Recensione: Passato di verdure Bio by Zerbinati

Nonostante le temperature a dir poco bollenti, la mia passione per i passati di verdura non si ferma. C’è qualcosa di così confortante e casalingo in un tazzone di passato che neanche so spiegarlo.

Ricercando accuratamente nel banco frigo dell’Esselunga, ho trovato i prodotti della Zerbinati, un’azienda del Monferrato che produce dalle zuppe ai minestroni, passando per i burger vegetali e le insalate. L’azienda di descrive così sul suo sito La nostra passione per le verdure ha avuto inizio più di 40 anni fa. Prima commercializzando i migliori prodotti delle nostre terre, e poi, seguendo l’antica arte culinaria di questi luoghi, preparandoli e cucinandoli. Molto di quello che siamo oggi lo dobbiamo proprio al Monferrato: generoso nei raccolti e rinomato nella gastronomia, ci ha insegnato a combinare i sapori della natura.” e come darle torto? Il Monferrato è una zona bellissima e ricca di prodotti eccellenti: lo so perché è proprio dove vivo io, dove sono nata e dove ho scoperto i sapori della terra.

E allora il passato di verdure bio è il perfetto esempio di come i prodotti semplici che ci regalano i nostri campi siano in grado di creare un sapore casalingo e rustico, un abbraccio anche nelle sere d’estate.

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Perché ho scelto di recensire un semplice passato di verdura? Perché ormai ho capito che più un prodotto è casalingo e si può replicare a casa, più è difficile da fare buono per una azienda. Gli ingredienti del passato di verdure bio infatti sono: Ortaggi 54% in proporzione variabile (zucchine, carote, verze, erbette, porri, sedano), acqua, lenticchie rosse, olio extravergine di oliva 1%, sale.

Tutto qua, visto? Una manciata di ingredienti che creano un passato di verdure buono, come fatto in casa (forse solo con un pizzico di sale di troppo per i miei gusti), cremoso e facile da preparare: basta infatti scaladarlo in microonde o in pentola e la porzione singola di passato di verdure è pronto. Zerbinati ha decisamente azzeccato la formula della semplicità ed è un prodotto che sicuramente ricomprerò presto.

Se anche voi siete amanti dei passati di verdura, se siete amanti dei prodotti semplici e genuini con ingredienti locali e soprattutto se vi fidate di questa vegana pazza che si spara le creme di verdura anche con 35° all’ombra, beh, allora il passato di verdura bio di Zerbinati fa proprio per voi. 

 

Recensione: burger di lenticchie e cipolla by Bio Appetì.

Bio Appetì è una marca italiana di prodotti a base vegetale (quindi sia vegani che vegetariani) che si è introdotta sul mercato da qualche anno. Hauna vasta gamma di alimenti già pronti, da scaldare e basta, ottima soluzione per chi non ha tempo per cucinare o ha voglia di provare cose nuove. Da notare, cosa molto importante, che Bio Appetì è certificata sia Kasher che Halal.
Per farvi un esempio della varietà possiamo trovare: cotolette di tofu o seitan, riso basmati con le verdure, polpettine alle olive, falafel, hummus, burger (molto variegati) di verdure, zuppe di vario tipo ma anche seitan e tofu più “al naturale”, maionese, hummus, insalata russa e via dicendo.
Ce n’è per tutti i gusti, insomma.

Esempio di prodotto Bio Appetì.

Esempio di prodotto Bio Appetì.

E di gusto ne hanno anche i burger di lenticchia e cipolla, uno degli ultimi prodotti usciti dalle menti degli chef Bio Appetì.
Partiamo con il dire che sono a base di seitan, che è il primo ingrediente, ma non si sente per niente se non leggermente nella consistenza.
Con il seitan non ho più un buon rapporto, ma questi burger mi potrebbero far cambiare idea.
Avendone provati diversi a base di lenticchie (fatti in casa, soprattutto) posso dire che il sapore è molto piacevole, si sente una base “terrosa” data dalle lenticchie, fattore comune di tutti burger a base di questi legumi, che viene addolcita dagli zuccheri della cipolla.
Nel complesso è un alimento molto gustoso e semplice, che non pretendere di essere niente di più di quello che è: un’ottima fonte di proteine vegetali per un pasto veloce. Si cuoce infatti molto velocemente, giusto qualche minuto in padella e senza neanche il bisogno di aggiungere olio.

Consiglio vivamente di accompagnarlo a una senape di grado medio, aiuterà moltissimo le vostre papille gustative ad apprezzare la qualità del biologico che (finalmente) non sa di cartone pressato.

Recensione: Mandorella, formaggio vegetale di mandorla.

Scrivo questa recensione di getto, subito dopo aver consumato avidamente il formaggio di mandorla Mandorella.
L’ho trovato da Naturasì e ho dovuto, ho dovuto, HO DOVUTO comprarlo. Sono appassionata di mandorle da sempre, voi non capite quanto sia una ossessione..

Il formaggio vegetale è prodotto dall’azienda Fattoria della Mandorla, che sul proprio sito si presenta così: “Fattoria della Mandorla è un’azienda agroalimentare “a ciclo completo” che si occupa della coltivazione e trasformazione della Mandorla di Toritto, nonchè della produzione e commercializzazione di prodotti tipici salutistici e biologici. L’azienda sorge sul primo gradino del Parco Nazionale dell’Alta Murgia. E’ diretta dai coniugi Gerardo Latrofa e Isabella Devito e rispetta la tradizione agricola di famiglia da quattro generazioni. Fattoria della Mandorla possiede un attrezzato laboratorio per la produzione di alimenti di alta qualità, salutistici e biologici, certificati ICEA(Istituto per la Certficazione Etica e Ambientale) e Vegan OK.”

Biologico, italiano, vegano. Cosa possiamo volere di più?

Mandorella

Packaging Mandorella

Partiamo da un presupposto: vi devono piacere le mandorle. Infatti è quello il sapore che subito si avverte, seguito da una piacevolissima e leggera acidulità. Ora, quella che ho divorat…ehm… gustato oggi è la versione al naturale, ma sfogliando il sito se ne possono trovare (e acquistare) anche alla curcuma, al peperoncino e al timo. Senza saperlo ho anche io cosparso di peperoncino il formaggio ed è un abbinamento che spacca.

La Mandorella si può spalmare tranquillamente, è infatti un formaggio morbido e fresco e soprattutto (cosa non da poco) è leggera e non si pianta nello stomaco.
Mi è capitato in passato di mangiare formaggi vegani pesantissimi e indigeribili, e avevo paura che succedesse anche con questo: invece no. Questo è un formaggio delicatissimo.

Credo che lo proverò nella pasta, ma anche sulle bruschette insieme ai pomodorini; e magari chissà, dentro ad un tortino con la zucca. Gli abbinamenti che mi vengono in mente da provare sono tantissimi, ma anche così, al naturale è un formaggio perfetto. 

Consiglio di andare a buttare un occhio sul sito, poiché i prodotti di questa azienda “a base mandorle” sono tantissimi, credo quasi tutti (se non tutti) vegani e acquistabili online, previa iscrizione. Fattoria della Mandorla, grazie!

Le recensioni di Vegroove: Burger di Tofu e Riso “Curry-Ananas”

Scrivere recensioni è un piacere che fortunatamente porto avanti con gli amici di Radio Bachi. Ovviamente scrivo sempre in ambito musicale, ma ora voglio iniziare una nuova avventura.
Ecco che apre la rubrica “Le recensioni di Vegroove” (in attesa di un nome migliore), per condividere con voi opinioni e pensieri sui prodotti vegani che si trovano in commercio, ma anche sui libri di cucina a tema.

L’idea mi è venuta perché nel mio cerchio di amici sono l’unica vegana, e non ho mai l’opportunità di condividere idee sulla cucina vegana “industriale”. Anche se prediligo le preparazioni casalinghe, alcuni prodotti vale la pena di provarli almeno una volta, se non altro per arricchire il proprio ventaglio di possibilità in una cucina che spesso viene tacciata di essere insapore ed infelice; e poi diciamolo chiaramente: avere un affettato vegano in frigo ci toglie dal disturbo di dover spignattare per forza, soprattutto in quei giorni di stanchezza totale.
Non c’è niente di male nell’essere dei vegani pigri, anzi, a volte la pigrizia avvicina all’atto del cucinare per migliorare i sapori o per scoprire in che direzione si muove il proprio gusto personale.

Specifico da subito che le recensioni sono completamente imparziali, si baseranno semplicemente sulla reazione delle mie papille gustative e non sono sponsorizzate da nessuno.

Dopo tutta questa introduzione, sono contenta di iniziare immeditamente con la prima recensione.
Il burger di Tofu e riso curry-ananas, è un prodotto nuovissimo nato in casa Taifun, che ho acquistato da Naturasì.

Tofu riso curry ananas

Foto presa dal sito ufficiale Taifun

Sono dei burger molto gustosi dal sapore che ricorda la cucina indiana, con ingredienti completamente biologici.

La consistenza è morbida ma compatta, facilmente cucinabile sulla griglia o in padella normale (ho scelto una cottura di 3 o 4 minuti per lato).
A livello di sapore tutte le vostre papille gustative si attiveranno: il sapore del curry non è pesante e l’ananas si avverte grazie ad un retrogusto dolciastro che si accompagna benissimo al pizzicorio delle spezie.
Non mi aspettavo un sapore così ricco e caratteristico, e la mia curiosità è stata ripagata degnamente.

Immagino anche che come ingrediente principale di un bel paninazzo questi burger facciano la loro figurona.
Non resta altro da fare che provarli in tutte le declinazioni possibili.