Zucchine rotonde ripiene (feat. peperone ripieno)

Gli alimenti ripieni sono sempre stati un tabù in casa mia, un po’ perchè quando ero piccola non si cucinava molto e un po’ perché il “ripieno” simboleggiava sempre qualcosa che avrebbe fatto sicuramente prendere peso.
Ai tempi non c’era la cultura sul cibo che c’è ora (tanto che sono cresciuta con il monito “la banana fa ingrassare!!”), quindi adesso che davanti ai fornelli ci sono io, ho ripreso il pieno controllo su tutto ciò che si può fare ripieno: cannelloni, lasagne, zucchine, paninazzy farciti, ormai nulla mi sfugge più!

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La ricetta delle zucchine tonde ripiene di tempeh e spezie è una di quelle che mi sono inventata di sana pianta e che ho provato e riprovato raggiungendo un risultato del quale andare particolarmente orgogliosa. Tutto è cominciato nell’estate 2016, quando ho comprato le zucchine rotonde decisa a renderle il piatto principe di quel periodo e così è stato: il tutto si è tradotto in una sorpresa di dolcezza contrastata dal ripieno al tempeh speziato che fa scoppiettare i fuochi d’artificio sulle papille gustative.

Le zucchine rotonde ripiene di tempeh sono un piatto squisitamente estivo, da mangiare in balcone al fresco la sera, magari accompagnate da una birra ghiacciata o da un bianco freddissimo.
Come potete vedere dalla foto, in questo caso ho fatto sperimentato anche con un peperone che mi avanzava e che ho semplicemente riempito e messo in forno a cuocere. Il mio parere è che la zucchina rotonda vinca a mani basse, quindi ora entrate in gioco voi: provate la ricetta e ditemi quale dei due ortaggi estivi è migliore secondo voi.

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Ingredienti per una persona:
– 1 zucchina tonda;
– 1 peperone rosso (in questo caso);
– 200 grammi di tempeh al naturale;
– 1 cipolla rossa tritata;
– 1 carota tagliata a cubetti;
– Paprika forte q.b.;
– Paprika affumicata q.b.;
– Olio extravergine di oliva q.b.;
– Timo q.b.;
– Peperoncino q.b.;
– Sale e pepe q.b.;
– Farina di mandorle q.b.

Lavate la zucchina, tagliate la punta in modo da formare un “cappellino” e con un cucchiaio svuotate delicatamente l’interno dell’ortaggio. Tenete da parte la polpa perché ci servirà dopo.
Pulite il peperone tagliando la parte superiore, eliminate i semi interni e lavatelo accuratamente.
Preriscaldate il forno a 200 gradi.
Portate a bollore una pentola capiente di acqua, salate (ma potete anche non farlo) e immergete la zucchina svuotata insieme al cappelino che avete tagliato, per circa 5 minuti o poco più, a seconda della grandezza e dello spessore della zucchina. Una volta passao il tempo di cottura mettete ad asciugare la zucchina a testa in giù, in modo che perda il liquido assorbito.
Nell’acqua che sta ancora bollendo fate cuocere il tempeh per 15 minuti.
Mentre il tempeh bolle allegramente, in una padella con un cucchiaio di olio extravergine di oliva fate rosolare la cipolla e la carota, fino a quando entrambe si saranno ammorbidite. A questo punto tritate la polpa della zucchina e aggiungetela alla padella, salate e lasciate cuocere coprendo con un coperchio e mescolando di tanto in tanto.
Quando il tempeh è pronto scolatelo e tamponate con la carta assorbente per asciugare l’acqua in eccesso, poi lasciatelo a raffreddare e nel frattempo controllate la padella sul fuoco.
Quando il tempeh si è raffreddato fatelo a pezzi con le dita fino ad ottenere una sorta di macinato da mettere a cuocere nella padella insieme alla verdura. Salate e speziate a piacere.
Cuocete per circa 10 minuti a fuoco medio basso.
Una volta cotto il ripieno foderate di carta da forno una teglia, riempite il peperone e la zucchina alternando due o tre cucchiai di tempeh, mezzo cucchiaino di farina di mandorle, un goccio di olio e così via, fino a concludere con la farina di mandorle e l’olio.
Infornate per 20 minuti a forno statico, usando esclusivamente il grill gli ultimi 5 minuti di cottura.
Servite con una spolverata di timo e di peperoncino.

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Per questa estate, una delle novità assolute a livello discografico che mi ha fatto perdere la testa completamente, è il signor Andrea Laszlo De Simone. Da giorni non parlo d’altro e non ascolto altro, consigliandolo a tutti quelli che mi capitano a tiro ed è per questo che è l’album del mese di luglio. Questo suo primo lavoro di studio – Uomo Donna – è un concentrato di musica italiana degli anni ’60/’70, eppure con un tocco contemporaneo irresistibile.
Tutto il disco è incentrato ovviamente sui rapporti sentimentali complicati ed è pieno di rabbia e di rassegnazione, di amore incontrollabile e desiderio.
Probabilmente la canzone che preferisco in assoluto è “Vieni a salvarmi“, un grido disperato, un vulcano che esplode invocando e imprecando: una canzone perfetta sotto ogni punto di vista.

 

2 pensieri su “Zucchine rotonde ripiene (feat. peperone ripieno)

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