Paninazzy del povero

Lasciate che vi racconti una piccola storiella: c’era una volta una Fiorella che un sera aveva una fame grande ma così grande che non riusciva a fare pace con il fatto che il suo frigo fosse completamente vuoto. Tutto quello che aveva a disposizione per mangiare era un po’ di pane di riso nero, una farinata da cuocere, un barattolo di senape forte appena aperto e una cipolla di Breme. Che mestizia, penserete voi, la povera Fiorella dovrà mangiare una cena sciapa e triste.
Ma la nostra eroina non volle arrendersi al vuoto interiore del suo frigo e, con un po’ di intuizione, decise di  fare una semplice addizione di elementi e creò il paninazzy più buono della terra.

IMG_9180

Chiamiamolo il paninazzy del povero, chiamiamolo il panino da gourmet semplici, chiamiamolo pure una fetta di paradiso: la farinata, le cipolle stufate al rosmarino e un filo di senape sono tutti i pezzi di questo puzzle culinario stupefacente.
L’ennesima riprova che con ingredienti semplici si possono ottenere pietanze strabilianti, con una scala di sapori ben strutturata e soprattutto che rendono felice. Non avevo mai provato sensazioni simili mangiando qualcosa, subito dopo aver finito il panino mi sono sentita rilassata e felice, sinceramente felice, come se mi fosse appena successa la cosa più bella (e buona) del mondo, come se tutto il peso della vita si fosse improvvisamente smaterializzato.
Sono esagerata? No. Sono pazza? Mah, non saprei. Sono una buongustaia? Decisamente sì, buongustaia alla ricerca della bellezza nel mangiare. Questo panino è tanto semplice quanto soddisfacente. Questo paninazzy del povero è l’amore.

N.B.: Il pane di riso nero lo trovo solo al mercato dei contadini di Alessandria. Sentitevi quindi liberi di sostituirlo con il vostro pane preferito, il risultato non cambierà sicuramente.

IMG_9152-2

Ingredienti:
Farinata già pronta (o 100 grammi di farina di ceci e 300 ml di acqua);
– Una ci polla di breme (o rossa);
– Pepe q.b.;
– Sale q.b.;
– Rosmarino q.b.;
– Olio extravergine di oliva q.b.
– Senape forte q.b.
– Pane da tagliare a fette

Preparate la farinata seguendo questo procedimento.
Tagliate la cipolla non troppo sottilmente, scaldate un cucchiaio di olio extravergine di oliva in una padella, versate la cipolla, salate e iniziate la cottura a fuoco medio-basso. Aggiungete poca acqua alla volta (o brodo, se ne avete) per non far bruciare la cipolla. Dopo 10 minuti aggiungete il rosmarino e il pepe. Coprite con un coperchio e continuate a cuocere per altri 10 minuti almeno. Quando la cipolla sarà super morbida togliete il coperchio, alzate leggermente la fiamma, mescolate e fatela caramellare fino a quando non ci saranno più liquidi nella padella. Spegnete il fuoco e mettete da parte.
Ora tagliate il pane a fette spesse, tostatelo se volete e cominciate a impilare la meraviglia: spalmate uno strato sottile di senape forte sulla prima fetta, mettete uno strato di cipolle, uno di farinata e così via. Benvenuti nel paradiso del paninazzy del povero.

IMG_9184-2

C’è un gruppo che amo immensamente e che mi fa provare emozioni profondissime che non so spiegare: The War On Drugs. Non mi sono ancora informata su di loro, ovvero che non so niente della loro genesi, non so chi sono, non conosco il nome del cantante e questa ignoranza è del tutto voluta. I The War on Drugs sono talmente immensi che non voglio eliminare quest’aurea di mistero. Il 25 agosto 2017 hanno pubblicato il loro quarto album di studio “A deeper understanding: un vero e proprio capolavoro.
Non voglio anticiparvi altro anche perché la loro musica non la so spiegare, è tutta da sentire e basta.

Farinata con crema di piselli e rosmarino.

Ogni volta che inforno una teglia di farinata, ringrazio la bellissima Genova per aver dato i natali a questo miracolo della cucina italiana. Mi stupisco sempre di come questa semplice rotondità sia composta solo di 4 ingredienti e di come il suo sapore sia così confortante e deciso.

IMG_7467

Di solito la mangio al naturale, oppure con il pepe o il rosmarino ma questa volta ho deciso di pensare alla farinata come alla base per costruire una combinazione magica e così è stato: la crema di piselli al rosmarino si è rivelata essere la scelta giusta.
Avrei potuto arricchire il piatto ricoprendo la crema di piselli con i pomodorini (freschi o i moonblush della mitica Nigella preparati qualche ricetta fa), anzi vi consiglio proprio di aggiungerci pomodorini, ma questa farinata ricoperta è una bomba: proteico, sfizioso, veloce ed è a prova di capricciosi. Non me ne vogliano i genovesi e i liguri in generale, con il cibo bisogna giocare altrimenti ci si prende troppo sul serio e non ha senso.

Anche questa volta ha vinto la farinata a mani basse. Naturale, ricoperta, spalmata, mangiata con le mani o appena con la punta delle dita, lasciata raffreddare o divorata bollente, accompagnata da una birra ghiacciata o da della semplice acqua, la farinata vince sempre e ogni morso avvicina al mare, ogni morso è l’esperienza di un picnic in spiaggia un caldo giorno di primavera, con la sabbia che si infila un po’ ovunque e la felicità dei momenti semplici e di quel profumo che sono la vita a Genova ha. Farinata + Genova: provare per credere.

IMG_7415

Waka waka waka!


Ingredienti:

– Piselli cotti
– Rosmarino o menta;
– 1/2 cipolla rossa
– Limone
– Sale
– Olio
– Farina di mandorle (facoltativa)
– Farina di ceci
– Acqua

Il procedimento per la farinata lo trovate qui. Ricordatevi solo questa regola: una parte di farina di ceci e tre di acqua e tante ore di riposo per l’impasto – non meno di 4 e possibilmente più di 10.
Cuocete i piselli e metteli da parte.
In una padella fate rosolare dolcemente la cipolla rossa tagliata sottile insieme al rosmarino; quando sarà diventata trasparente aggiungete i piselli, salate e cuocete ancora per un paio di minuti.
Fate raffreddare, versate in un mixer, aggiungete ancora rosmarino, un cucchiaino di farina di mandorle, pepe e olio extravergine di oliva. Frullate fino ad ottenere una crema morbida e spumosa.
Quando la farinata è pronta spostatela su piatto, spalmate la quantità di crema di piselli che desiderate, aggiungete un pizzico di peperoncino o della paprika.

IMG_7394

L’album del mese di maggio (che trovate alla vostra destra scrollando un pochino) è “Pleasure” di Feist. Grande ritorno sulla scena di una delle mie cantautrici preferite.
Questo disco è molto crudo e semplice e mi piace da morire. Ha una sonorità anni ’90 in alcune parti, con una somiglianza ad una giovane PJ Harvey.
Insomma, un album forte, pazzesco, con una personalità ben determinata e determinante.
Grazie Feist per questo piccolo capolavoro, appena sarà disponibile la canzone che preferisco in assoluto la posterò con qualche ricetta, nel frattempo ecco la title track. Enjoy!

Recensione: La Farinata by Zanini Alimentari

La farinata ormai è una passione sfrenata che non si ferma più. Piatto di salvezza per tutti i vegani (e non solo) nelle cene improvvisate o in quelle organizzate, di solito richiede un minimo di preparazione anticipata, tipo almeno 4 ore prima. E come fare se ci si trova fra capo e collo un vegano in casa oppure se non si sa cosa mangiare? Per fortuna ci viene in aiuto Zanini Alimentari.

Nel reparto surgelati di molti supermercati, è possibile trovare una buonissima farinata già pronta da infilare in forno per poco più di 10 minuti (consiglio di cuocerla per qualche minuto in più rispetto al tempo indicato nelle istruzioni, per lo meno finché la superficie inizia a sfrigolare), che contiene solo acqua, farina di ceci, sale e olio vegetale, il tutto in una comoda teglia di alluminio che permette di non usare quelle di casa. Cosa possiamo volere di più?

LaFarinata

Foto del packaging.

La fortuna più grande, è che questa farinata non solo è facile da preparare, ma è anche buona, fragrante, croccante e non si sente la differenza con quella preparata in casa. Zanini Alimentari sforna (letteralmente) un prodotto comodo, gustoso e pratico, un vero salva vita per chiunque.
Ottima farinata, brava Zanini Alimentari!

Della stessa marca potete trovare anche la focaccia con le olive taggiasche, la classica focaccia genovese, la focaccia ai 5 cereali e – negli scaffali delle farine – i preparati per farle in casa. Per gli altri prodotti non vegani vi rimando direttamente al sito ufficiale, nella sezione dei prodotti.

Farinata cuore mio.

Giovedì ho passato una serata un po’ speciale: io e mio fratello abbiamo affrontato il freddo e la nebbia e ce ne siamo andati fino a casa del nostro già citato amico Jolly Rains per fare insieme la diretta dell’ultima puntata del 2014 di The Radio Bachi Live Show.
Nelle info su di me e anche in un post scritto all’inizio di questa avventura blogghereccia parlai di questa radio pirata  che ora ha cambiato broadcaster e nome del programma, ma comunque l’essenza rimane esattamente uguale.
Vista la diretta speciale ho deciso di portare un piccolo stuzzichino che mi riesce proprio bene: la farinata.

Ho una vera e propria passione per la farinata e ne ho assaggiati di tutti i tipi.
Dopo aver speso millemila euro raccattando fette di qua e di là ho deciso di imparare a farla da sola e ammetto che è veramente facile. Bisogna solo avere l’accortezza di lasciar riposare la pastella almeno 10-12 ore. Addirittura certi genovesi dicono che debba riposare fino a 24 ore, ma la metà basterà ampiamente.
Un altro elemento importantissimo per la riuscita di una perfetta farinata è la temperatura del forno. Deve essere alta, altissima, al massimo della potenza.
Bando alle ciance passo subito alla lista degli ingredienti e del procedimento.

 

Ingredienti per tre persone:
– 300 grammi di farina di ceci;
– 900 ml di acqua:
– Sale q.b.;
– Olio extravergine di oliva q.b.

Partiamo subito con le proporzioni: una parte di farina per tre di acqua e la pastella è fatta!
In un recipiente versate la farina di ceci e l’acqua. Mischiate con una frusta fino alla completa sparizione dei grumi. Non vi preoccupate se l’impasto sembrerà molto liquido, è così che deve essere.
Mettete il sale a seconda dei vostri gusti, coprite con un coperchio e lasciate a riposare fuori dal frigo.
Ora, in molte ricette si parla di un minimo di almeno 4 ore di riposo (che vanno benissimo) ma se potete fate riposare per almeno 10 ore. Se ne avete il tempo, di tanto in tanto date una girata con un mestolo poiché la farina di ceci si deposita tutta sul fondo creando due strati.
Passate le ore necessarie togliete la schiumina che si sarà formata in superficie, aggiungete mezzo bicchiere di olio di oliva e amalgamate il tutto.
Fate scaldare benissimo il forno ad almeno 220° di temperatura, io ho cotto a 250°, che è la potenza massima del mio.
Ungete abbondantemente una teglia, diciamo con almeno un quarto di bicchiere di olio, date una girata ancora all’impasto e poi versatelo nella teglia poco per volta. Quanto versarne? Di solito io prendo come misura circa mezzo centimetro di liquido nella teglia. Potete farla anche più spessa ma i tempi di cottura si allungheranno leggermente. La farinata deve essere abbastanza sottile.
Infornate per un totale di 25/30 minuti circa, accendendo anche il grill negli ultimi 10 minuti di cottura, finché la farinata non avrà raggiunto il tipico colore doratissimo della superficie.
Sfornate, tagliate come meglio preferite e servite preferibilmente calda (ma anche fredda è una bomba!). Se volete potete aggiungere abbondante pepe.

Farinata croccante.

 

E con che musica accompagnare questa ricetta deliziosissima se non con quella dell’intera puntata di The Radio Bachi Live Show? Trovate il podcast cliccando qui. Buon ascolto!