Riso alla curcuma e limone con asparagi

Mi sono fatta prendere la mano da quest’aria da primavera e ho comprato i primi asparagi, scegliendoli accuratamente belli ciccioni e polposi.
Ho cercato una ricetta da preparare che avesse il colore della stagione che sta per arrivare, la vitalità del risveglio migliore e quel tocco di groove che non guasta: la scelta è ricaduta sul riso alla curcuma e limone, che anche senza asparagi è una grande bontà. Ovviamente si parla del profumatissimo riso basmati, il re per quel che riguarda l’abbinamento con spezie e condimenti vari.

IMG_7116

I colori di questa ricetta di origine indiana sono un vero e proprio invito a rimboccarsi le maniche, tirare fuori dalla dispensa le spezie e mettersi a cucinare. In tutto impiegherete (circa) 15 minuti, ottenendo un piatto piccante, allegro, soddisfacente e soprattutto versatile! In questo caso ho tagliato a fettine gli asparagi, ma potete usare il riso con qualunque altra verdura, oppure tofu e tempeh. A voi la scelta!

Ingredienti per una persona:
– 70  grammi di riso basmati;
– 5 asparagi tagliati a fettine;
– 1 cucchiaino di curcuma;
– Almeno 2 cucchiai di succo di limone;
– 1 cucchiaino di cumino;
– 2 cucchiai di olio extravergine, divisi;
– Sale e pepe q.b.;
– Peperoncino q.b.

Cuocete il riso seguendo le istruzioni della confezione e mettete da parte.
Pulite gli asparagi eliminando la parte bianca e pelando leggemernte il gambo, se necessario. Tagliateli a fettine sottili lasciando integre le teste; fateli saltare in padella con un cucchiaio di olio extravergine per circa 10 minuti a fuoco medio. Salate a piacere a metà cottura e una volta pronti mettete da parte.
Nella stessa padella versate un altro cucchiaio di olio, rimettete la padella su fuoco basso e fate tostare la curcuma, il cumino, il peperoncino e il pepe per un paio di minuti. A questo punto aggiungete due cucchiai di acqua, il succo di limone, il riso, gli asparagi e fate saltare tutto insieme per circa due minuti.
Servite caldo e buone spezie!

*La ricetta per il riso alla curcuma e limone è liberamente ispirata a quella di Vegan Richa.

IMG_7106

Ah, il caro buon vecchio Bojack Horseman. Serie Animata targata Netflix, BoJack Horseman racconta la storia di BoJack, una star della televisione anni ’90, la cui vita è  sconclusionata e senza senso. È una serie davvero bellissima: matura, divertente, dissacrante e soprattutto incredibilmente reale e realistica, che colpisce dove fa più male.
La parte musicale è varia, ma una canzone che mi è rimasta più che impressa è “Sea of Dreams” di Oberhofer, tratta dall’album Chronovision.
Sea of dreams” si può ascoltare alla fine del quarto episodio della terza stagione (la più bella, fino ad ora), ed è una canzone malinconica e commovente, perfetta per l’atmosfera del cartone.

Tofu di ceci.

Sono arrivata alla ricetta del tofu di ceci più di un anno fa, quando avevo deciso di abbandonare la soia il più possibile, non tanto per motivi salutari quanto di gusto personale.
Il tofu di ceci è una ricetta asiatica tipica del Myanmar, nella quale la farina di ceci (o nella versione originale di piselli gialli) viene cotta nell’acqua con sale e curcuma come si farebbe con una semplice polenta.
A differenza della polenta tradizionale, il tofu di ceci rassodandosi rimane più morbido e leggermente viscidino, ma ha una consistenza perfetta per essere usato così com’è o fatto saltare in padella oppure fritto. Fritto è meglio, lo sappiamo tutti, ma anche al naturale ha un gusto a dir poco delizioso. È buonissimo anche messo nelle zuppe e a livello proteico non ha niente da invidiare al suo bistrattato amico tofu di soia.

IMG_2822

Per me è stato amore a primo assaggio. I primi tentativi sono stati a dir poco rovinosi: la ricetta che usavo era sbagliata e il tofu restava praticamente liquido, non permettendomi neanche di poterlo scaldare in padella. Dopo aver testato varie ricette ho trovato quella che vi presento oggi che ho collaudato e stra collaudato: le proporzioni sono perfette e il tempo di cottura varia semplicemente dal tipo di pentola che usate ma non supera mai i 10 minuti massimo.
Un piatto dal colore giallo acceso che mette di buon umore.

Ingredienti:
– 185 grammi di farina di ceci;
– 6 tazze di acqua, 2 tazze per la pastella + 4 per la cottura. In tutto 1.4 litri.
– 1 cucchiaino e 1/2 di sale;
– Una punta di curcuma;
– Olio di riso q.b o un olio dal sapore neutro.

In una ciotola capiente mescolate insieme la farina di ceci, il sale, la curcuma e 2 tazze d’acqua (470 ml), fino ad ottenere una pastella liscia e senza grumi.
Nel frattempo oliate leggermente una teglia di medie dimensioni o due piccole.
In una pentola dal fondo spesso e non troppo grande, portate a ebollizione le 4 tazze d’acqua (940 ml) a fuoco vivo. Mescolate ancora una volta la pastella per fare in modo che non si separi la farina dall’acqua.
Versate lentamente la pastella nell’acqua bollente mentre girate l’acqua con un cucchiaio di legno. Una volta esaurita la pastella, abbassate il fuoco su medio basso e mescolate, mescolate e mescolate. La polenta di ceci sarà pronta quando si sarà un pochino ristretta e quando sarà bella lucida, come tempo direi dai 5 ai 10 minuti massimo, a seconda della pentola che usate. Più sarà densa, più sarà poi soda una volta raffreddata.
Versate immediatamente la polenta di ceci nella teglia e lasciate raffreddare a temperatura ambiente, poi mettetela nel frigo per almeno 1 ora. Più la lasciate in frigo, più si rassoderà, quindi consiglio di consumarla dopo diverse ore di riposo.

IMG_2808-2

I Radiohead hanno pubblicato il loro nuovo album “A moon shaped pool” e io non potevo farmelo sfuggire. Non so ancora dare un giudizio completo, è sicuramente un album notevole e complesso (ne sono già innamorata ma voglio conoscerlo meglio).
Sono felice di aver visto che nella tracklist c’è una versione studio di “Present Tense“, un brano presentato più volte live da Thom Yorke. Eccolo qui per voi, bello come il sole ed emozionante come un tramonto.

Riso e piselli al curry (e altre spezie)

Una ricetta facile, nata durante un momento di noia e di fame estrema.
Riso e piselli è un duetto intramontabile, e questa variante speziata è la prova che con un po’ di fantasia è possibile creare combinazioni intense e soddisfacenti.
Basta usare una pentola e una ciotola, mettere insieme tutti gli ingredienti et voilà, un piatto semplice, veloce da preparare, speziato e golosissimo.
È ottimo anche consumato freddo, anzi, forse lasciandolo a riposare si intensificano i sapori.

Ingredienti:
– 90 grammi di riso integrale
– 80 grammi di piselli surgelati;
– 2 cucchiaini di tahina;
– Sale q.b.;
– 1 cucchiaino di curcuma;
– 1 cucchiaino di curry;
– 1 cucchiaino di paprica dolce;
– Pepe q.b.;
– Un pizzico di aglio in polvere

Cuocete separatamente il riso e i piselli, scolandoli completamente quando saranno pronti.
In una ciotola unite tutti gli ingredienti, mescolate per bene e servite con una spolverata di paprica.

IMG_1352-2

Sabato, la spesa, le passaggiate, le chiacchiere lunghe, l’idea di dormire fino a tardi il giorno dopo, lavare la casa, tanta musica, le cene con gli amici, tanta tanta musica, gli incontri galanti, tanta tanta tanta musica.
E Tricky, così, con questa Parenthesis dal tiro lunghissimo che causa dipendenza immediata.

 

Zuppa di lenticchie rosse e patate.

Sono così felice per la riuscita di questa zuppa che voi non potete neanche immaginare quanto. Giustamente direte “Ou, ma cosa c’è da essere felici? È una zuppa facilissima!” e infatti sì, è facile, si prepara in neanche 30 minuti e riempie come un pranzo da sei portate. Eppure. Eppure sono felice di questa zuppa perché è uscita direttamente dalla mia fantasia, con quei quattro ingredienti che avevo in casa (e il frigo vuoto tipico di chi mangia sempre fuori casa durante le festività).

Le lenticchie portano fortuna, o almeno così si dice, e allora questa zuppa sarà per me il simbolo dell’anno che voglio costruire: ricco, corposo, semplice, armonioso, soddisfacente e saporito. Tutti questi aggettivi sono la metafora perfetta per l’impegno e le energie che voglio impiegare per andare avanti con questa vita che un po’ arranca e un po’ fa balzi in avanti.
2016 non ti temo, zuppa di patate e lenticchie vieni a me!

Ingredienti per una persona:
– 60 grammi di lenticchie rosse decorticate;
– Una patata media sbucciata e tagliata a cubetti;
– Mezza cipolla rossa affettata sottilmente;
– Sale q.b.;
– Curcuma q.b.;
– 2 o 3 foglie di salvia;
– Peperoncino q.b.;
– Semi di sesamo (opzionali);
– 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva;
– Un pezzetto di zenzero fresco;

Mettete a bollire dell’acqua (o preparate del brodo vegetale).
Lavate le lenticchie e mettetele a rosolare in una pentola con un cucchiaio di olio extravergine, la salvia, la cipolla rossa, una presa di sale e le patate. Fate tostare il tutto per qualche minuto a fuoco alto, girando continuamente.
Aggiungete l’acqua bollente fino a ricoprire le patate e le lenticchie, coprite con il coperchio e fate cuocere per 25 minuti a fuoco medio.
Controllate la zuppa di tanto in tanto, aggiungendo acqua calda se necessario. 10 minuti prima della fine della cottura, sbucciate e tagliate sottilmente lo zenzero e aggiungetelo insieme alla curcuma. La zuppa sarà pronta quando le patate saranno dal morbido allo sfaldato. Servite con del peperoncino, un filo d’olio a crudo e dei semi di sesamo.

Zuppa deliziosa.

Facciamocene una ragione: il 2016 è arrivato, anche a livello musicale. In questo caso io sono FELICE che sia arrivato perché 2016 = nuovo album di David Bowie. “Blackstar” uscirà l’8 gennaio, il giorno del 69esimo compleanno del Dio della musica. Ad anticiparlo c’è un omonimo Signor Singolo della durata di ben 10 minuti che è una sfida a tutto quello che è radiofonico nel mondo. David Bowie frega tutti di nuovo e piazza una musica che arriva probabilmente dal 2050 (come minimo) e dimostra come non sia l’età anagrafica a contare, quanto l’avere la mente musicale di qualcuno che vive 30 anni avanti. Non mi sono spiegata bene? Lo so, è che David Bowie è il mio alieno preferito e quando si parla di lui parto per pianeti che non sono ancora stati neanche scoperti.
Vi posso solo lasciare con “Blackstar”, guardatevi il video e immergetevi nella mondo musicale del 2050.

 

Riso integrale agli aromi con granella di nocciole.

Se volete riconsiderare il concetto di riso integrale, allora questa è la ricetta giusta. All’inizio pensavo che tutte le cose integrali fossero semplicemente noiose e senza sapore, ma parlavo da persona spaventata e che ignorava la versatilità della cucina vegana.

Il riso integrale mi è sempre sembrato un cibo da ospedale: ero pazza! Ora ne ho una confezione pronta a disposizione perché non posso farne a meno, soprattutto nella combinazione che sto per presentarvi: riso integrale, aromi vari, buccia di limone e granella di nocciole. Chi pensava che tutti questi ingredienti potessero stare così bene assieme? Il piatto ha un sapore fresco grazie al limone, speziato grazie alla curcuma e al cumino, leggermente piccante grazie al pepe e al peperoncino. Una vera e propria orchestra per la bocca.
In una sola parola meraviglioso.

Ingredienti per 1 persona:
– 80 grammi di riso integrale;
– 1/2 cucchiaino di cumino dei prati;
– Una spolverata di pepe;
– Una spolverata di curcuma;
– Un pizzico di peperoncino;
– Una spolverata di sesamo nero (opzionale);
– Una spolverata di sesamo bianco;
– 10 nocciole sgusciate;
– La buccia di 1/2 limone;
– Sale q.b.;
– Un cucchiaio di olio extravergine di oliva

Sciacquate sotto l’acqua fredda il riso, poi mettetelo a cuocere seguendo le istruzioni della confezione. Di solito io lo metto a cuocere in acqua fredda e conto 40 minuti dal momento in cui l’acqua bolle.
Mentre il riso sta cuocendo, in una padella fate scaldare gli aromi in un cucchiaio di olio extravergine di oliva. Non fateli friggere, quindi quando vedete spuntare le prime bollicine spegnete il fuoco.
Tritate grissolanamente le nocciole, se avete un tritatutto usate quello e fatelo andare a tratti per qualche minuto.
Quando il riso è cotto scolatelo e ripassatelo in padella.
Impiattatelo aggiungendo la grandella di nocciole e la buccia di limone grattuggiato. Aggiungete ancora un filo di olio e infine servite.

Riso agli aromi

 

 

Formaggio spalmabile saporito.

Per il mio compleanno mi è stato regalato il libro “Formaggi veg” di Grazia Cacciola e non vedevo l’ora di poter provare qualche ricetta. L’idea di preparare un formaggio in poco tempo (alcune ricette richiedono letteralmente 10 minuti, altre anche qualche giorno fino a qualche settimana) mi ha sempre fatto girare la testa per l’emozione.
In questi giorni sono presa da un raptus culinario, e avendo poco tempo per uscire a fare la spesa ho scelto una ricetta che contenesse tutti gli ingredienti presenti nella mia dispensa.
Questo “cheddar” spalmabile è perfetto per muovere i primi passi nel libro di Grazia Cacciola, poiché è facile, molto veloce e non richiede tecniche o strumenti particolari, solamente un mixer e un barattolo nel quale conservare il prodotto finale. Anche gli ingredienti sono alla portata di tutti: tofu, spezie in polvere o secche, tahina e miso. 

Ingredienti:

– 250 grammi di tofu al naturale;
– Un cucchiaio abbondante di tahin (30 grammi circa);
– Il succo di mezzo limone;
– Un cucchiaino raso di miso (circa 5 grammi);
– Sale q.b.;
– Un cucchiaino di paprica;
– Un cucchiaino di curcuma;
– Un cucchiaino di aglio in polvere;
– Mezzo cucchiaino di senape (opzionale).

Tagliate a cubetti il tofu e mettetelo in una pentola ricoperto d’acqua. Portate a bollore e lasciate cuocere per 5 minuti, dopodiché salate l’acqua, spegnete il fuoco e lasciate riposare in acqua per altri 5 minuti.
Scolatelo e sciacquatelo sotto l’acqua fredda.
Mettetelo nel mixer e fate andare le lame fino a fargli raggiungere una consistenza cremosa, tipo quella del formaggio philadelphia. All’inizio sembrerà non funzionare, ma voi abbiate pazienza. Raggiunta la consistenza cremosa sostituite le lame con quelle per impastare (di solito di plastica) e aggiungete gli altri ingredienti.
Fate amalgamare a bassa velocità. Il tempo varia a seconda della consistenza che desiderate, ma in generale avrete un ottimo “patè” da spalmare. A seconda del tipo di tofu che usate l’umidità potrebbe variare. Se volete un prodotto più umido aggiungete un goccino di acqua poco per volta.
Servite con pane croccante oppure come accompagnamento alle verdure o meglio ancora come salsa per i nachos.

Formaggio spalmabile

Siccome le idee migliori mi stanno spuntando sempre di mattina, ho deciso di postare qui “Pure morning“, una delle canzoni più belle dei Placebo.
Uscita nel 1998, la canzone fa notare i Placebo al mondo intero. Negli anni hanno perso la freschezza dei primi dischi, e questa Pure Morning – nella sua semplicità – è l’esempio che la genuinità viene ripagata ampiamente, soprattutto quando si tratta di musica.
Brian Molko ha poi rinnegato la canzone, distaccandosi dal testo e affermando che non li rappresenta più. Fatto sta che è uno dei pezzi più significativi del decennio ’90. 

A friend in needs a friend indeed,
A friend who’ll tease is better,
Our thoughts compressed,
Which makes us blessed,
And makes for stormy weather

Farro e lenticchie al rosso.

Il pranzo del lunedì tipo (per questa tranche di dieta) è composto da un bel piattone di farro e lenticchie. Noioso? Solo se non si usa un po’ di fantasia. Adoro le lenticchie, potrei seriamente mangiarle ogni giorno, tanto che in casa ne ho almeno quattro tipi diversi. Il bello dell’avere piatti così semplici e nutrienti da preparare, è che posso scegliere tutte le spezie e gli aromi che voglio per dare risalto e accompagnare al meglio questi legumi indispensabili nella dieta vegana.

Le dosi che sto per fornirvi sono prese direttamente dalla mia dieta e soprattutto costituiscono un piatto unico per una persona.

 

Ingredienti:
– 80 grammi di farro;
– 75 grammi di lenticchie verdi grandi crude;
– Un cucchiaino di curcuma;
– Una manciata di cumino dei fiori;
– Un cucchiaino di dragoncello;
– Un cucchiaino di doppio concentrato di pomodoro;
– Sale q.b;
– Un cucchiaio di olio extravergine di oliva;

Lavate le lenticchie e mettetele a cuocere in abbondante acqua fredda su fuoco alto, coprendo con un coperchio fino a portare a bollore. Una volta a temperatura abbassate la fiamma fino a quasi il minimo, aggiungete le spezie ed il concentrato di pomodoro, mescolate e coprite nuovamente la pentola, lasciando uno spiraglio per far uscire il vapore. Lasciate cuocere per 25 minuti, girando di tanto in tanto. Se gradite potete aggiungere il sale grosso quasi a cottura ultimata.
Lavate il farro e mettetelo a cuocere in una pentola, seguendo lo stesso procedimento delle lenticchie: acqua fredda, fuoco alto, una volta a bollore ridurre il fuoco e scoprire leggermente la pentola. Fate cuocere per 20 minuti, o seguendo i tempi segnati sulla vostra confezione di farro. Aggiungete il sale, se volete, verso la fine del tempo di cottura.
Quando sarete a circa 5 minuti dalla fine della cottura delle lenticchie l’acqua dovrebbe essere stata assorbita per la maggior parte: in questo caso scoprite la pentola e alzate il fuoco al massimo, in modo da farne evaporare il resto. Se ciò non fosse successo non importa, saltate questo passaggio e scolate semplicemente le lenticchie unendole al farro una volta cotto.
Una volta che il farro è cotto scolatelo ed unitelo alle lenticchie ancora sul fuoco amalgamando il tutto. Continuate a girare fino alla completa sparizione dell’acqua di cottura.
Servite condendo con un goccio di olio extravergine di oliva.

 

Farro e lenticchie.

 

Ho mangiato questa bontà proprio oggi, mentre guardavo la serie TV “Vikings“.
È una serie che ho iniziato parecchio tempo fa, talmente tanto che le stagioni al momento sono 3 e io sono neanche a metà della prima. Se vi piace il genere (più o meno storico), il sangue, i combattimenti, il sesso ed il Nord Europa, allora questo è lo show che fa per voi.
A me ha colpito moltissimola sigla, firmata da quel genio della cantante dei The Knife ( Karin Dreijer Andersson), in questo caso sotto lo pseudonimo di Fever Ray. Il titolo della canzone è “If I had a heart” ed è pregna di quel mistero e quella bellezza tipicamente nordeuropei che mi accendono tutte le luci nel cervello e mi fanno venire voglia di partire senza voltarmi indietro.

 

Orzo alla zucca e piselli.

Aaahh lunedì, lunedì, maledetto lunedì che ti presenti puntuale ogni santa settimana. Dopo un weekend in cui ho fatto tardi tutte le sere oggi è stato un vero dramma alzarsi dal letto.
A volte c’è proprio bisogno di una ricetta che aiuti a superare il trauma dell’inizio settimana, e secondo me quella che vi presento oggi aiuta tantissimo: orzo con zucca e piselli. L’orzo è uno dei miei cereali preferiti in assoluto, più che altro per una questione estetica. Lo trovo veramente carino, una volta cotto. Sembra una motivazione sciocca, ma trovare queste caratteristiche negli alimenti mi aiuta ad apprezzarli di più. Anche l’occhio vuole la sua parte, no? E allora perché non trovare carini gli ingredienti? Per esempio amo il colore della curcuma, più che il suo sapore. Oppure trovo che la forma e il colore dei piselli siano di quanto più perfetto la natura potesse creare. E la zucca, vogliamo parlare della zucca? Una parte esterna così dura e resistente che racchiude tutta quella polpa succulenta e arancionissima. Sapevate che la zucca può essere consumata anche cruda? Ecco, direi che per ora mi posso fermare qui con il delirio odierno.
Poi oh, ve l’ho detto che è lunedì. Portate pazienza.

NB: Non ci sono tempi di cottura nella ricetta perché tutto dipende da quanto grande taglierete la zucca, dal tipo di orzo che usate e via dicendo.

Ingredienti per due persone:
– 160 grammi di orzo;
– 400 grammi di zucca tagliata a cubi;
– 200 grammi di piselli;
– Sale q.b.;
– Olio extravergine di oliva q.b.;
– 2 cucchiaini di curcuma;
– Una manciata di rosmarino secco.

Lavate accuratamente l’orzo sotto l’acqua corrente, poi mettetelo a cuocere in una pentola di acqua fredda su fuoco medio. Il tempo di cottura varia a seconda della tipologia di orzo, quindi seguite le istruzioni della vostra confezione.
Mettete a cuocere la zucca tagliata a cubetti in acqua bollente, lasciate che riprenda il bollore e dopo un minuto scolatela. In una padella fate scaldare un goccio di olio, aggiungete la zucca e lasciate cuocere con il coperchio su fuoco medio. La zucca deve sfaldarsi completamente e raggiungere una consistenza cremosa, aggiungete acqua di cottura poco alla volta se inizia ad asciugarsi.
Mettete a cuocere i piselli in una pentola di acqua bollente (per risparmiare potreste usare la stessa acqua di cottura della zucca), una volta pronti scolateli e aggiungeteli alla zucca e al rosmarino. A questo punto la zucca dovrebbe essere completamente cremosa, se così non fosse continuate fino a portare a cottura.
Scolate l’orzo, buttatelo in pentola insieme ai piselli e alla zucca, aggiungete il sale, la curcuma e amalgamate bene per qualche minuto.
Et voilà, il piatto è pronto.

Orzo alla zucca e piselli

 

Poche parole ripetute, una sorta di preghiera agli dei Yoruba, l’intensità della loro giovane età, la consapevolezza di avere tanto da dire e da far ascoltare: ecco gli ingredienti segreti del duo Ibeyi, due sorelle gemelle franco-cubane dalle quali dipenderete dopo il primo ascolto.
Per iniziare al meglio la settimana ci vuole questa canzone, “River“, ci vuole il loro ritmo, ci vuole tutto quello che potete assorbire dalla loro musica.
Buon ascolto.

Sformato di patate e cipolle al latte di cocco.

Qualche giorno fa ho scritto sulla pagina fb di questo blog che avevo trovato delle ricette sfiziosissime che avrei preparato. Ho rimandato tantissimo perché temevo che avrei sabotato la dieta se le avessi preparate, mentre invece oggi mi sono sentita sicura di me e tranquillissima. La dieta non verrà toccata e la mia cucina può essere sfruttata al meglio.
Prima di cominciare una piccola premessa: questo è uno dei piatti più buoni che io abbia mai fatto in tutta la mia vita. E’ gustoso, cremoso, morbido, goloso, appaga i sensi con una serie di sapori che si accompagnano benissimo insieme.

La ricetta dalla quale ho preso spunto la potete trovare su Produce On Parade, un blog ricchissimo di belle foto e ricette deliziose.
Rispetto a quella di Produce on Parade, la mia è una preparazione più semplice. Ho eliminato il cavolo riccio, aggiunto le cipolle rosse e altre spezie che sicuramente sono più adatte ai sapori che amo profondamente.

 

Ingredienti per una teglia:
– 2 patate medie e 2 piccole;
– 1 cipolla bianca media;
– 1 cipolla rossa piccola;
– Una lattina di latte di cocco;
– Una manciata di timo;
– Curcuma q.b.;
– Sale q.b;
– Olio extravergine per ungere la teglia.

Preriscaldate il forno a 200 gradi.
Tagliate a metà e poi a fette non troppo sottili le cipolle e mettete da parte. Sbucciate le patate (ma potete anche tenere la buccia, come preferite) e tagliatele a fette sottili, cercando di mantenere più o meno lo stesso spessore per tutte.
In un pentolino fate scaldare il latte di cocco insieme alla curcuma (circa due cucchiaini), la manciata di timo ed il sale. Giratelo mentre si riscalda, ma non portate ad ebollizione.
Ungete il fondo di una teglia e versategli dentro un poco di latte di cocco, giusto per coprire il fondo. A questo punto iniziate a formare gli strati: uno di patate, uno di cipolle, un poco di timo e sale, poi un altro di patate e cipolle, la salsa e infine l’ultimo di patate. Versate tutto il latte di cocco rimanente.
Coprite con la carta stagnola la teglia, lasciando un angolo aperto per far uscire tutto il vapore di cottura e infine infornate.
Quando saranno passati i 40 minuti controllate la cottura, togliete la carta alluminio e fate riposare fuori dal forno per 5 o 10 minuti. Infine servite.

IMG_7135

 

Questa ricetta l’ho preparata con calma e tranquillità,  accompagnata dal Best Of dei Depeche Mode, ed è proprio da qui che prendo la canzone per accompagnare questo sformato. “Higher love” è un pezzo bellissimo e profondo che racchiude tutta l’intensità della voce di Dave Gahan.
Buon ascolto!

Secondi veloci: ceci e cavoletti di Bruxelles.

La prima ricetta “ufficiale” dell’anno non poteva che essere presa direttamente dal piano alimentare che sto seguendo. Il mercoledì è il giorno dei ceci e dei cavoletti di Bruxelles, sapori che vengono uniti dal dalla morbidezza della cipolla. Tutto qua, tre ingredienti principali (più le varie spezie) che rendono il pranzo un momento veramente speciale.

Ingredienti per una persona:
– 250 grammi di ceci cotti;
– 5 cavoletti di Bruxelles;
– Una cipolla bianca;
– Una manciata di semi di cumino;
– Un cucchiaino di curcuma;
– Una manciata di semi di sesamo;
– Tre cucchiai circa di salsa di soia;
– Olio extravergine di oliva q.b.

Per questa ricetta ho scelto di usare i ceci secchi: li ho ammollati in acqua fredda per 12 ore e li ho cotti poi per due ore in acqua bollente. Nessuno vieta di usare quelli in lattina eh, anzi.
Tagliate la cipolla a pezzi non troppo piccoli, mettetela a rosolare in padella con un filo di olio, un goccio di acqua e coprite con un coperchio. Il fuoco va tenuto a livello medio per tutta la ricetta.
Pulite i cavoletti togliendo le prime foglie (se sono brutte), lavateli e tagliateli a metà. Controllate la cipolla e quando inizia ad ammorbidirsi aggiungete i cavoletti e ancora un filo di acqua. E’ importante aggiungere pochissima acqua alla volta per evitare quell’effetto “bollito” che non sempre va bene nelle ricette. Tenete d’occhio che non evapori tutta e nei successivi 10 minuti aggiungetela all’occorrenza.
Quando i cavoletti inizieranno ad ammorbidirsi, aggiungete i ceci e amalgamate.
Versate la salsa di soia, i semi di cumino ed i semi sesamo, mischiate e lasciate cuocere con il coperchio finché il liquido non si sarà assorbito tutto. Servire caldo.
Potete accompagnare questo piatto con una insalata fresca e ricca.

Ceci e cavoletti

Ho iniziato questo anno nuovo con calma, con la consapevolezza di avere bisogno di lasciar andare quello che va lasciato andare. È molto difficile ma bisogna provare a farlo, altrimenti non si va avanti.
Calma, riflessione, cambiamento: queste sono le tre parole che scelgo per me stessa e per la musica che mi accompagna oggi.
Vi lascio dunque con la canzone dei Kiasmos “Lit”, un piccolo gioiello di elettronica da far accapponare la pelle di bellezza.