Carote e ceci brasati al cumino.

Mi rendo conto che le temperature di questi giorni non aiutino con l’idea di accendere il forno, ma nonostante io sia pazza e lo usi anche in piena estate, trovo che cucinare qualcosa in questo modo lento e caldissimo regali sempre un’emozione in più ai commensali, una sorta di ulteriore attenzione che influisce sul sapore finale del cibo.

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Via con la descrizione di questo piatto coloratissimo: carote e ceci brasati al cumino. Innanzitutto la combinazione carote + ceci spacca, poi se ci aggiungiamo il cumino è veramente la fine del mondo. La preparazione richiede il suo tempo e non è velocissima, ma alla fine tutti i sapori si fondono insieme e si abbracciano in un glorioso momento di piacere assoluto.
La dolcezza delle carote, la cremosità dei ceci unite alla fragranza fresca del cumino creano una pietanza unica nel sue genere che entrerà presto nella vostra lista di piatti da fare e rifare. Oltretutto le carote cotte in questo modo non diventano molli per niente anzi si fanno sentire sotto i denti, dando così piacere anche a chi non ama la verdura molle e rovinata dalla temperatura.

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Ingredienti per due persone:
– 200 grammi di ceci già cotti (anche in barattolo/lattina vanno bene);
– 6 Carote;
– 1 spicchio d’aglio tritato;
– Spezie
– 150 ml di brodo (o acqua);
– 1 cucchiaio abbondante di cumino

Preriscaldate il forno a 180°.
Preparate il brodo e mettetelo da parte (questo passaggio è facoltativo ma aggiunge sapore alle verdure).
Lavate e sbucciate le carote, poi affettatele sottilmente.
In una ciotola capiente versate le carote, i ceci, l’aglio tritato finemente e condite con il cumino, l’olio e il sale. Mescolate attentamente.
Disponete il tutto in una teglia, aggiungete il brodo, coprite con un foglio di alluminio e infornate per 30 minuti.
Passati i 30 minuti togliete il foglio di alluminio, mescolate e infornate per altri 15/20 minuti, a seconda di quanto liquido c’è ancora nella teglia. Se ce ne dovesse essere troppo, eliminatelo pure.
Servite subito insieme a del miglio oppure del riso nero o ancora con i cereali che preferite. Si conserva per tre o quattro giorni in frigo, possibilmente in un contenitore sottovuoto.

Nota: potete anche non preparare apposta il brodo, ne serve talmente poco che a meno che non lo usiate per altre cose, sarebbe un peccato sprecarlo. Al suo posto potete usare l’acqua e aggiungere altre spezie/sapori. Potete anche usare i fagioli che preferite al posto dei ceci oppure fare un misto di legumi. Azzarderei anche delle lenticchie!

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Sono felicissima del ritorno sulle scene dei Broken Social Scene, indie band canadese che è rimasta lontana dalle scene per ben 7 anni. I Broken Social Scene sono un concetrato di musicisti incredibili, parolieri e compositori che pochissime band possono vantare di avere. I BSC hanno dato i natali alla tanto amata Feist, come anche ad Emily Haines che è presente in questo brano che ne segna il ritorno in grande stile: “Halfway home” vede la collaborazione di ben 13 persone fra musicisti e cantanti. La formazione quasi al completo, insomma. E “Halfaway home” porta con sé energa e nostalgia, facendola diventare immediatamente una di quelle canzoni da sparare al massimo mentre si guida per le strade riscaldate dal sole di questa estate che galoppa velocissima.
Il singolo anticipa l’uscita del nuovo album “Hug of thunder“, in arrivo il 7 luglio.
Ben tornati, ragazzi. Siete mancati ed era ora che faceste sentire chi comanda!

Riso venere con avocado, carote e scorzetta di limone.

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La foto la potete acquistare nel mio negozio Artflakes.

Cominciamo così, con la foto di un avocado maturo e pronto ad essere consumato in mille modi diversi.
Quando mi è possibile, cerco di mangiarne almeno uno a settimana, a volte anche di più: è un frutto che mi regala grandi gioie ed è incredibilmente versatile con la sua burrosità naturale. Spalmato sul pane, tagliato a cubetti da mangiare in insalata, qualcuno lo usa anche per fare pane e dolci, oppure ancora fritto, oppure ancora in forno da mangiare insieme al pesto di pistacchi; l’avocado probabilmente arriva direttamente dal paradiso e io ne sono dipendente. Quando sono triste o sento che qualcosa non sta girando nel verso giusto, faccio in modo di mangiare almeno mezzo avocado. Non so se abbia proprietà immediate per aiutare con la depressione, ma sicuramente è diventato uno dei miei comfort food preferiti insieme all’hummus e alle banane.

Eccomi qua allora a presentarvi la ricetta (sempre che si possa definire ricetta) di oggi che è una sorta di svuotafrigo oppure condisci-come-vuoi: riso venere con carote, avocado, pinoli e buccia di limone. 
Un primo piatto semplice ma di sicuro impatto per le papille gustative, con il limone che regala quella fragranza fresca, le carote dolci, l’avocado che sa di burro e il riso venere che è meglio del pane. E i pinoli? I pinoli regalano quella nota di bosco che lega tutto insieme. Una vera e propria magia!

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Ingredienti per una persona:
– 70 grammi di riso venere;
– 1/2 avocado maturo tagliato a cubetti;
– 1 carota grattuggiata;
– 1 cucchiaino di pinoli;
– Sale, pepe e peperoncino q.b.;
– Buccia di limone grattuggiato q.b.
– Timo q.b.

Cuocete il riso venere e mettete da parte.
Grattuggiate una carota e la buccia di mezzo limone.
Tagliate l’avocado maturo a cubetti.
I pinoli possono essere tostati leggermente, a vostra scelta.
Unite il riso agli altri ingredienti, mescolate abbondantemente, aggiustate di sale e servite immediatamente.

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Diciamo la verità: appena si affaccia un briciolo di sole nasce subito la voglia estrema di girare in maglietta a maniche corte. Confesso di aver già ceduto alle corsette in pantaloncini corti quando le temperature lo hanno permesso.
E allora visto che ci sono tutte queste buone vibrazioni nell’aria, non resta altro che rispolverare un classicone del buon umore, ovveroGood Vibrations” dei Beach Boys.
Pubblicato nel 1966 come singolo, “Good Vibrations” è probabilmente una delle canzoni più creative ed eclettiche del gruppo, con una costruzione sonora vasta e ricercatissima. Brian Wilson, il genio creativo dei Beach Boys, era un vero e proprio sperimentatore e infatti per l’incisione di questo pezzo usò una tecnica mai usata prima nella musica pop: al posto di incidere dal vivo in studio tutta la canzone (come si usava fare), incise tutte le sezioni musicali separate per poi unirle successivamente e costruire la canzone che vi riporto qui sotto. Una vera e propria godura per le orecchie!
Brian Wilson sarà all’Umbria Jazz 2017 il 15 luglio per celebrare i 50 anni di “Pet Sounds”.

Frittini di ceci, zucchine e carote.

Preparate l’olio in padella, perché questa frittura vi renderà persone più felici!

Non solo questi frittini di ceci, zucchine e carote sono deliziosi, ma sono anche super facili da fare. La ricetta l’ho mutuata da quella che potete trovare sul sito Vegan Richa, cambiando il mix di spezie e usando la farina Mix It! senza glutine.
Tutto quello che vi serve è una lattina di ceci, una zucchina, due carote, una grattuggia, delle spezie e il gioco è fatto: dei frittini gustosi, dal sapore orientale, incredibilmente digeribili e fatti per la maggior parte di ceci. Evviva le proteine!

Li potete mangiare con la guacamole, con la tahina, con una salsa alla tahina, con la senape, la tzatziki o quello che vi pare. Si potrebbe provare anche ad accompagnarli con una salsa fatta di pomodoro e aglio, non c’è limite alle possibilità che questi frittini di ceci offrono.
Le foto non rendono giustizia alla bellezza di questo polpettine di ceci, ma ho cucinato quando ormai la luce naturale se ne era già andata. Mi sa che è giunto il momento di rispolverare l’attrezzatura fotografica invernale.

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Ingredienti:
– 250 grammi di ceci cotti;
– 1 zucchina piccola;
– 2 carote non troppo grandi, sbucciate;
– 4 cucchiai di farina senza glutine;
– 2 cucchiai di farina di mais o altra farina senza glutine;
– 1 spicchio d’aglio;
– 1 pezzo di zenzero fresco di circa 2 o 3 cm;
– Sale q.b.
– Misto di spezie indiane (oppure curry, cumino, curcuma, garan masala, cardamomo);
– Olio per friggere q.b.

Dopo aver lavato la zucchina, grattuggiatela e spremetela per fare uscire  l’acqua; fate lo stesso con le carote, poi mettete la verdura in una ciotola capiente.
Grattuggiate anche lo zenzero e l’aglio e versateli nella ciotola.
In un food processor con le lame ad S, spezzate i ceci ma non fateli diventare una purea. Io li ho fatti andare per due minuti, la cosa importante è che siano malleabili. Versateli poi nella ciotola.
Aggiungete ai ceci il sale, le spezie e le farine e lavorate il composto con le mani, fino ad ottenere un impasto abbastanza resistente per formare i frittini.
Fate delle palline e appiattitele con le mani, poi friggetele in olio caldo due o tre minuti per lato. Con queste quantità dovreste ottenere una decina di frittini piccoli.
Serviteli con le salse che preferite!

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L’estate non sta ancora finendo, le temperature rimangono alte e la voglia di godersi una birretta fresca la sera – soprattutto all’aperto – è ancora tanta. È ancora tanta anche la voglia di sdraiarsi sull’erba, fare passeggiate, assorbire tutti i raggi di sole possibili e immaginabili per aiutare l’umore ballerino a stabilizzarsi.
E se penso a tutte queste cose, mi viene in mente il video degli Weezer per “Island in the sun” (singolo tratto da “Weezer The green album“) quello però diretto da Spike Jonze: un connubio di estate, animaletti felici e tanta pace interiore. Non solo la canzone è di una bellezza quasi commovente, ma anche il video riesce perfettamente a catturare l’amosfera del pezzo e a tradurlo in una esperienza visiva che allarga il cuore. 

On an island in the sun
We’ll be playing and having fun
And it makes me feel so fine
I can’t control my brain

 

Zuppa di piselli rustica.

Ormai si sarà capito chiaramente che non importa quanti gradi ci siano, quando la zuppa chiama, io rispondo senza fare storie.

Credo di aver preparato questa zuppa rustica una sera in cui faceva più fresco del solito e io avevo bisogno di abbracciarmi un po’. Incredibile come un piatto possa aggiustare il tiro dell’umore con così tanta semplicità: piselli, patate, carote e una cipolla. Non serve altro per ritrovare un sapore di campagna e di natura, l’ennesimo sapore che aiuta a ritrovare la strada di casa.

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Ingredienti per una persona:
– 100 grammi di piselli spezzati secchi;
– 2 patate piccole pelate e tagliate a cubetti;
– 1 carota tagliata a pezzettoni;
– 1 spicchio d’aglio;
– 1 cipolla di tropea piccola (o 1 scalogno);
– Olio extravergine di oliva q.b;
– Sale q.b.;
– Farina di mandorle q.b. (opzionale)

Mettete a bagno i piselli spezzati seguendo le istruzioni della confezione. Una volta pronti scolateli, e metteteli a cuocere in abbastanza acqua salata da coprirli, iniziando a contare il tempo di cottura dall’ebollizione. I piselli che ho usato io cuocevano per 60 minuti, quindi allo scadere della prima mezz’ora ho aggiunto il resto delle verdure alla pentola e ho lasciato a cuocere fino alla fine dell’ora a fuoco basso, facendo attenzione che non si asciugasse l’acqua.
Servite con un giro di olio extravergine, una spolverata di farina di mandorle e del peperoncino.

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Se c’è una canzone che mi fa da balsamo nei momenti di sconforto o malinconia, è decisamente “Landslide“, nella cover degli Smashing Pumpkins, inclusa nel loro Pisces Iscariot. Landslide” è la prima canzone alla quale penso quando mi serve forza per uscire da un pantano,  soprattutto quando il pantano è emotivo e rischio di rimanerci troppo invischiata. Originariamente è stata composta da Stevie Nicks nel 1975 quando cantava nei Fleetwood Mac, ma il timbro vocale di Billy Corgan le regala una magia tormentata e dark che la rende una delle cover migliori della storia della musica.

Oh, mirror in the sky, what is love?
Can the child within my heart rise above?
Can I sail through the changing ocean tides?
Can I handle the seasons of my life?

Palline di carote e datteri

Sabato, interno giorno. Io e mio fratello siamo in cucina, lui nei panni di cuoco e io di svogliata aiutante. In preparazione c’è la cena per la serata, un menù completo dall’antipasto al dolce. Ed è proprio il dolce la parte che mi è piaciuta di più (non che tutto il resto fosse cattivo, anzi, mio fratello è un cuoco eccellente!), con la ricetta delle palline di carote e datteri presa dal libro “#Staivegano” di Áine Carlin.

Sono innamoratissima di #Staivegano, è un libro bellissimo, con ricette fantasiose e alla portata di tutti; credo che presto arriverà una recensione a riguardo. Ve lo dico già da ora: compratelo. Se non potete comprarlo o volete saperne di più, potete scartabellare direttamente il blog di Áine Carlin, Pea soup eats.

Ma non perdiamo tempo, ecco la ricetta facilissima e velocissima di questo dolce che è una botta di energia, dal sapore fresco e delizioso, meravigliosamente raw.

Ingredienti:
– 150 grammi di datteri medjoul senza nocciolo e tagliati a pezzetti;
– 190 grammi di noci sgusciate;
– 1 carota piccola;
– 50 grammi di uvetta;
– La scorza di 1 arancia;
– 1/4 di cucchiaino di cannella;
– 1/4 di cucchiaino di  zenzero in polvere;
– Un pizzico di noce moscata;
– Cocco grattuggiato q.b.

Grattuggiate la carota e spremetela per far uscire tutta l’acqua.
Nel food processor unite tutti gli ingredienti tranne il cocco e fate andare le lame per diversi minuti, ottenendo così un composto molto compatto. Mettete del cocco grattuggiato in una ciotolina.
Una volta pronte, formate delle palline grosse come una pallina da ping pong e rigiratele nel cocco grattuggiato, in modo da ricoprirle completamente. Adagiatele su una teglia coperta di carta da forno e mettetele in frigo a riposare per almeno un paio d’ore. Più riposano in frigo meglio è!

Dopo aver divorato la buonissima cena, ci siamo rilassati con uno dei nostri film preferiti: “The Goonies”. È un film meraviglioso, ogni volta che lo guardo torno bambina e mi fa sempre ridere ed emozionare come la prima volta. So a memoria quasi tutte le battute, e lasciatemelo dire, con il doppiaggio hanno fatto un ottimo lavoro! Ogni voce italiana è incredibilmente simile (se non uguale) a quella degli attori originali.
E la colonna sonora. La colonna sonora! Il tema principale è affidato a nientedimenoche Cindy Lauper, che ha scritto la canzone “The Goonies ‘r’ good enough“.
Il pezzo comincia a 2:15.

Recensione: Polpette vegetali Ikea.

Non ho saputo resistere, appena ho scoperto che l’Ikea di Torino aveva a disposizione le polpette vegetali ho dovuto comprarle. Ho dovuto e basta. Punto.

Si è discusso tanto, online e non, riguardo a queste polpette a base di ceci e verdure. Chi era meno informato (e aveva meno voglia di informasi) aveva paura che sostituissero completamente quelle di carne, cosa che – giustamente – non accadrà mai.
È bello sapere che una azienda come l’Ikea metta a disposizione della propria clientela (per la maggior parte onnivora) la possibilità di scegliere: è questo che manca in tante realtà in cui il cibo diventa parte integrante dell’esperienza, la possibilità di scegliere.
Sono andata avanti a pasta al sugo di pomodoro per tanto tempo durante le visite al gigante dei mobili, ma a parte quello e le patatine fritte, di completamente vegetale il menù offriva ben poco.

Foto presa dal sito ikea

Foto presa dal sito ikea

Dopo questa doverosa premessa, passiamo alle polpettine.
Sono completamente vegetali e contengono ingredienti come ceci, carote, mais, peperoni e cavolo.
Vi dirò la verità, sono buone ma non mi hanno fatto impazzire come invece speravo, complice un po’ l’hype creatosi intorno alla novità.
Sono abbastanza salate, e quando qualcosa è tanto salato è perché manca di sapore proprio. Non fraintendetemi però: sono saporite, solo che non sono riuscita a capire di cosa sappiano *esattamente*.
Sicuramente le rimangerò, poiché rappresentano una buona soluzione per quando si ha fame e poca voglia di cucinare. In 20 minuti di forno sono pronte e passa la paura.
Magari accompagnate dalla senape o da qualche deliziosa salsina prendono una svolta inattesa.
Non resta da fare altro che provare!

Bulgur allo zafferano e verdure.

Estate a casa mia significa orto, orto significa terra, acqua, sudore e poi la soddisfazione di raccogliere il frutto della fatica. Quest’anno abbiamo – fra le altre cose – zucchine, pomodori di tre tipi diversi, insalate varie, frutta e per la prima volta in assoluto, le carote. Con queste ultime siamo andate un po’ alla cieca ma con il primo raccolto siamo rimaste molto soddisfatti. Le radici sono piccole e saporite, non bisogna neanche tagliarle per poterle mangiare. Sono una vera delizia, hanno un sapore che non mi aspettavo proprio, un misto fra dolce e leggermente asprignolo. Così, insieme alle zucchine, ho deciso di buttare tutto in padella per accompagnare il bulgur allo zafferano.

Il bulgur è grano spezzato, cotto al vapore e poi fatto essiccare al sole. Ha un sapore molto caratteristico, c’è chi lo avvicina alla nocciola ma non sono d’accordo. In ogni caso con lo zafferano è una bomba!

Ingredienti per una persona:

– 70 grammi di bulgur;
– Una costa di sedano;
– Carote q.b.;
– 2 zucchine;
– 1 spicchio d’aglio;
– 1 cipolla rossa piccola;
– 1 pezzo di zenzero grosso come un pollice;
– Sale q.b.;
– 140 ml di acqua salata bollente;
– Olio di cocco q.b.;
– 1 bustina di zafferano

Mettete a bollire l’acqua salata, raggiunto il bollore aggiungete lo zafferano e il bulgur. Coprite e lasciate cuocere a fuoco basso seguendo le istruzioni della confezione; quello che ho scelto io ci ha messo 15 minuti ad assordbire completamente l’acqua di cottura.
In una padella fate scaldare un goccio di olio di cocco e aggiungete la cipolla tagliata sottile, l’aglio e il sedano. Lasciate rosolare per 5 minuti girando spesso e aggiungete un goccio di acqua. Coprite e lasciate cuocere. Aggiungete le carote (intere, se piccole, tagliate come meglio gradite se grandi) e le zucchine (tagliate come preferite).
Sbucciate e tagliate lo zenzero a pezzi piccoli e aggiungetelo in padella.
Fate cuocere a fuoco medio per qualche minuto, tenendo presente che la verdura deve restare croccante.
Controllate il bulgur e assaggiate per sentire il grado di cottura. Una volta pronto, aggiungetelo in padella e mescolate per fare amalgamare i sapori.
Spegnete il fuoco e servite, meglio ancora se tiepido.

Bulgur allo zafferano

Piove, piove a dirotto. Quando piove così tanto mi piace ascoltare musica un po’ strana, quella un po’ da viaggio mentale. Un ottimo esempio è l’incommensurabile Thom Yorke. “Hearing Damage” è una canzone profonda e densa, che profuma di pioggia e sa di mani in tasca e sigarette fumate guardando fuori dalla finestra. Una delle mie canzoni preferite per pensare, per tenermi compagnia quando mi sento veramente sola.

Fusilli al pesto di carote.

Ho deciso di portare avanti una campagna personale contro il pesto industriale. Non fraintendetemi, non c’è niente di male nel comprare certe marche di pesto, il problema è che da vegana trovo solo soluzioni veramente troppo costose rispetto alla quantità effettiva di prodotto.
Di solito mi faccio prendere dalla pigrizia, ma visto che c’è la crisi e blablabla, ho deciso di lasciare spazio alla fantasia e di impiegare il frullatorino del mio amato robot da cucina. Alla fine il pesto cos’è, se non l’unione di ingredienti freschissimi e di prima qualità?
Non avendo ancora il basilico pronto, oggi ho improvvisato ottenendo un risultato più che soddisfacente: questo pesto di carote ha un sapore delicato ma ricco. La curcuma abbraccia la carota come niente mai; il timo e il rosmarino fanno esplodere le papille gustative. Ci sarebbe stato bene anche un poco di aglio a crudo, ma avendo impegni sociali non me la sono sentita di rischiare, ma voi non fate il mio errore e provate!
Vi consiglio di assaggiarlo anche freddo, magari spalmato sul pane.

Ingredienti per una persona:

– 80 grammi di fusilli (in questo caso di mais);
– 4 noci sgusciate;
– 1 carota media e 1 piccola pelate e tagliate a rondelle;
– 2 cucchiaini di curcuma;
– 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva;
– Timo q.b.;
– Rosmarino q.b.;
– Sale q.b.;
– 3 cucchiai di acqua di cottura della pasta

Cuocete la pasta avendo l’accortezza di aggiungere un cucchiaino di curcuma durante la cottura, questo darà sapore e colore alla pasta.
Mettete le carote, le noci, un cucchiaino di curcuma, l’olio, il timo, il rosmarino e il sale in un mixer e fate andare le lame. Aggiungete i tre cucchiai di cottura per la pasta e continuate a frullare. Se dovesse servire aggiungete ancora dell’olio.
Una volta cotta la pasta impiattate aggiungendo il pesto di carote e ancora un filo di olio extravergina di oliva.

Fusilli al pesto di carote.

Il brano che abbino a questo piatto colorato d’estate, è una canzone che esce completamente dai miei soliti gusti. Sono molto selettiva e le mie orecchie sono decisamente schizzinose. In questo caso però, il brano “Tightrope” di Janelle Monáe ha sfondato tutte le barriere e mi ha conquistato. Lei ha talento, una gran bella voce e sa benissimo cosa sia il ritmo. Lasciatevi trascinare dal suo talento, vi assicuro che non riuscirete a restare fermi.

Ricette per grigliate e scampagnate #2

Vado pazza per le carote, sono da sempre una delle mie verdure preferite. Nel frigo non mancano mai quando finiscono entro in crisi di astinenza. Ricordo che quando ero piccola le ho mangiate per più di un anno a pranzo e a cena tutti i giorni.
Se posso scegliere preferisco mangiarle crude, con appena un goccio di olio e del limone. Ho provato a cucinarle in diversi modi ma crude sono il top del top.

Ecco allora che la seconda ricetta (di tre) per le grigliate e le scampagnate è proprio una insalata di carote e olive nere (liberamente ispirata a quella di Girovegando): soddisfacente, croccante, saporita; tutto quello che serve per godersi al meglio un contorno in compagnia.

 

Ingredienti:
– 4 carote grosse;
– Una ventina di olive nere;
– Una manciata di prezzemolo;
– Un cucchiaino di cumino;
– Due cucchiai di aceto rosso;
– Tre cucchiai di olio extravergine;
– Sale q.b.

Pelate e tagliate a rondelle sottili le carote.
Tagliate a metà o a pezzetti le olive nere.
Tritate finemente il prezzemolo.
In una ciotola mischiate uniformemente il cumino, l’olio, l’aceto ed il sale; infine unite tutti gli ingredienti in una ciotola capiente, mescolate e lasciate a riposare per almeno un’ora, di modo che i sapori si mischino per bene.

Insalata di carote e olive nere

Arancione come la primavera e l’estate, arancione come le arance e i mandarini. Arancione come “Tangerine”, una bellissima canzone dei Led Zeppelin che vi resterà in testa tutto il giorno, garantito.

Ricette per grigliate e scampagnate #1

La Pasquetta è appena passata e con essa anche la tradizionale grigliata in campagna con gli amici. Visto che (ovviamente) la parte della grigliata non fa per me, quest’anno ho portato da casa tutto il pranzo. Non solo è stato economico, ma anche molto soddisfacente: ho potuto gustare quello che volevo e anche provare qualche nuova combinazione di sapori. Questo è il primo (di tre) post per condividere con voi delle soluzioni pratiche per affrontare le grigliate o le scampagnate senza che i vostri amici debbano strizzarsi il cervello per cercare di prepararvi qualcosa da mangiare. Meglio fare da soli.

Ho già lodato più e più volte la quinoa: in questa versione fredda è un ottimo sostituto del riso o della pasta e assorbe bene i sapori sia degli ingredienti che del condimento.
Va da sè che questa insalata può essere arricchita con quello che si vuole, io ho messo quello che avevo in casa ma niente vi vieta di aggiungerci mais, olive, altri tipi di verdura o anche del tofu aromatizzato o addirittura dei wurstel vegani. Decidete voi, devo dire che questa combinazione (liberamente ispirata alla ricetta presente nel libro di Girovegando) mi ha dato molta soddisfazione.

 

Ingredienti per tre o quattro persone:
– Una tazza di quinoa;
– Mezzo peperone rosso;
– Tre carote medie;
– Una confezione di pomodorini pachino;
– Una lattina di ceci (circa 250 grammi);
– Due rametti di menta fresca;
– Una manciata di prezzemolo fresco;
– Olio extravergine di oliva q.b.;
– Il succo di mezzo limone (oppure aceto);
– Sale q.b.

Seguite le istruzioni della vostra confezione di quinoa per una resa migliore. La mia diceva questo: lavate molto bene la quinoa e mettetela a cuocere in una pentola con la proporzione di una parte di quinoa e due di acqua. Quando l’acqua prende bollore abbassate la fiamma e coprite la pentola. Fate cuocere per 10 minuti, dopodiché spegnete il fuoco e lasciate riposare per altri 5 minuti, poi mettela in una ciotola, sgranate i grani con la forchetta (come si fa con il cous cous) e aggiungete un cucchiaio di olio extravergine. Lasciate a raffreddare.
Nel frattempo lavate e tagliate i pomodorini a pezzetti e strizzateli un po’, in modo che perdano acqua.
Pelate e tagliate a fettine sottili le carote.
Lavate e tagliate il peperone a rettangolini.
Unite i ceci scolati e lavati alla quinoa, aggiungete anche i pomodorini, le carote e il peperone; infine la menta ed il prezzemolo tritati finemente. Date una bella mescolata.
In una ciotola preparate il condimento unendo insieme due o tre cucchiai di olio, il limone (o l’aceto) e il sale e infine versatelo sulla quinoa. Mescolate per bene e lasciate a riposare almeno un’oretta in frigo, di modo che tutti i sapori si mischino per bene per ottenere una insalata di quinoa ancora più buona.

 

Quinoa e verdure

 

Primavera ben arrivata. Quest’anno ti abbraccio io e lo faccio con la musica giusta: “I feel better” dei Frightened Rabbit è l’ideale per andare a correre e lasciarsi alle spalle il freddo pungente dell’inverno. Anche se non siamo ancora alle temperature calde che tanti di voi amano, si può dire che il peggio è passato.

Soprattutto posso iniziare a sussurrare, se non a dire ad alta voce, I feel better.