Risotto al cioccolato

Ci sono quei momenti in cui ho una voglia sfrenata di mangiare qualcosa di dolce, ma in casa non ho quasi mai niente. Per me dolce = torta, quindi sono caduta un po’ dal pero quando ho intravisto su instagram la foto del risotto al cioccolato. Incuriosita ho cercato di più, e oltre a scoprire What should I eat for breakfast, un food blog di una bellezza assoluta, ho finalmente realizzato che un dolce non deve essere per forza fatto di ottomila ingredienti che non ho mai in casa. L’ho detto che sono caduta dal pero, no? Più cucino più realizzo che la mia educazione alimentare è stata veramente scarsa e che sto imparando tutto ora da sola, quindi ogni cosa che “scopro” o preparo mi sembra scesa direttamente dall’Olimpo. Forse il mio iper-entusiasmo a volte sembra esagerato, ma sono consapevole di aver fatto una lunga strada per arrivare fino a qua, e di averne ancora molta da fare: a conti fatti (forse l’ho già detto), prima di diventare vegana non ero in grado di cucinare quasi nulla; ora invece ho a disposizione idee, ricette e fantasia per non annoiare mai il palato. La felicità è fatta anche di queste consapevolezze.

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Il risotto al cioccolato è una vera e propria delizia che si prepara in 15 minuti contati e che regala un dolce cremoso, lussurioso, alla portata di tutti e semplicissimo da preparare. Vi servono solo una pentola, del riso, del latte di riso e una tavoletta di cioccolata: ditemi voi se non è il dessert più semplice della terra (forse dell’intero universo!). Anche chi si sente un po’ impedito ai fornelli può preparare il risotto al cioccolato e fare una figura da chef professionista. Il lavoro duro lo fa tutto l’amido del riso e dopo il burro di cacao contenuto nel cioccolato. Inoltre, l’aggiunta del rosmarino in cottura e poi al momento di servire, dona al cioccolato uno strato di sapore in più che farà esplodere di felicità le vostre papille gustative.

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Ingredienti per 2 porzioni abbondanti o per almeno 4 mini porzioni:
– 100 grammi di riso arborio;
– 500 ml di latte di riso;
– 100 grammi di cioccolato fondente;
– 1 cucchiaio di sciroppo d’acero;
– 1 rametto di rosmarino + altro rosmarino per decorare;
– 1 pizzico di sale;
– Cocco grattuggiato per guarnire;
– Mandorle in scaglie per guarnire.

Spezzate la tavoletta di cioccolata e mettete da parte.
In una pentola mettete il riso, il latte di riso, lo sciroppo d’acero, il sale e il rametto del rosmarino. Fate cuocere a fuoco medio fino a raggiungere il bollore, mescolando sempre. Una volta raggiunto il bollore abbassate la fiamma quasi al minimo e lasciate cuocere per 15 minuti, continuando a mescolare per evitare che il riso si attacchi.
Piano piano noterete che il riso assorbirà quasi tutto il latte di riso. Passati i 15 minuti assaggiate il riso per essere sicuri di gradire la cottura, eliminate il rosmarino e aggiungete la tavoletta di cioccolato spezzettata.
Mescolate e amalgamate completamente, fino a quando il riso sarà ricoperto completamente dal cioccolato.
Servite subito con le mandorle a scaglie (o fatte a pezzettoni), il cocco grattuggiato il rosmarino e ancora un pizzico di sale (ma proprio pochissimo).

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Avete presente quando avete bisogno di musica che vi sollevi lo spirito e vi faccia sentire come su un altro pianeta? Ecco, “Porcelain” di Moby, (tratta dal suo capolavoro Play) mi fa esattamente questo effetto. È una delle canzone più belle della sua intera produzione: toccante, misteriosa, triste eppure incredibilmente vitale, “Porcelain” è in grado di regalare emozioni profonde e sensazioni da viaggio extracorporeo; la canzone si apre con due versi criptici “In my dreams I’m dying all the time / As I wake it’s kaleidoscopic mind” che servono a trasportare immediatamente l’ascoltatore nello spazio mentale corretto. Un vero capolavoro.

Baciotti con cioccolato fondente.

Questa è una ricetta che ho scovato dall’internet di corsa, e preparato altrettanto di corsa per un té in famiglia. Se non abbiamo l’ansia da prestazione non siamo contenti.
La ricetta l’ho presa dal blog I paciocchi di Francy e ho cambiato solo un paio di ingredienti. Ho usato lo zucchero di canna, ma è successa una cosa strana: è diventato salato.
Non so bene cosa sia successo, però al palato dava dei richiami salati. Mah. Se qualcuno di voi conosce la causa di questo fenomeno me la dica!
In ogni caso se usate lo zucchero normale o uno zucchero di canna più sottile non dovreste avere alcun tipo di problema.
La ricetta è facilissima, se fate delle palline piccole cuociono anche in fretta e vi riempiranno casa di un profumo avvolgentissimo.

Ingredienti per una decina di biscotti (20 metà):
– 100 grammi di farina di mandorle;
– 100 grammi di zucchero di canna;
– 100 grammi di farina mix it (oppure 00)
– 65 ml di olio di riso;
– 30 grammi di cioccolato fondente.

Sembrano pianetini.

Sembrano pianetini.

Accendete il forno a 150°.
In un mixer versate la farina di mandorle e lo zucchero di canna, fate andare le lame per ottenere un composto molto molto fine.
Trasferitelo in una ciotola e unite la farina e l’olio. Lavorate con le mani fino ad ottenere un composto omogeneo e al tatto un po’ sabbiosello.
Inumiditevi le mani e formate delle palline, più piccole sono meglio è, e schiacciatele su una teglia coperta di carta forno.
Infornate e cuocete per 25 minuti o finché non saranno dorate dopodiché tirate fuori e lasciate a raffreddare completamente.
Quando saranno fredde sciogliete il cioccolato fondente a bagnomaria e ricoprite una delle due metà del biscotto, appoggiatela sopra l’altra e mettete a raffreddare. Servite con un caffè o un tè forte bello caldo.

Dopo che avrete fatto questi baciotti, dopo che li avrete condivisi con qualcuno, dopo che avrete goduto del loro caldo abbraccio, godete della musica. Godete di questa “You ain’t alone” degli Alabama Shakes, di tutta la carica di questo live.

You ain’t alone, so why you lonely?
there you go on the dark end of the street
are you scared to tell somebody how you feel about somebody?
are you scared what somebody’s gon think?
or…
are you scared to wear your heart out on your sleeve?
are you scared me?

Tortini alla banana e cioccolato.

Forni accesi, ciotole pronte, mani pulite: questa ricetta è veloce – ci vogliono solo 5 minuti per prepararla e 15 per lasciare fare al forno il proprio dovere, facile, deliziosa e diventerà un must della vostra cucina.

Questi tortini alla banana e cioccolato sono senza glutine e senza frumento, e per prepararli ho usato la farina Mix It della Schär. Questo composto di farina di riso, fecola di patate e altri elementi, è perfetto per sostituire la farina classica nelle preparazioni da forno.
Il sapore della farina di riso, che di solito si sente, in questo caso è del tutto “trasparente” e non infastidisce.
Ma parliamo di questi tortini perfetti: sono un ottimo accompagnamento per il té delle 5 o come dessert. In realtà, se togliete le banane e il cioccolato, la ricetta è una base da farcire come si vuole. Sbizzarritevi!

Ingredienti per 6 tortini:
– 1 banana tagliata a metà e poi a pezzetti;
– 50 grammi di cioccolato fondente;
– 110 grammi di farina Mix It;
– 50 grammi di zucchero di canna + un po’per dopo;
– 1 cucchiaino di lievito per dolci;
– 1 cucchiaio di formaggio spalmabile Valsoia;
– 40 grammi di margarina;
– 3 cucchiai di olio extravergine di oliva (o di semi).

Preriscaldare il forno a 180°.
Mettete in una ciotola tutti gli ingredienti tranne l’olio e lavorate con le mani fino ad ottenere un impasto appiccicoso e scomposto. La cosa importante è che la farina sia amalgamata bene.
Aggiungete l’olio e mescolate con un cucchiaio fino a ottenere una crema.
A questo punto tagliate con il coltello il cioccolato, ottenendo così dei quadratini piccoli e aggiungeteli all’impasto.

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Ungete dei pirottini per muffin e cospargeteli di zucchero sia sul fondo che sulle pareti. Ne basterà poco e la rimanenza potete usarla per il pirottino successivo.
Mettete un cucchiaio di impasto per pirottino (lievitano tanto) e poi cospargeteli di zucchero, in modo che formino una crosticina durante la cottura.
Infornate per 15 minuti o poco più, a seconda del vostro forno.
Lasciateli raffreddare e serviteli con del té.

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Con questo perfetto accompagnamento da té, non potevo non scegliere una canzone a tema.
La dolcissima “Her Tea Leaves” di Iron & Wine è la canzone ideale per scaldarsi da questo freddo che entra nelle ossa.

When autumn comes, she’ll be there
Jasmine still in her hair
Her tea leaves dry by the sea

Torta semplice di barbabietola.

Un paio di giorni fa ho comprato due splendide barbabietole cotte al forno per usarle per cucinare un dolce.
Usare le barbabietole nei dolci è un’usanza tipica inglese, soprattutto insieme al cioccolato.
Ovviamente il cioccolato non ce l’avevo, quindi ho riassunto un po’ di ricette trovate online e ho fatto questa torta semplice. Di per sé è una base perfetta, rimane morbida e umida al punto giusto e non si sente il sapore della barbabietola. Sarà la combinazione con la farina integrale ma è davvero molto rustica.
Consiglio di aggiungere all’impasto del cacao (giusto un cucchiaio o due) o di farci una glassa non troppo dolce. Molto interessante come esperimento!

Ingredienti:
– 200 grammi di farina integrale;
– 200 grammi di barbabietola già cotta (una barbabietola media);
– 140 grammi di zucchero di canna;
– Il succo di un limone;
– Una bustina di cremor tartaro;
– 1/2 cucchiaino di bicarbonato;
– 100 ml di olio di oliva (o di semi);
– 100 ml di latte di soia (o di mandorla);
– 1/2 cucchiaino di curcuma;
– 1 cucchiaino abbondante di vaniglia in polvere
– Un pizzico di sale

Per la glassa:
– Cioccolato fondente 90%

Preriscaldate il forno a 180°.
Unite in una ciotola tutti gli ingredienti secchi (farina, cremor tartaro, sale, zucchero, bicarbonato, curcuma, vaniglia) mischiateli per bene.
Con il mixer tritate la barbabietola dopo averla tagliata a pezzi.
In una seconda ciotola unite alla barbabietola frullata gli ingredienti umidi (latte di soia, olio, il succo di limone) e con una frusta a mano amalgamateli accuratamente.
Unite gli ingredienti umidi a quelli secchi e mischiate con una frusta. Otterrete un impasto bagnato ma non liquido, anzi, piuttosto appiccicoso.
Oliate una tortiera, versate dentro il composto e infornate per 35/40 minuti.
Una volta raffreddata la torta preparate la glassa in questo modo: sciogliete a bagnomaria qualche cubetto di cioccolato.
Versate sopra la torta quando si è raffreddata.

Torta semplice con barbabietola.

Questa ricetta si accompagna ad un brano che amo particolarmente, uno dei primi che ho ascoltato di Alanis Morrissette: Hand in my pocket.
Era il 1995, le mie conoscenze musicali erano ancora scarse, ma l’orecchio ed il cuore erano già pronti ad accogliere la voce e la carica di Alanis. Questa canzone in particolare, dopo Ironic e Head Over Feet, mi riporta a memorie tenere di pomeriggi spensierati. Jagged little pill è stato il primo album che ho comprato, il primo che mi parlasse direttamente, nonostante la mia giovanissima età (Nel 1995 avevo appena 11 anni!).
Quando ho ideato la ricetta della torta avevo bisogno di sentirmi a casa, di ritrovare quella spensieratezza e premere play è stata la soluzione perfetta.

I’m broke but I’m happy
I’m poor but I’m kind
I’m short but I’m healthy, yeah
I’m high but I’m grounded
I’m sane but I’m overwhelmed
I’m lost but I’m hopeful baby

Ciambella con cioccolato e pere.

Il blog ha compiuto un anno pochi giorni fa. Tempo di bilanci? No, non mi piace fare bilanci. Quello che posso notare è che, rispetto all’inizio, ho preso confidenza con il cibo e – grazie alla pratica – anche con gli strumenti della cucina. Sicuramente ho meno paura di mettermi ai fornelli e di proporre le mie idee ai voi lettori e agli amici che hanno la (s)fortuna di assaggiare concretamente i piatti finiti.
È stato un bel viaggio, fino ad ora. Continuo così, con la consapevolezza di avere ancora tantissimo da imparare e con la convinzione che il cibo non sia nemico di nessuno, soprattutto non mio.

Come festeggiare al meglio il compleanno? Con una bella ciambella (senza glutine). Oltre che bella è anche buonissima: cioccolato e pere. La ricetta l’ho presa – nuovamente – dal libro Sugarless, solo che nel libro l’impasto è quello per un plumcake. Avendo uno stampo per plumcake troppo piccolo rispetto alla quantità di impasto da infornare, ho deciso di provare a fare una ciambellona ed il risultato è pazzescamente buono.

 

Ingredienti:

– 250 grammi di farina di riso;
– 50 grammi di farina di mais fioretto;
– 30 grammi di farina di nocciole;
– 50 grammi di scaglie di cioccolato fondente;
– 1 pera;
– 2 Cucchiai di amido di mais;
– 1/2 bustina di cremor tartaro (circa 8 grammi);
– 100 grammi di zucchero di canna;
– 350 grammi di latte di riso;
– 1 cucchiaino di vaniglia in polvere;
– 55 grammi di olio di semi;
– 1 pizzico di sale.

Accendete il forno (modalità statica) a 180° C.
Se non avete la farina di nocciole fatela voi frullando le nocciole tostate e spelate. Ugualmente, frullate il cioccolato fondente per ottenere le scaglie, oppure tagliatelo al coltello.
Sbucciate e tagliate la pera a tocchetti non troppo grossi.
In un recipiente unite tutti gli ingredienti secchi (usando però solo metà della farina di nocciole), la pera, il latte e l’olio. Mescolate con una frusta fino a far scomparire gli eventuali grumi.
Ungete una ciambelliera e versate il composto, spolverando poi la superficie con la restante farina di nocciole e un cucchiaio di zucchero di canna.
Cuocete in forno per 40 minuti e, come al solito, controllate la cottura alla fine con uno stuzzicadenti.

 


Per festeggiare un anno di blog, ho deciso di condividere con voi una canzone che mi mette molta allegria: “Aeroplane” dei Red Hot Chili Peppers, tratta dal bellissimo (e molto sottovalutato) album “One hot minute“. Forse è l’album che preferisco in assoluto dei RHCP, perché abbandona un po’ quelle atmosfere totalmente funky per abbracciare il “lato oscuro” degli anni ’90. Molto molto bello, vi consiglio di ascoltarlo, la presenza di Dave Navarro (sostituto di John Frusciante) si sente fin dalle prime note..
Buon ascolto e buon compleanno blog!