finalmente ad aprire la confezione di latte di cocco che mi guardava sconsolata da mesi: “Aprimi” mi ha detto, “ti prometto grandi cose! Puoi fare un dolce con me, un budino, una zuppa, una crema per condire, ma aprimi prima che scada!”. E così, dopo essermi assicurata di non avere le allucinazioni, ho deciso di mettere insieme qualche altro ingrediente e la magia si è compiuta: ho fatto un miracolo.
Di solito non sono per niente vanitosa e anzi, a volte mi rendo conto che vorrei dire molto di più di quello che dico, ma questa volta devo prendere il merito di questa ricetta: la zuppa è un concentrato di piacere e delicatezza, un insieme di sapori che si incrociano e si sposano bene uno con l’altro.

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Le lenticchie sono la parte che sa di casa, le patate accarezzano il palato, il latte di cocco è uno tsunami di profumo orientale e lo zenzero una esplosione atomica di freschezza. 
Insomma, questa zuppa è un comfort food di raro piacere, si prepara in meno di 30 minuti e contiene ingredienti accessibili a tutti. Cosa aspettate? Andate a prendere il latte di cocco che giace in dispensa inutilizzato, lasciate che vi parli!

Ingredienti per 2 persone:
– 150 grammi di lenticchie rosse decorticate;
– 4 patate tagliate a cubetti;
– 1 scalogno;
– 1 carota;
– 1 pezzo di zenzero, grosso come un pollice;
– 100 ml di latte di cocco;
– Spinaci già cotti q.b. (opzionale);
– Olio q.b.;
– Sale q.b.

Lavate le lenticchie sotto acqua fredda corrente fino a quando smetteranno di fare schiuma e mettete da parte.
Lavate, pelate e tagliate a cubetti le patate e mettete da parte.
Affettate sottilmente lo scalogno, la carota e lo zenzero sbucciato e soffriggete in una pentola con un cucchiaio di olio. Se dovesse servire aggiungete un goccio di acqua per evitare che si attacchino.
Quando lo scalogno si sarà ammorbidito, aggiungete le lenticchie, fatele tostare per circa un minuto girando spesso, aggiungete le patate e versate l’acqua fredda. L’acqua deve bastare per coprire appena il tutto, se dovesse mancare nel corso della cottura si può tranquillamente aggiungere.
Coprite con un coperchio, portate a ebollizione, poi abbassate il fuoco e lasciate cuocere per il tempo di cottura delle vostre lenticchie mescolando di tanto in tanto. . Le mie ci mettono 15 minuti.
Una volta trascorso il tempo di cottura delle lenticchie aggiungete un paio di forchettate di spinaci già cotti, il sale e il latte di cocco, alzate il fuoco e mescolate. Fate cuocere per altri 5 minuti facendo attenzione che non si attacchi al fondo della pentola, infine servite con un pizzico di peperoncino, o ancora un po’ di zenzero tritato fresco.

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Se si tratta di godere forte, allora in campo musicale nessuno (e dico proprio nessuno) può battere Mr Muddy Waters. Il suo è un blues puro e genuino, che arriva dalla terra e dal sudore e parla indistintamente a tutti.
Dal fango del Mississippi in cui giocava da bambino (da qui il suo nome d’arte), fino al gigantesco successo e la consacrazione come padre del blues di Chicago, Muddy Waters ha formato in gran parte la musica rock e quello che ascoltiamo anche ora: tutti i più grandi (Led Zeppelin, AC/DC, Clapton, Hendrix e così via) si sono ispirati a lui, e bastano veramente poche note per capire il perché.
Ascoltate l’antologia di questo genio del blues, le vostre orecchie vi ringrazieranno e non uscirete più dal tunnel.

Zuppa di lenticchie rosse e patate.

Sono così felice per la riuscita di questa zuppa che voi non potete neanche immaginare quanto. Giustamente direte “Ou, ma cosa c’è da essere felici? È una zuppa facilissima!” e infatti sì, è facile, si prepara in neanche 30 minuti e riempie come un pranzo da sei portate. Eppure. Eppure sono felice di questa zuppa perché è uscita direttamente dalla mia fantasia, con quei quattro ingredienti che avevo in casa (e il frigo vuoto tipico di chi mangia sempre fuori casa durante le festività).

Le lenticchie portano fortuna, o almeno così si dice, e allora questa zuppa sarà per me il simbolo dell’anno che voglio costruire: ricco, corposo, semplice, armonioso, soddisfacente e saporito. Tutti questi aggettivi sono la metafora perfetta per l’impegno e le energie che voglio impiegare per andare avanti con questa vita che un po’ arranca e un po’ fa balzi in avanti.
2016 non ti temo, zuppa di patate e lenticchie vieni a me!

Ingredienti per una persona:
– 60 grammi di lenticchie rosse decorticate;
– Una patata media sbucciata e tagliata a cubetti;
– Mezza cipolla rossa affettata sottilmente;
– Sale q.b.;
– Curcuma q.b.;
– 2 o 3 foglie di salvia;
– Peperoncino q.b.;
– Semi di sesamo (opzionali);
– 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva;
– Un pezzetto di zenzero fresco;

Mettete a bollire dell’acqua (o preparate del brodo vegetale).
Lavate le lenticchie e mettetele a rosolare in una pentola con un cucchiaio di olio extravergine, la salvia, la cipolla rossa, una presa di sale e le patate. Fate tostare il tutto per qualche minuto a fuoco alto, girando continuamente.
Aggiungete l’acqua bollente fino a ricoprire le patate e le lenticchie, coprite con il coperchio e fate cuocere per 25 minuti a fuoco medio.
Controllate la zuppa di tanto in tanto, aggiungendo acqua calda se necessario. 10 minuti prima della fine della cottura, sbucciate e tagliate sottilmente lo zenzero e aggiungetelo insieme alla curcuma. La zuppa sarà pronta quando le patate saranno dal morbido allo sfaldato. Servite con del peperoncino, un filo d’olio a crudo e dei semi di sesamo.

Zuppa deliziosa.

Facciamocene una ragione: il 2016 è arrivato, anche a livello musicale. In questo caso io sono FELICE che sia arrivato perché 2016 = nuovo album di David Bowie. “Blackstar” uscirà l’8 gennaio, il giorno del 69esimo compleanno del Dio della musica. Ad anticiparlo c’è un omonimo Signor Singolo della durata di ben 10 minuti che è una sfida a tutto quello che è radiofonico nel mondo. David Bowie frega tutti di nuovo e piazza una musica che arriva probabilmente dal 2050 (come minimo) e dimostra come non sia l’età anagrafica a contare, quanto l’avere la mente musicale di qualcuno che vive 30 anni avanti. Non mi sono spiegata bene? Lo so, è che David Bowie è il mio alieno preferito e quando si parla di lui parto per pianeti che non sono ancora stati neanche scoperti.
Vi posso solo lasciare con “Blackstar”, guardatevi il video e immergetevi nella mondo musicale del 2050.