Ricette per grigliate e scampagnate #3

Eccoci dunque alla terza ed ultima ricetta ideale per le scampagnate e grigliate in compagnia.
Non c’è picnic che si rispetti senza un bel dolce, e cosa c’è di meglio che portarsi dietro dei comodi e meravigliosi muffin ai mirtilli?
Ormai lo avrete capito, i muffin non mi stancano mai!
(Ricetta liberamente ispirata al libro di Sugarless)

 

Ingredienti per una decina di muffin:
– 180 grammi di farina di riso;
– 220 ml di latte di riso;
– 30 grammi di farina di mandorle;
– 130 grammi di zucchero di canna;
– 50 ml di olio di semi;
– 1 cucchiaino di cremor tartaro;
– 1 cucchiaino di bicarbonato;
– 1 cucchiaino di succo di limone;
– 1 cucchiaino di vaniglia;
– Almeno 120 grammi di mirtilli tagliati a pezzetti.

Preriscaldare il forno a 180 gradi.
Unire tutti gli ingredienti secchi in una ciotola capiente, poi aggiungo il latte e l’olio di semi mescolando con una frusta ed eliminando tutti i grumi.
Aggiungere il succo di limone, la vaniglia, i mirtilli e amalgamare il tutto.
Riempire i pirottini da muffin per 3/4 o poco più.
Cuocere per 25 minuti, facendo la prova dello stuzzicadenti alla fine. Tenete conto che i mirtilli si cuoceranno e lasceranno l’impasto leggermente umido ma super delizioso.
Un consiglio che mi sento di dare è questo: più mirtilli usate meglio è, in modo da avere un risultato finale molto marmellatoso.

Muffin ai mirtilli

Per accompagnare questa ricetta vi lascio un bellissimo pezzo nordeuropeo: “What else is there?” dei Royksopp. Il colore di questi muffin riprende perfettamente le atmosfere del video capolavoro per il singolo della band norvegese.

Fun fact: la protagonista del video non è la cantante, ma una modella norvegese. La vocalist, Karin Dreijer Andersson (già cantante del duo elettronico The Knife), compare circa al secondo minuto del video mentre mangia da sola ad una tavola imbandita a festa.

Ciambella con cioccolato e pere.

Il blog ha compiuto un anno pochi giorni fa. Tempo di bilanci? No, non mi piace fare bilanci. Quello che posso notare è che, rispetto all’inizio, ho preso confidenza con il cibo e – grazie alla pratica – anche con gli strumenti della cucina. Sicuramente ho meno paura di mettermi ai fornelli e di proporre le mie idee ai voi lettori e agli amici che hanno la (s)fortuna di assaggiare concretamente i piatti finiti.
È stato un bel viaggio, fino ad ora. Continuo così, con la consapevolezza di avere ancora tantissimo da imparare e con la convinzione che il cibo non sia nemico di nessuno, soprattutto non mio.

Come festeggiare al meglio il compleanno? Con una bella ciambella (senza glutine). Oltre che bella è anche buonissima: cioccolato e pere. La ricetta l’ho presa – nuovamente – dal libro Sugarless, solo che nel libro l’impasto è quello per un plumcake. Avendo uno stampo per plumcake troppo piccolo rispetto alla quantità di impasto da infornare, ho deciso di provare a fare una ciambellona ed il risultato è pazzescamente buono.

 

Ingredienti:

– 250 grammi di farina di riso;
– 50 grammi di farina di mais fioretto;
– 30 grammi di farina di nocciole;
– 50 grammi di scaglie di cioccolato fondente;
– 1 pera;
– 2 Cucchiai di amido di mais;
– 1/2 bustina di cremor tartaro (circa 8 grammi);
– 100 grammi di zucchero di canna;
– 350 grammi di latte di riso;
– 1 cucchiaino di vaniglia in polvere;
– 55 grammi di olio di semi;
– 1 pizzico di sale.

Accendete il forno (modalità statica) a 180° C.
Se non avete la farina di nocciole fatela voi frullando le nocciole tostate e spelate. Ugualmente, frullate il cioccolato fondente per ottenere le scaglie, oppure tagliatelo al coltello.
Sbucciate e tagliate la pera a tocchetti non troppo grossi.
In un recipiente unite tutti gli ingredienti secchi (usando però solo metà della farina di nocciole), la pera, il latte e l’olio. Mescolate con una frusta fino a far scomparire gli eventuali grumi.
Ungete una ciambelliera e versate il composto, spolverando poi la superficie con la restante farina di nocciole e un cucchiaio di zucchero di canna.
Cuocete in forno per 40 minuti e, come al solito, controllate la cottura alla fine con uno stuzzicadenti.

 


Per festeggiare un anno di blog, ho deciso di condividere con voi una canzone che mi mette molta allegria: “Aeroplane” dei Red Hot Chili Peppers, tratta dal bellissimo (e molto sottovalutato) album “One hot minute“. Forse è l’album che preferisco in assoluto dei RHCP, perché abbandona un po’ quelle atmosfere totalmente funky per abbracciare il “lato oscuro” degli anni ’90. Molto molto bello, vi consiglio di ascoltarlo, la presenza di Dave Navarro (sostituto di John Frusciante) si sente fin dalle prime note..
Buon ascolto e buon compleanno blog!

Torta all’arancia (senza glutine).

Come dicevo qualche giorno fa sulla pagina facebook, ho preso un libro di ricette dolci che si intitola “Sugarless – sapori dolci di una cucina naturale“. Oltre ad essere un libro bellissimo, ho ritrovato nelle parole dell’autrice molti pezzetti di me. Non sto a dilungarmi più di tanto (i pipponi sul rapporto complicato con i dolci mi pare di averli già fatti), ma penso che chiunque ami la cucina vegana e soprattutto i dolci, dovrebbe proprio comprarlo.

Ho deciso di provare subito la ricetta che fa anche da copertina al libro, ovvero la torta all’arancia gluten free. Ho preso l’occasione di una serata con gli amici per usarli come cavia (la maggior parte della mia compagnia è intollerante a qualcosa) ed è stato un successone, ma non avevo dubbi. La descrizione del procedimento è semplicemente perfetta, a prova di ansia da prestazione.
La torta è una meraviglia di sapore e gusto, sono molto felice del risultato e sicuramente proverò altre ricette (tutte) del libro, che diventerà la mia bibbia per la preparazione di dolci.

 

Ingredienti per una teglia di circa 20 cm di diametro:
– 250 grammi di farina di riso;
– 50 grammi di farina di mais fioretto;
– 3 cucchiai di amido di mais;
– 1 bustina di cremor tartaro (o lievito per dolci se non siete intolleranti);
– 200 grammi di zucchero di canna;
– 250 grammi di spremuta d’arancia (il succo di 3 arance, più o meno);
– 1 cucchiaio di vaniglia in polvere;
– 100 grammi di olio di semi.

Preriscaldate il forno a 160° C.
Mescolate in una ciotola gli ingredienti secchi, aggiungete il succo d’arancia e usate una frusta per amalgamare fino ad ottenere un impasto liquido e privo di grumi. Consiglio di usare la frusta elettrica.
Infornate per 1 ora, fate la prova dello stuzzicandenti a fine cottura. Lasciate raffreddare e servite.

La torta è andata letteralmente a ruba e io, come un genio, mi sono dimenticata di fotografarla. Ho provato con la fotocamera del telefono ma non ho avuto il risultato sperato. Quindi niente foto, ma sono sicura che voi sappiate benissimo com’è l’aspetto di una torta cotta perfettamente. 🙂
È un periodo in cui vivo il concetto di “distanza” in maniera molto personale. Forse cucinare questa torta, ieri, mi ha aiutato a sentire vicini i miei amici. Con un carattere come il mio (non facile da gestire e tendente al solitario) a volte mi sembra di dover percorrere più strada per avvicinarmi agli altri. Farlo con una torta profumata in mano è sicuramente più piacevole.
The Black Keys – The Lengths.