Recensione: Zuppa con lenticchie e fagioli by Zerbinati

Diciamoci la verità: in inverno una zuppa calda di legumi è quel piatto che ti svolta la giornata. Le versioni che si possono preparare in casa sono pressoché infinite, ma a me piace quella semplice e rustica, con pochi ingredienti che di solito comprendono legumi, carote, patate, sedano e concentrato di pomodoro. Non sempre ho il tempo di prepararla a casa proprio per i tempi di cottura che non coincidono con i miei orari, però ho trovato una zuppa che ha lo stesso sapore della mia e che ha veramente pochissimi ingredienti. La marca è Zerbinati (ho già parlato del loro passato di verdura), la zuppa con lenticchie e fagioli fa parte della linea di monoporzioni Solo per me, delle pratiche confezioni utilizzabili anche per il microonde, che contengono una singola porzione di cibo.

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Gli ingredienti della zuppa sono: Acqua, lenticchie, fagioli borlotti, patate, carote, polpa di pomodoro, olio extravergine d’oliva italiano, cipolle, sedano, sale, salvia.

La zuppa può essere a volte un po’ più asciutta e altre volte un pochino più liquida, ma in generale il sapore rimane sempre lo stesso e posso definirla – sinceramente – buona, rustica, corposa, con i legumi cotti sempre benissimo, e questa non è una cosa da dare per scontata.
Per prepararla basta scaldarla in un pentolino fino a ebollizione oppure si può scaldare in microonde, e le istruzioni sono stampate chiaramente sul retro della confezione. Quello che rimane da fare è condirla con un filo di olio extravergine di oliva a crudo e il piatto è pronto.
Ovviamente il piatto è senza glutine, senza soia, senza frumento e adatto a tutti coloro che amano una buona porzione di zuppa di lenticchie e fagioli, e credetemi quando vi dico che di lenticchie e fagioli ce ne sono a volontà.

Zerbinati si conferma ancora come un’ottima azienda produttrice di prodotti as base vegetale, un’azienda che ricerca i sapori e non si accontenta di mettere in commercio prodotti mediocri. Grazie Zerbinati!

Recensione: Burger ai funghi by Cottintavola Riverfrut

 

Se siete dei grandi amanti dei funghi come me, non potete farvi assolutamente scappare il nuovo burger Cottintavola ai funghi. Una ennesima edizione di quelli che sono – probabilmente – i migliori burger 100% vegetali attualmente in commercio.
(La foto verrà upgrata presto, non temete)

 

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Foto presa qui.

 

Gli ingredienti dei burger ai funghi champignon e porcini sono: funghi champignon, patate, farina di mais, funghi pletorious, zucchine, pomodorini secchi reidartati, cipolla, funghi porcini, farina di amaranto, sale, prezzemolo, aglio, timo, pepe bianco.

Finalmente un burger ai funghi che sa di funghi! Umido, fragrante e molto gustoso, segue le fila degli altri prodotti Riverfrut e non delude.
Ho avuto il piacere di mangiarlo in maniera semplice, accompagnato da della verdura al forno, e anche come un hamburger con tanto di senape, pomodori e insalata. Insomma, in qualunque modo lo vogliate preparare, con condimenti forti o più “al naturale” il burger ai funghi Cottintavola supera la prova gusto.
Oltretutto, come si vede dagli ingredienti, non ha frumento, non ha glutine, non contiene soia, olio o altri strani conservanti, solo materie prime genuine.

Come per tutti gli altri burger vegetali la preparazione è facile e veloce: si può scegliere se scaldarlo in forno a microonde, in forno tradizionale oppure in padella. Addirittura è possibile gustarlo così com’è, a temperatura ambiente. C’è solo l’imabarazzo della scelta, ma se lo preparate in padella con un filo d’olio si formerà una deliziosa crosticina che al solo pensiero mi fa salivare copiosamente.

Complimenti ancora una volta a Cottintavola-Riverfrut per aver creato un alimento buono, facile da preparare e che lascia completamente soddisfatti. Sono curiosa di vedere quale sarà la loro prossima creazione!

Recensione: Polpettine mandorella e miglio by Fattoria della Mandorla

La Fattoria della Mandorla, dopo aver donato al mondo la Mandorella nelle sue diverse declinazioni (compresa anche la versione sott’olio che è una vera chicca), ha iniziato la produzione di altri alimenti a base del pregiato formaggio di mandorla, come per esempio le polpettine di mandorella e miglio.

 

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Foto del packaging presa da qui.

Gli ingredienti delle polpettine mandorella e miglio sono: Mandorella, olio di girasole, succo di limone, olio extravergine di oliva, olio di mandorla, aceto di mele, salgemma, addensanti: agar agar, patate lesse, zucchine, miglio, cipolla, farina di mais Fioretto, fiocchi di patate, succo di limone, lievito alimentare in scaglie, salgemma, prezzemolo essiccato, pepe nero, aglio.

Le polpettine possono essere preparate sia in padella che in forno, e per questa recensione ho scelto il primo metodo. Ho usato una pentola antiaderente e un goccio di olio e le ho lasciate cuocere tre minuti per lato circa, facendole saltare ogni tanto per dare una cottura più uniforme.
Il sapore è molto delicato e sinceramente le ho apprezzate di più una volta fredde. Appena pronte non avevano molto gusto, ma qualche minuto dopo la mandorella è saltata fuori ben abbracciata dagli altri ingredienti e le polpette hanno avuto la loro giusta fine: divorate felicemente.

Questo prodotto è completamente senza glutine, senza frumento e senza soia.

Le polpettine alla mandorella e miglio sono un ottimo antipasto, possono essere usate in un buffet improvvisato oppure per un pasto leggero. La confezione indica che i 165 grammi bastano per due persone, ma sinceramente sono due porzioni un po’ misere, mentre come piatto principale per una persona sola sono più che soddisfacenti (insieme a della verdura di accompagnamento, ovviamente).

In conclusione, La Fattoria della Mandorla sperimenta e lo fa bene, riuscendo a creare un prodotto buono, di semplice preparazione e dal sapore delicato ma non deludente.
Brava Fattoria della Mandorla!

Recensione: Passato di verdure Bio by Zerbinati

Nonostante le temperature a dir poco bollenti, la mia passione per i passati di verdura non si ferma. C’è qualcosa di così confortante e casalingo in un tazzone di passato che neanche so spiegarlo.

Ricercando accuratamente nel banco frigo dell’Esselunga, ho trovato i prodotti della Zerbinati, un’azienda del Monferrato che produce dalle zuppe ai minestroni, passando per i burger vegetali e le insalate. L’azienda di descrive così sul suo sito La nostra passione per le verdure ha avuto inizio più di 40 anni fa. Prima commercializzando i migliori prodotti delle nostre terre, e poi, seguendo l’antica arte culinaria di questi luoghi, preparandoli e cucinandoli. Molto di quello che siamo oggi lo dobbiamo proprio al Monferrato: generoso nei raccolti e rinomato nella gastronomia, ci ha insegnato a combinare i sapori della natura.” e come darle torto? Il Monferrato è una zona bellissima e ricca di prodotti eccellenti: lo so perché è proprio dove vivo io, dove sono nata e dove ho scoperto i sapori della terra.

E allora il passato di verdure bio è il perfetto esempio di come i prodotti semplici che ci regalano i nostri campi siano in grado di creare un sapore casalingo e rustico, un abbraccio anche nelle sere d’estate.

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Perché ho scelto di recensire un semplice passato di verdura? Perché ormai ho capito che più un prodotto è casalingo e si può replicare a casa, più è difficile da fare buono per una azienda. Gli ingredienti del passato di verdure bio infatti sono: Ortaggi 54% in proporzione variabile (zucchine, carote, verze, erbette, porri, sedano), acqua, lenticchie rosse, olio extravergine di oliva 1%, sale.

Tutto qua, visto? Una manciata di ingredienti che creano un passato di verdure buono, come fatto in casa (forse solo con un pizzico di sale di troppo per i miei gusti), cremoso e facile da preparare: basta infatti scaladarlo in microonde o in pentola e la porzione singola di passato di verdure è pronto. Zerbinati ha decisamente azzeccato la formula della semplicità ed è un prodotto che sicuramente ricomprerò presto.

Se anche voi siete amanti dei passati di verdura, se siete amanti dei prodotti semplici e genuini con ingredienti locali e soprattutto se vi fidate di questa vegana pazza che si spara le creme di verdura anche con 35° all’ombra, beh, allora il passato di verdura bio di Zerbinati fa proprio per voi. 

 

Recensione: Barretta al cocco by Rapunzel

Quando ho bisogno di energie immediate per fare uno sforzo fisico notevole o semplicemente perché magari ho mangiato poco durante la giornata, trovo che una barretta energetica sia la soluzione migliore. Sul mercato se ne trovano di tutti i tipi, dalle crudiste a quelle più raffinate, con il cioccolato oppure la frutta secca oppure tutte e due insieme. Ho recentemente provato la barretta al cocco di Rapunzel più per gola che per un bisogno fisico, e posso dire di aver scelto veramente bene.

La marca Rapunzel è l’azienda che dal 1974 ha fatto del biologico la sua sfida e vanta una produzione di più di 450 prodotti: dai sughi alle creme da spalmare, passando per la pasta, il riso, snack molto vari e tanto altro, Rapunzel è sicuramente uno dei marchi più conosciuti nel campo del biologico.
Ho subito capito che, addentando la barretta al cocco, avrei avuto fra le mani un prodotto di qualità che mi avrebbe soddisfatto.

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Gli ingredienti della barretta al cocco sono: cocco in scaglie (47%), sciroppo di riso, sciroppo d’agave, sciroppo di riso in polvere, farina integrale di riso, cialda (amido di patate, olio di girasole). 

Ovviamente la barretta al cocco SA di cocco, ma proprio tanto, talmente tanto che sembra di mangiare mezza noce di cocco pressata insieme con un po’ di zucchero e se non avessi un po’ di self control, ne avrei mangiate 10 di seguito. Inutile dire che sia una barretta buona, per niente pesante e che dura troppo poco. Non so dire il livello di energia che mi a regalato, ma sicuramente come kilocalorie ci siamo: per 100 grammi ce ne sono ben 546 (qui la tabella completa). Diciamo che se l’avessi mangiata prima di andare a correre, probabilmente avrei avuto un sostanzioso aiuto a battere tutti i miei record personali.

La barretta al cocco di Rapunzel è un ottimo snack di cui fare scorta e da tenere lì in caso di bisogno. Ovviamente (come tutti i prodotti al cocco) crea dipendenza immediata!
Grazie a Rapunzel per aver pensato ad una barretta così buona, completamente biologica, senza glutine, senza frumento e senza soia, che può essere consumata praticamente da chiunque, alla faccia delle brutte intolleranze e allergie.

Recensione: Veg-ragù di soja alla bolognese by Biolab

Quando ho proprio voglia di pasta ma la pigrizia mi non mi fa inventare nessun sugo, mi rivolgo a quelli già pronti, ed è per questo che la recensione di oggi parla proprio del Veg-ragù di soja alla bolognese di Biolab.

Biolab è una azienda nata nel 1991 con l’obiettivo di promuovere il consumo di prodotti di origine vegetale: la sua offerta di pietanze già pronte spazia moltissimo fra quelle vegane (con burger a base di seitan, di tofu, di miglio, oppure spezzatini di soia ecc.) e anche fra quelle vegetariane.

 

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Foto presa dal sito ufficiale del ragù.

 

Gli ingredienti del Ragù di Soja alla bolognese sono: polpa di pomodoro, acqua, soja testurizzata idratata[acqua, soja], carote , sedano, olio extravergine di oliva, cipolla, aromi naturali, vino bianco, sale, basilico, amido di mais, zucchero di canna, estratto di lievito, aglio, addensante: gomma di xanthano, pepe, peperoncino.

Il ragù ha l’aspetto e l’odore proprio di quello “classico”, quindi lo sconsiglio a chi ha problemi con la carne o dei prodotti che la ricordano molto. Si prepara riscaldandolo per un paio di minuti in padella e poi è possibile condire subito la pasta.
Il sapore è abbastanza buono e si sente che è un prodotto vegetale e non fatto di carne; l’ho trovato molto salato per  i miei gusti, stemperandolo però con un pochino di salsa di pomodoro (ne basta pochissima) il sapore si addolcisce. Non usando la salsa di pomodoro il ragù è buono comunque, mi rendo conto che quella del “troppo salato/poco salato” sia una questione del tutto personale. Insieme alla soia ci sono anche diverse verdure che le fanno da “contorno”, ma sinceramente non sanno di molto, quindi nel complesso è un prodotto industriale che non ha troppe pretese.

Il ragù di soia lega benissimo con la pasta lunga, ed è un’ottima alternativa per chi ha poco tempo per cucinare, per chi si sta avvicinando ad una alimentazione vegetale e per chi ha voglia di provare prodotti nuovi e di buona qualità, magari da replicare cucinandoli da zero.

Recensione: Crocchette con ceci bianchi e neri by Cucina Biologica – EcorNaturasì

Cucina Biologica è la nuova linea di gastronomia biologica del marchio EcorNaturaSì, che come nome risuona nella vita di tutti noi vegetariani-vegani-mangiatori alternativi, essendo l’azienda leader nella vendita di prodotti “altri” rispetto ai supermercati più comuni.
Durante il mio ultimo raid al NaturaSì ho deciso di avventurarmi nell’assaggio di un prodotto nuovissimo: le crocchette con ceci bianchi e neri. Non ho saputo resistere e appena ho letto la parola ceci ho infilato la scatola nel carrello senza pensarci due volte.

 

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Foto del packaging (un po’ disastrato) di mia proprietà.

 

Gli ingredienti delle crocchette con ceci bianchi e neri sono: patate, ceci (ceci bianchi, ceci neri, farina di ceci gialli), acqua, cipolla, semi di sesamo, olio di girasole, sale, aglio, rosmarino. 

La confezione contiene 6 crocchette che non sono molto grandi, ma per una persona bastano e avanzano. Si possono preparare in padella o al forno, ma io preferisco la preparazione in padella perché si forma quell’adorabile crosticina in superficie, mentre nel forno tendono ad asciugarsi un pochino troppo.
Il sapore è gradevole, la presenza dell’aglio si avverte appena e i ceci la fanno da padrone.  In una scala da 1 a 10 darei un bel 7 e 1/2: le crocchette sono senza glutine e hanno ingredienti (biologici) che tutti noi abbiamo in casa, quindi non si perdono in arzigogoli di strani alimenti provenienti da chissà dove. Se volessimo prepararle noi da zero non sarebbe difficile, ecco, e questo non si può di tanti alti prodotti vegani che sono in commercio.

La mia personalissima opinione è che in cucina il semplice vince, e queste crocchette di ceci bianchi e neri sono semplici, adatte a chi ha poco tempo per cucinare, non pretendono niente e regalano un secondo piatto ricco di proteine, fibre e che si lascia mangiare facilmente.
Complimenti a EcorNaturasì per aver scelto una “ricetta” così semplice e alla portata di tutti!

Recensione: Crema di mandorle Amandino by Damiano

Ho trovato l’amore vero. È una frase un po’ coraggiosa da dire, me ne rendo conto, ma è così. Ho trovato l’amore vero, quello che ti fa battere il cuore e ti fa sognare.
Finalmente, dopo anni di attesa e ricerca e fortuna e tanta sfortuna, la mia vita è completa. Addio solitudine, addio sofferenza! Io ora sono innamorata! Sì! Sono innamorata della crema di mandorle sgusciate Amandino dell’azienda Damiano!

No, non sono pazza, questa crema di mandorle è davvero l’amore assoluto.
Partiamo con qualche nota biografica sull’azienda Damiano: nella sezione del sito internet riguardante la storia, Damiano si descrive così “Fondata nel 1964 a Capo D’Orlando, in provincia di Messina, Damiano introduce la prima produzione biologica nel 1976 e si converte interamente al biologico nel 2000. Una decisione pionieristica per i tempi, che segna una vera e propria svolta per l’azienda di famiglia e pone le basi della sua futura espansione commerciale, forte di un continuo processo di ricerca e sviluppo che rimane ancora oggi uno dei maggiori punti di forza“. Tutta la passione per il bio e la qualità si riscontra nei loro prodotti e soprattutto nella loro missionAmore per l’ambiente e rispetto dei ritmi della natura, sostenibilità e trasparenza del business, onestà verso i consumatori, un servizio efficiente ed attento: valori nel cui rispetto produrre cibi biologici certificati, che soddisfino severi controlli di qualità e vengano offerti ad un prezzo equo. L’azienda ha adottato un sistema integrato di gestione mirato al monitoraggio del ciclo di produzione, per garantire la rintracciabilità di ogni singola fase del processo.” Una azienda trasparente, che ama la terra e i suoi frutti come se fossero figli è quello di cui abbiamo bisogno in Italia. 

 

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Foto presa da qui.

 

Gli ingredienti della Crema di mandorle sgusciate Amandino sono: 100% mandorle crude.

Un solo ingrediente (anche perché non ne servono altri) per una crema di mandorle morbida, rustica, vellutata, dal sapore inconfondibile.
Quando dico che ho trovato l’amore non sto scherzando: la crema Amandino crea una fortissisima dipendenza e regala una ventata di Sicilia ad ogni assaggio. Io la mangio così, al cucchiaio (ovviamente una volta ogni tanto), oppure con pane e marmellata, come se fosse burro, oppure ancora accompagnata con dei quadratini di cioccolato fondente.
Vi consiglio di provarla anche sopra i pancake, o per rendere più interessanti i vostri piatti di riso. A breve proverò a farci qualche salsina e ho già trovato delle ricette di tofu al burro di mandorle (!!!!!), ma fino ad allora non smetterò di godermela così al naturale, nella sua accezione più pura ed entusiasmante.

La crema di mandorle sgusciate Amandino è una prelibatezza per veri intenditori e per chi ama i sapori rustici. Le mandorle sono di qualità altissima, e con un prodotto così semplice non si può mentire poiché la qualità è tutto.
L’azienda Damiano presta fede al proprio motto “think organic” e il pensare biologico si riscontra in questo prodotto al quale darei un bel 10, se dovessi votarlo.

Recensione: Falafel con salsa tahina by Iberia s.r.l.

La recensione di questa settimana vede protagonista un alimento che amo da impazzire: il falafel. Gioia e delizia di ogni pasto dai sapori mediorientali o di ogni serata un po’ brilla con gli amici, il falafel è praticamente una polpettona di ceci (e a volte anche di fave) con tante belle spezie e fritta. Cosa ci potrebbe essere di meglio? La salsa a base di tahina che di solito li accompagna. Sì, sono una vera e propria amante dei falafel e se fosse per me li mangerei tutti i giorni.

Potete quindi immaginare la mia gioia quando, nel reparto surgelati del supermercato Esselunga, ho visto la scritta “Falafel con salsa Tahina” risplendere in mezzo a tutti gli altri prodotti. Non ho potuto resistere!
I falafel surgelati con salsa Tahina sono prodotti dall’azienda Iberia s.r.l. , che è sul mercato dal 1968 e si è specializzata nella lavorazione e distribuzione di prodotti ittici; Iberia nasce come fornitore esclusivo di Esselunga e produttore del suo marchio privato.

 

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Foto presa da qui.

 

I falafel hanno i seguenti ingredienti: Ceci, fave, acqua, cipolla, sesamo, prezzemolo, coriandolo, cumino, sale , pepe nero, olio di semi di girasole.
La salsa tahina ha i seguenti ingredienti: Sesamo, sale, acqua, fibre vegetali, conservanti E202,E270, regolatore di acidità E330, stabilizzante naturale E415.

Parto subito con il dire che la salsa tahina non l’ho ancora provata perché preferisco farmela in casa, quindi la bustina è ancora in freezer che mi aspetta paziente.
Per quel che riguarda i Falafel, invece, posso dire che sono buonissimi. Si preparano facilmente in forno, oppure in padella oppure ancora in microonde, ma la preparazione migliore – ovvero quella che li lascia croccanti – è quella in forno tradizionale. Bastano una decina di minuti et voilà, una bella porzione di falafel che vi aspetta.
Le polpettine sono speziate al punto giusto, il coriandolo (che temo come la peste) si sente appena, regalando così al vostro palato una esperienza molto piacevole e soprattutto un fragrante profumo d’oriente riempirà la vostra cucina.

I falafel surgelati sono un’ottimo prodotto, si preparano velocissimamente e permettono di avere una pietanza “d’emergenza” sotto mano in qualunque momento. La qualità degli ingredienti è alta e si sente, e fino ad ora posso tranquillamente dire che hanno battuto (in una gara immaginaria) i falafel preparati dal mio kebabbaro di fiducia.

Complimenti a Iberia s.r.l. per aver creato un prodotto surgelato ottimo, alla portata di tutti e che fa venire fame solo a guardarlo!

 

Recensione: MozzaRisella Le fettine al basilico by Mozzarisella

Qualche recensione fa ho parlato della fettine di MozzaRisella a gusto cheddar. Finalmente ho trovato Le fettine di MozzaRisella al basilico e mi sono sacrificata per voi nell’assaggio di questa seconda versione del prodotto.

 

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Foto presa da qui

 

Gli ingredienti delle fettine di MozzaRisella al basilico sono: Preparato a base di Bio SuRice 48% (acqua, riso integrale germogliato 20,8%, sale, aceto di mele) acqua, olio di cocco spremuto a freddo, succo di limone, basilico 0,19%, addensanti: agar-agar, gomma arabica, gomma di xanthan, farina di semi di carrube, acido lattico, curcuma, aroma naturale.

Rispetto a quelle gusto cheddar, le fettine al basilico sono più delicate e hanno un sapore che ricorda (ovviamente) il pesto, quindi regalano una nota fresca e molto estiva al palato. Sono anche queste senza glutine, senza frumento e senza soia!

Le fettine si possono mangiare sia così come sono che fuse, e se le fondete è la cosa migliore che possiate fare. A freddo non sono male, ma va da sé che un bel toast ripieno di formaggio (vegetale) filante, è meglio di qualunque altra cosa.

Anche questo è un prodotto degno di nota, che può arricchire un panino o magari una verdura gratinata o una pasta al forno: insomma avete tutta la vostra fantasia a portata di fettina!
Sono sempre più felice di vedere che il mercato per chi non consuma prodotti animali si  stia arricchendo sempre di più. Va da sé che fra qualche anno avremo ancora più scelta, ma intanto stiamo assistendo alla nascita di prodotti che hanno un ottimo sapore e sono molto versatili. Finalmente!