Paninazzy con burger di fagioli neri e patate dolci

Non c’è niente di meglio per chiudere i bagordi delle feste di fine anno che un bellissimo e buonissimo paninazzy svuota frigo.
Oddio, sul bellissimo ci sarebbe da discutere, ma sul sapore assicuro io. Gli ingredienti sono pochi e tutti facilmente reperibili: fagioli neri, patate dolci arancioni, farina di mandorle, spezie e riso.

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I fagioli neri sono perfetti per creare i burger perché hanno una consistenza molto pastosa e gustosa, con una nota di terra che ne caratterizza il sapore e una facilità di impiego imbarazzante: si accordano bene con qualunque ingrediente (anche per i dolci, lo sapevate? Ne parlerò più avanti con una ricetta da leccarsi i baffi) e permettono di creare combinazioni molto variegate. Nelle zuppe regalano una nota decisa, nei tacos fanno arrivare direttamente in Messico con l’immaginazione, con il riso sono un ottimo piatto unico. Insomma, i fagioli neri sono un vero e proprio oro nero e bisognerebbe sempre averne una piccola scorta in casa.

Questi burger in particolare hanno un sapore tutto loro che mischia il dolce delle patate con l’affumicato della paprika, il terroso dei fagioli alla corposità del riso, in una combinazione di inaspettata delizia. La ricetta originale è su Minimalist Baker e  questo è un riadattamento con quello che avevo in casa: infatti il risultato non è minimamente paragonabile al loro, ma il sito di Dana Shultz e John Shultz è una fonte inesauribile di ispirazione.

Non importa se questa ricetta non è venuta esattamente come la loro (loro sono professionisti, io sono ancora una principiante che cerca di migliorarsi di ricetta in ricetta), quello che importa è aver scoperto di essere in grado di creare – ancora una volta – un cibo pieno di vita e di nutrimento, colorato e buono. Mi auguro e auguro a chi legge questo blog, che il 2017 sia un anno proprio strutturato così, pieno di consapevolezza di essere in grado imparare e migliorare un passo alla volta, magari chiedendo aiuto proprio a chi ha tante cose da insegnarci.

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Ingredienti:
– 240 grammi di fagioli neri già cotti;
– 140 grammi di riso;
– La polpa di 2 patate dolci (quelle arancioni) di grandezza media;
– 200 grammi di farina di mandorle;
– Paprika forte q.b.;
– Paprika affumicata q.b.;
– Sale q.b.;
– Pepe

Preriscaldate il forno a 200°.
Lavate le patate dolci, tagliatele a metà e cospargete la parte piatta di olio. Adagiatele a faccia in giù su una teglia da forno ricoperta da un foglio di alluminio e infornate per 30 minuti. Dopo 30 minuti la patata sarà morbida, sfornate e togliete la buccia (che si sfilerà praticamente da sola). Mettete da parte la polpa.
Mentre cuociono le patate, preparate il riso e una volta pronto mettete da parte.
In una ciotola capiente versate i fagioli neri scolati e procedete spappolandoli con una forchetta fino ad ottenere un pastone con ancora qualche fagiolo intero. A questo punto aggiungete la polpa delle patate e lavoratela con la forchetta insieme ai fagioli, incorporate il riso e lavorate ancora l’impasto. Aggiungete la farina di mandorle, il sale e le spezie e incorporate il tutto. Otterrete un impasto bagnato ma abbastanza lavorabile. Se dovesse essere ancora troppo bagnato, aggiungete ancora riso o farina di mandorle a seconda dell’esigenza. Lasciate riposare in frigo per un’oretta prima di preparare i burger.
A questo punto formate i burger della grandezza e dello spessore che volete, metteteli a cuocere in forno su una superficie oliata; il tempo di cottura dovrebbe aggirarsi intorno ai 30/40 minuti e più staranno in forno più si seccheranno. A metà della rosolatura andranno girati, per assicurarne la cottura uguale da entrambi i lati.
Serviteli con una bella pagnotta di pane da hambuger, con tanto di guacamole, insalata e non risparmiatevi sulla salsa barbecue (vi consiglio la Heinz, fatta solo di ingredienti di origine vegetale).

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Dall’inizio di questo nuovo anno mi sono un po’ chiusa sul primo album di Birdy, grande talento inglese dalla voce profonda e malinconica. Nel 2011 ha pubblicato il suo primo lavoro proprio intitolato Birdy, un album quasi interamente formato da cover realizzate magistralmente. La tristezza e sensibilità della sua voce regalano un viaggio emotivo molto piacevole, trasformando l’ascolto in una vera e propria esperienza sensoriale.
Particolarmente indicato per chi è tristemente romantico – non per forza con una connotazione negativa – questo è uno dei dischi migliori usciti nel 2011 senza alcun dubbio.
Se non mi credete ascoltate la cover si Shelter, celebre pezzo dei The XX tratto dal loro primo album omonimo, che qui Birdy (alla tenera età di 15 anni) trasforma e veste di un blu notte intenso e vellutato. 

Recensione: Burger ai funghi by Cottintavola Riverfrut

 

Se siete dei grandi amanti dei funghi come me, non potete farvi assolutamente scappare il nuovo burger Cottintavola ai funghi. Una ennesima edizione di quelli che sono – probabilmente – i migliori burger 100% vegetali attualmente in commercio.
(La foto verrà upgrata presto, non temete)

 

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Foto presa qui.

 

Gli ingredienti dei burger ai funghi champignon e porcini sono: funghi champignon, patate, farina di mais, funghi pletorious, zucchine, pomodorini secchi reidartati, cipolla, funghi porcini, farina di amaranto, sale, prezzemolo, aglio, timo, pepe bianco.

Finalmente un burger ai funghi che sa di funghi! Umido, fragrante e molto gustoso, segue le fila degli altri prodotti Riverfrut e non delude.
Ho avuto il piacere di mangiarlo in maniera semplice, accompagnato da della verdura al forno, e anche come un hamburger con tanto di senape, pomodori e insalata. Insomma, in qualunque modo lo vogliate preparare, con condimenti forti o più “al naturale” il burger ai funghi Cottintavola supera la prova gusto.
Oltretutto, come si vede dagli ingredienti, non ha frumento, non ha glutine, non contiene soia, olio o altri strani conservanti, solo materie prime genuine.

Come per tutti gli altri burger vegetali la preparazione è facile e veloce: si può scegliere se scaldarlo in forno a microonde, in forno tradizionale oppure in padella. Addirittura è possibile gustarlo così com’è, a temperatura ambiente. C’è solo l’imabarazzo della scelta, ma se lo preparate in padella con un filo d’olio si formerà una deliziosa crosticina che al solo pensiero mi fa salivare copiosamente.

Complimenti ancora una volta a Cottintavola-Riverfrut per aver creato un alimento buono, facile da preparare e che lascia completamente soddisfatti. Sono curiosa di vedere quale sarà la loro prossima creazione!

Paninazzy con burger di verdure, guacamole e altre cose buone

Prendete delle giornate un po’ stressanti, unitele alla mancanza totale di ispirazione e a una tristezza generalizzata, mescolate insieme un goccio di frustrazione profonda e avrete la perfetta ricetta dell’andazzo di questi giorni.
Avevo proprio messo da parte l’idea di cucinare e anche per me ho preparato messo insieme pasti poco nutrienti e svogliati. Avete presente quando il cibo non ha nessun sapore e potreste anche mangiare sabbia, tanto sarebbe uguale? Ecco, così.

Poi, improvvisamente, è arrivata una ventata di ispirazione e mi sono chiesta cosa mi sarebbe piaciuto mangiare al posto del “solito” burger con le verdure e ho capito che la soluzione sarebbe stata quella di farmi un panino un po’ più ricco del solito.

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E allora ecco che in casa avevo tutto l’occorrente per stratificare la mia cena sopra a due fette di pane: burger di verdure, un avocado bello maturo pronto per diventare guacamole, pomodori costoluto che mi pregavano di essere fatti a fettine e una manciata di rucola incredibilmente saporita. Questo paninazzy s’aveva proprio da fare.

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Così, con l’aiuto di mio fratello, abbiamo creato due meravigliosi panini per una cena più che soddisfacente.
La guacamole colava ovunque, la rucola tentava di sfuggire al controllo, le fettine di pomodoro scivolavano via dal pane, il profumo di lime si espandeva nell’aria.
Era proprio quello che ci voleva, e continuo a pensare che il cibo sia veramente una esperienza di condivisione unica, in grado di stuzzicare la mente, aumentare la creatività, far venire voglia di ridere delle cose stupide e creare piccoli momenti di felicità che resteranno per sempre legati a certi alimenti.
E poi oh, chi non si mangia un paninazzy in compagnia, o è un ladro o è una spia!

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Ingredienti per due paninazzy:
– 2 burger vegetali;
– 2 pomodori costoluto;
– Rucola;
– 4 fette di pane integrale

Per la guacamole:
– 1 avocado maturo;
– 1 lime;
– Olio extravergine di oliva q.b.;
– Sale q.b.;
– Pepe q.b.;
– La punta di un cucchiaino di aglio in polvere

Cuocete i burger in una padella calda con un goccio di olio pochi minuti per parte.
Ne frattempo tagliate a fette sottili il pomodoro e mettete il pane a tostare.
Tagliate l’avocado, spolpatelo e in una ciotola schiacciatelo energicamente con una forchetta aggiungendo il succo di un lime, un giro di olio extravergine di oliva e il resto delle spezie. Più lo lavorate con la forchetta, più diventerà cremoso.
Ora che tutto è pronto, impilate gli ingredienti sul pane tostato come meglio credete, io ho fatto una combinazione di pane, pomodoro, guacamole e rucola su una fetta e l’altra con pomodoro e burger vegetale. Gustate subito con una birra freschissima e con delle patatine da accompagnamento.

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Sto ascoltando moltissima musica in questi giorni, proprio vari generi perché non riesco a concentrarmi. E così ho incrociato la strada dei Thievery Corporation, un duo che fa musica elettronica, che nel 2014 ha sfornato “Saudade” un album fatto completamente da collaborazioni. Quella che più mi ha colpito è “Depth of my soul” con Shana Halligan, cantante del gruppo Bitter:Sweet, dalla voce caldissima. Tutta l’atmosfera della canzone è incredibilmente malinconica e avvolgente ed era proprio quello che mi serviva in questo periodo.

And fountains full of flowers,
on islands full of tears.
Weeping willows and fireworks
explode then disappear.

Recensione: Burger “Il Super” by Cottintavola – Riverfrut

Eccoci all’ultima tipologia di burger Cottintavola. Nelle precedenti recensione ho parlato del “Classico“, di quello “Etnico“, e di quello “Delicato” mentre oggi tiriamo fuori i muscoli con “Il Super”.

 

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Foto del packaging.

 

Gli ingredienti del burger “Il Super” sono: Zucchine (20,1 %), acqua, pomodori secchi reidratati (12,0%), farina di mais, carote, piselli, lenticchie cotte, farina di quinoa (5,2%), farina di amaranto, cipolla, semi di chia (1,9%), succo di limone, sale, origano.

“Il Super” è un burger energetico e molto buono, facilmente digeribile, dal sapore non molto complesso ma nel quale la fanno da padrone le lenticchie (EVVIVA!) e lo consiglio come parte del pasto dopo l’allenamento, soprattutto se accompagnato da verdura cruda.
È, come tutti gli altri prodotti, completamente senza soia, senza olio, senza frumento e senza glutine. 

La preparazione è facile e veloce: si può scegliere se scaldarlo in forno a microonde, in forno tradizionale oppure in padella. Addirittura è possibile gustarlo così com’è, a temperatura ambiente. C’è solo l’imabarazzo della scelta.

Anche il burger “Il Super” è un prodotto sano, buono, fatto con ingredienti semplici ma non per questo povero di gusto.
Vado subito a fare la scorta! Brava Riverfrut!

Recensione: Burger “Il delicato” by Cottintavola – Riverfrut

Eccoci alla terza tipologia di burger Cottintavola. Nelle precedenti recensione ho parlato del “Classico” e di quello “Etnico“, mentre oggi raffiniamo il palato con sapori più delicati.

Foto del packaging.

Foto del packaging.

Gli ingredienti del burger “Il delicato” sono: carote (22,0%), zucchine (19,0%), piselli (15,0%), acqua, spinaci (10,0%), farina di lenticchie farina di mais, succo di limone, sale, zucchero.

Il suo nome dice già tutto: questo è un burger veramente delicato, dai sapori leggeri e semplici. Nessuno degli ingredienti sovrasta l’altro e questa è un’ottima cosa. Si può usare come una perfetta base per un paninazzo farcito in maniera ricca, con tanto di formaggio vegetale, cavolo rosso e crema di avocado.
È completamente senza soia, senza olio, senza frumento e senza glutine. 

La preparazione è facile e veloce: si può scegliere se scaldarlo in forno a microonde, in forno tradizionale oppure in padella. Addirittura è possibile gustarlo così com’è, a temperatura ambiente. C’è solo l’imabarazzo della scelta.

Anche il burger “Il Delicato” è un prodotto sano, buono, fatto con ingredienti semplici ma non per questo povero di gusto.
Vado subito a fare la scorta! Brava Riverfrut!

Recensione: Burger “L’etnico” By Cottintavola – Riverfrut

Finalmente posso parlarvi del burger che preferisco fra i prodotti Cottintavola. Se nella precedente recensione abbiamo parlato di quello “classico”, oggi ci immergiamo in un mondo speziato ed esotico.

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Foto del packaging.

Gli ingredienti del burger “L’Etnico” sono: lenticchie cotte (20,3%), pomodori (18,2%), acqua, farina di mais, pomodori secchi reidratati (12,1%),  peperone (8,2%), cipolla (4,7%), farina di lenticchie (3,9%), sale, miscela di spezie, senape, succo di limone, aglio.

Non posso che dire che questo prodotto è veramente meraviglioso e non esagero: è Buono (con la b maiuscola), speziato al punto giusto proprio con quella miscela di spezie che regala al palato una esperienza indiana, è completamente senza soia, senza frumento e senza glutine e una volta addentato un pezzo non se ne può più fare a meno. Ha tutto il sapore di un burger fatto in casa, e questo è un fattore vincente su tutta la linea.

La preparazione è facile e veloce: si può scegliere se scaldarlo in forno a microonde, in forno tradizionale oppure in padella. Addirittura è possibile gustarlo così com’è, a temperatura ambiente. C’è solo l’imabarazzo della scelta.

Anche il burger “L’etnico” è un prodotto sano, buono, fatto con ingredienti casalinghi e che non richiede nessuno sforzo di fantasia per renderlo più gustoso.
Vado subito a fare la scorta! Brava Riverfrut!

Burger di macinato vegetale Macì by Sojasun.

Supercombo per questo post: recensione + ricetta + canzone dopo la ricetta.
Iniziamo con la recensione velocissima: il macinato vegetale Macì di casa Sojasun, ha attirato la mia attenzione dalla prima volta che l’ho visto. Presentato esteticamente come un comune macinato di carne, è in realtà composto da: Acqua, succo di soia 23% (acqua, semi di soia), proteine di soia 23%, cipolle, concentrato di pomodoro, olio di girasole, sale, zucchero, fibra di frumento, concentrato di cipolla, gelificante: metilcellulosa, colorante naturale (rosso ricavato da barbabietola).
Volevo usarlo per fare le lasagne, ma poi ho avuto più urgenza nel maneggiarlo e così ho fatto dei semplicissimi burger.
Il macinato si lavora molto facilmente, si amalgama bene con tutto e non necessita di chissà quanti ingredienti per mantenere la forma. Avrei potuto fare anche delle polpette, volendo.

Il sapore è abbastanza neutro, per questo suggerisco di condirlo e speziarlo a gusto personale; la nota super positiva è che non sa di cartone pressato.
Sojasun sforna un prodotto facile da usare, intuitivo grazie al packaging trasparente e versatile. Sul sito ufficiale, inoltre, trovate diverse ricette che impiegano Macì, anche se alcune sono “solo” vegetariane.

Prossima tappa: sughi e lasagne.

Foto presa dal sito ufficiale Sojasun.

Foto presa dal sito ufficiale Sojasun.

Ingredienti per 4 burger:
– 240 grammi di Macì (1 confezione);
– Uno scalogno medio;
– Uno spicchio d’aglio;
– Curcuma q.b.;
– Paprika dolce q.b.;
– Sale q.b.;
– Timo q.b.;
– 1 cucchiaio abbondante di farina di ceci;
– 1 cucchiaino di concentrato di pomodoro;
– Pepe q.b.;
– Olio extravergine di oliva q.b.

Afettate e successivamente tritate con una mezzaluna, lo scalogno e lo spicchio d’aglio. Metteteli a rosolare in padella con un cucchiaio di olio, del timo (a piacere) un cucchiaino di curcuma e un pizzico di sale. Coprite e lasciate cuocere, aggiungendo un goccio di acqua in modo che non si brucino. Quando lo scalogno sarà morbido e si sarà formata una sorta di cremina spegnete il fuoco e mettete da parte a raffreddare per qualche minuto.
In una ciotola capiente fate a pezzi con le mani il macinato di soia, poi aggiungete del pepe, della paprika dolce, il concentrato di pomodoro, il sale, del timo, il cucchiaio di farina di ceci e infine la cipolla con l’aglio.
Amalgamate tutto con le mani, dopodiché formate delle palline che poi appiattirete per formare gli hamburger.
Cuocete in padella con un cucchiaio di olio per 5 minuti per parte a fuoco medio. Fate attenzione però a non bruciarli (come ho quasi fatto io).
Servite con dell’insalata fresca o infilate i burger fra due fettazze di pane con la senape.
In foto: senape all’aneto di Ikea.

Burger di macinato Macì

È di questa mattina la notizia freschissima che Matt Corby, di cui ho parlato qui, ha sfornato un singolo nuovo di zecca. “Monday” è la canzone che lo riporta in studio dopo quasi 2 anni dall’ultimo singolo uscito.
La canzone è intima, contenuta, dal ritmo leggero e Matt Corby la spiega così direttamente dal suo profilo Facebook: “Monday is about being able to appreciate where you are and thinking that maybe you don’t need anything much to depend on, you just need accept what’s going on right now.

E allora apprezziamo questa uscita inaspettata e piacevolissima. Grazie Matt!