Spaghetti con agretti, pomodorini e patè di olive

È passato parecchio tempo dall’ultimo post qui su Vegroove, lo so. La vita ha fatto i suoi giri, ha elargito regali e anche dato qualche schiaffone ed eccomi di nuovo qua a cercare le parole per sentire di nuovo mio questo spazio.
In questi mesi sono successe tante cose, l’allontanamento dal mondo dei blog mi ha dato lo spazio per trovare un nuovo equilibrio con il cibo senza sentirmi sotto pressione. Ora le acque si sono calmate e ho pensato di riavvicinarmi con calma all’ideazione di ricette come piace a me: sperimentazione e divertimento puro, senza condizionamenti.

Eccomi quindi presentare un piatto primaverile e veramente sfizioso, dal sapore unico e dagli ingredienti semplici: gli spaghetti con agretti, pomodorini e patè di olive. Al posto del patè di olive si possono usare quelle intere, ma il patè abbraccia tutti gli ingredienti unendoli meravigliosamente, creando una gamma di fragranze in grado di appagare i sensi.
Degli agretti ho già parlato qui; essendo una verdura esclusivamente primaverile, accattatevill’ che finiscono subito.
Riproviamo così: una ricetta alla volta.

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Ingredienti per una persona:
– 70 grammi di spaghetti;
– 8 pomodorini;
– Mezzo cucchiaino di patè di olive;
– 1 spicchio di aglio;
– Olio extravergine di oliva q.b.;
– Un pizzico di zucchero;
– Agretti q.b.;
– Pepe q.b.

Pulite gli agretti tagliando le radici dure e lavateli accuratamente. Metteteli a cuocere in una pentola di acqua bollente per 5 minuti. Una volta pronti scolate e mettete da parte.
Lavate i pomodorini e tagliateli a metà.
In una padella capiente, mettete a soffriggere appena lo spicchio d’aglio e aggiungete i pomodorini, facendoli cuocere a fiamma media per qualche minuto, fino a quando avranno iniziato ad appassire. A questo punto aggiungete lo zucchero, mescolateli o fateli saltare un paio di volte, poi aggiungete gli agretti e il patè di olive.
Alzate la fiamma per un minuto, mescolando il tutto e poi spegnete e mettete da parte.
Cuocete la pasta (senza salare l’acqua) e unitela al sugo, facendola saltare un minuto in padella. Impiattate con olio extravergine e una spolverata di pepe.

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Una ricetta per tornare, una canzone per un grande ritorno sulle scene: i Mazzy Star, gruppo dream-pop che ci ha fatto volare per tutti gli anni ’90, hanno appena pubblicato un pezzo per il loro EP in uscita. “Quiet, the winter harbor” è un concentrato del loro stile. Finalmente la band di Pasadena ci riporta in un mondo fatto di melodie leggere, sogni ad occhi aperti e tanta, tanta, tanta morbidezza.
Enjoy!

Millennium. (Agretti – detti anche barba di frate – saltati in padella)

Correvano gli anni ’90 ed una grande serie TV come X-files teneva incollati al televisore me, mio fratello e mia madre. Forse eravamo un po’ piccoli per guardarlo, alcune puntate erano molto forti (per quei tempi) ma ce ne siamo appassionati senza via di ritorno.
A tarda notte davano poi un telefilm “parallelo” ad X-files ma molto molto più dark ed inquietante: Millennium. Il protagonista è Frank Black, ex agente dell’FBI con una sorta di potere paranormale che gli permette di scovare dei serial killer efferati. Io e mio fratello siamo impazziti di meraviglia, non vi sto a raccontare gli incubi che affollavano le mie notti dopo la visione delle puntate; fatto sta che lui ha comprato il cofanetto qualche anno fa e negli ultimi tempi stiamo facendo delle vere e proprie maratone pomeridiane e notturne.
Una delle caratteristiche più belle di Millennium è la sigla iniziale, che vi linko subito dopo la ricetta della serata: gli agretti (o barbe di frate) saltati in padella – che hanno gustosamente accompagnato il pre-maratona di questa serata.

 

Ingredienti per due persone:
– 660 grammi di agretti (ancora da pulire);
– Aglio;
– Prezzemolo;
– Olio extravergine di oliva q.b.

Tagliate tutte le radici rosse degli agretti, sono troppo dure da mangiare. Lavate le barbe di frate, tagliatele a metà e mettetele a cuocere per 10 minuti in acqua bollente e salata. Passati i 10 minuti scolatele e buttatele in padella dove avrete fatto scaldare l’olio con l’aglio ed il prezzemolo. Io li ho usati secchi, ma sicuramente con i prodotti freschi il sapore sarà ancora più intenso. Passate in padella per 5 o 6 minuti e poi servite ben caldi.

Agretti cotti

 

La sigla del telefilm è composta Mark Snow, stesso autore della più celebre sigla di X-Files, ed è un capolavoro di violini e percussioni, malinconica ed inquietante proprio come il telefilm. Se vi capitasse di trovare i DVD oppure lo streaming vi consiglio vivamente di guardarlo, è una serie intensa, ricca di pathos e travolgente, nonostante abbia un ritmo tutto suo che, a mio avviso, le permette di essere una delle migliori serie TV mai trasmesse.