Recensione: Millefoglie di Kamut con marmellata di albicocche by Sotto le stelle

Quando ero piccola, uno dei miei dolcetti preferiti da mangiare erano le sfogliatine; mia nonna ne comprava sempre e nella sua dispensa non mancavano mai. La domenica pranzavamo e cenavamo sempre da lei, e quello era il dolce un po’ di tutti.
Anno dopo anno ho smesso di mangiarle, anche perché i pranzi della domenica sono diventati sempre più rari e soprattutto perché la vita va avanti e si lasciano per strada alcune tradizioni.

Un giorno però, al supermercato NaturaSì, ho trovato delle millesfoglie all’albicocca dell’azienda Sottolestelle. Spinta dalla curiosità le ho comprate e ne ho fatto fuori un pacchetto praticamente subito, insieme a mio fratello e mia madre.
Non solo queste millesfoglie completamente vegane mi hanno riportato indietro nel tempo, ma mi hanno anche regalato un sapore nuovo molto intenso.

L’azienda Sottolestelle si occupa di quel ramo del food completamente vegano e anche senza lieviti, usando farine alternative o pregiate che permettono una digestione migliore per chi ha dei problemi, tanto che la loro missione, come scritto sul sito dell’azienda è proporre prodotti biologici unici ed innovativi per contribuire al benessere dei loro consumatori.

 

sottolestelle-millefoglie-kamut

Foto del packaging presa dal sito

Ingredienti: Farina di grano Khorasan kamut, zucchero di canna, marmellata di albicocca (albicocche,malto di riso, pectina, acido citrico), margarina vegetale (grassi ed oli vegetali, emulsionanti: lecitine, sale, acido citrico,aromi naturali), sale.

Le millesfoglie sono decisamente buone e sbriciolose; l’aggiunta della composta di albicocca insieme alla glassa di zucchero, regalano quella dolcezza in più che ve ne farà divorare una dopo l’altra, anche perché la pasta sfoglia è appena appena salata creando così un contrasto di sapori delizioso.
Le millesfoglie all’albicocca ci sono anche preparate con la farina di farro, e sono molto buone. Diciamo che per i due prodotti i sapori si assomigliano, quindi avete la piena libertà di scelta.

Sottolestelle presenta un ottimo prodotto, che vi riporterà indietro nel tempo (se come me amavate le sfogliatine di una volta) e vi darà una buonissima scusa per fare una pausa caffè (o té) in più. Brava Sottolestelle!

 

Farro e lenticchie al rosso.

Il pranzo del lunedì tipo (per questa tranche di dieta) è composto da un bel piattone di farro e lenticchie. Noioso? Solo se non si usa un po’ di fantasia. Adoro le lenticchie, potrei seriamente mangiarle ogni giorno, tanto che in casa ne ho almeno quattro tipi diversi. Il bello dell’avere piatti così semplici e nutrienti da preparare, è che posso scegliere tutte le spezie e gli aromi che voglio per dare risalto e accompagnare al meglio questi legumi indispensabili nella dieta vegana.

Le dosi che sto per fornirvi sono prese direttamente dalla mia dieta e soprattutto costituiscono un piatto unico per una persona.

 

Ingredienti:
– 80 grammi di farro;
– 75 grammi di lenticchie verdi grandi crude;
– Un cucchiaino di curcuma;
– Una manciata di cumino dei fiori;
– Un cucchiaino di dragoncello;
– Un cucchiaino di doppio concentrato di pomodoro;
– Sale q.b;
– Un cucchiaio di olio extravergine di oliva;

Lavate le lenticchie e mettetele a cuocere in abbondante acqua fredda su fuoco alto, coprendo con un coperchio fino a portare a bollore. Una volta a temperatura abbassate la fiamma fino a quasi il minimo, aggiungete le spezie ed il concentrato di pomodoro, mescolate e coprite nuovamente la pentola, lasciando uno spiraglio per far uscire il vapore. Lasciate cuocere per 25 minuti, girando di tanto in tanto. Se gradite potete aggiungere il sale grosso quasi a cottura ultimata.
Lavate il farro e mettetelo a cuocere in una pentola, seguendo lo stesso procedimento delle lenticchie: acqua fredda, fuoco alto, una volta a bollore ridurre il fuoco e scoprire leggermente la pentola. Fate cuocere per 20 minuti, o seguendo i tempi segnati sulla vostra confezione di farro. Aggiungete il sale, se volete, verso la fine del tempo di cottura.
Quando sarete a circa 5 minuti dalla fine della cottura delle lenticchie l’acqua dovrebbe essere stata assorbita per la maggior parte: in questo caso scoprite la pentola e alzate il fuoco al massimo, in modo da farne evaporare il resto. Se ciò non fosse successo non importa, saltate questo passaggio e scolate semplicemente le lenticchie unendole al farro una volta cotto.
Una volta che il farro è cotto scolatelo ed unitelo alle lenticchie ancora sul fuoco amalgamando il tutto. Continuate a girare fino alla completa sparizione dell’acqua di cottura.
Servite condendo con un goccio di olio extravergine di oliva.

 

Farro e lenticchie.

 

Ho mangiato questa bontà proprio oggi, mentre guardavo la serie TV “Vikings“.
È una serie che ho iniziato parecchio tempo fa, talmente tanto che le stagioni al momento sono 3 e io sono neanche a metà della prima. Se vi piace il genere (più o meno storico), il sangue, i combattimenti, il sesso ed il Nord Europa, allora questo è lo show che fa per voi.
A me ha colpito moltissimola sigla, firmata da quel genio della cantante dei The Knife ( Karin Dreijer Andersson), in questo caso sotto lo pseudonimo di Fever Ray. Il titolo della canzone è “If I had a heart” ed è pregna di quel mistero e quella bellezza tipicamente nordeuropei che mi accendono tutte le luci nel cervello e mi fanno venire voglia di partire senza voltarmi indietro.

 

Jolly Rains e la sua ricetta. (Farro con pomodorini e spezie)

C’è una radio speciale con la quale collaboro da ormai un anno e mezzo. C’è una radio pirata speciale che è entrata a far parte delle mie settimane e che mi scatena i mercoledì sera. Questa radio pirata speciale si chiama Radio Bachi e ha diversi programmi – ne parlerò con calma di volta in volta.
Il primo di tutti è Bachi On Radio, un’ora e mezza di funk, rock&roll ed elettronica ogni mercoledì sera, dalle ore 21. Lo conduce magistralmente Jolly Rains, amico ormai di vecchia data, che ogni tanto ospita me – il mio pseudonimo, Floggie, è nato proprio in radio – e qualche amico per fare una diretta insieme. Fare una diretta insieme significa, prima di ogni altra cosa, stare insieme, mangiare insieme, bere vino buonissimo insieme: insomma, significa ridere, far andare le mascelle e riscaldare le gole proprio per quell’ora e mezza (a volte di più) durante la quale ci trasformiamo in pirati delle onde internet e ci divertiamo come pazzi.

L’ultima diretta che abbiamo fatto insieme era uno speciale sulle canzoni più adatte per i momenti intimi chiamato “Sexxxongs” e ve lo potete tranquillamente ascoltare grazie al podcast. Poco prima della diretta, il nostro caro Jolly Rains ha sapientemente preparato una ricetta facilissima e gustosissima che vi ripropongo. Spero di ricordarla bene perché era veramente una delizia, oltretutto in tema con la serata visto che si è abbondato in peperoncino che un buon vino rosso ha prontamente aiutato a domare.

 

Ingredienti per due persone:
– 140 grammi di farro;
– Un numero non precisato di pomodorini;
– Olio extravergine di oliva;
– Mezza cipolla rossa;
– Paprika piccante (purtroppo non ho il peperoncino);
– Curcuma.

Sciacquate il farro in abbondante acqua fredda, mettete sul fuoco una pentola con dell’acqua salata e mettete a cuocere il farro nel momento in cui l’acqua avrà raggiunto il bollore.
Lavate e tagliate a metà i pomodorini senza perderne il succo. Tagliate a pezzetti sottili mezza cipolla rossa (se avete l’aglio ancor meglio, tagliate metà di uno spicchio) e mettetela a rosolare in padella con l’olio d’oliva. Dopo qualche minuto, quando sentirete che la cipolla inizia a sprigionare tutto il suo profumo, buttate in padella anche i pomodorini e lasciate a cuocere girando ogni tanto, di modo che non si attacchino. Se proprio proprio dovessero attaccarsi, aggiungete un goccio d’acqua, ma tenendo il fuoco sul medio-basso non dovrebbero esserci problemi.
Dopo circa 20 minuti (seguite comunque sempre le istruzioni di cottura del cereale che usate) controllate che il farro sia leggermente al dente, scolatelo, buttatelo in padella con i pomodorini aggiungendo la paprika piccante e la curcuma. Mescolate, girate, amalgamate bene. Spegnete il fuoco ed infine servite con un bel giro di olio extravergine di oliva.

Per accompagnare la ricetta penso che il brano utilizzano in chiusa di Sexxxongs sia quello più adatto: Martina Topley-Bird e Mark Lanegan che cantano una cover spaziale di “Crystalised”, pezzo originariamente cantato dai The XX.
Le loro due voci, così diverse eppure così calde, si fondono perfettamente per questa sorta di ballad al rallentatore, seducente, misteriosa ed invitante. Proprio come i sapori di questo piatto ogni nota – come ogni morso – sono un’esplosione di sensualità e calore. La voce di Martina Topley-Bird, in particolare, è come la paprika, come il peperoncino, è una spezia virtuosa e lussuriosa, sinuosa e tentatrice. Vi consiglio sinceramente di gustare il piatto ed il brano in dolce compagnia.