Insalata di ravanelli e patate dolci.

Ci sono periodi che definire difficili è dire poco, quei periodi in cui tutto sembra privo di significato e più ci si sforza di fare la cosa migliore più ci si allontana dalla realizzazione personale.
Questo ultimo periodo per me è stato proprio così: una continua corsa senza meta per paura di fallire e di svegliarmi e rendermi conto che stavo sbagliando tutto. Poi ho deciso di fermarmi, di mettete tutto in pausa e chiedermi dove stessi cercando di andare.
Timidamente ho chiesto  aiuto (in maniera più o meno esplicita) ai miei amici e mi sono rimessa in contatto con loro, ed è stato allora che ho capito che stavo cercando di andare da tutte le parti e da nessuna parte contemporaneamente perché ero da sola.
Questo è quello che mi succede quando sono ferita, mi chiudo e metto fuori dalla porta tutti, mentre invece è (anche) negli altri che si può trovare l’aiuto necessario a rialzarsi.
E così mi sono immersa nella natura con i miei amici con un paio di gite improvvisate, non credendo che in Piemonte ci potessero essere dei luoghi così belli da togliere il respiro e ripristinare un pochino di pace con il mondo.

Vi sarete accorti che ho preso una pausa di riflessione anche dai fornelli, necessaria per capire da che parte volessi direzionare questo blog che mi diverte e mi fa imparare cose nuove ogni volta. Cucinare sempre e solo per me era diventato faticoso, e stavo lentamente perdendo la voglia di farlo. La solitudine fa (anche) questo, ti toglie la capacità e la voglia di mangiare bene perché tanto il cibo non ha sapore. Ci vuole il giusto equilibro fra la compagnia e lo stare da soli, ecco.
Parto così dalla semplicità: ho riaperto “Veggiestan” per godermelo di nuovo e ho trovato la ricetta che faceva al caso mio. Sul libro questa insalata è fatta con la barbabietola e con qualche altro ingrediente che non avevo in casa, così l’ho modificata cambiando la barbabietola con i ravanelli ed eliminando il resto degli ingredienti “superflui”. Questa insalata è morbida e ricca, ha il contrasto della patata dolce con la croccantezza e la piccantezza dei ravanelli, il tutto abbracciato dal succo d’arancia e dalla menta che insieme sono un condimento che vi lascerà a bocca aperta.
Condividete questa ricetta con qualcuno che ha voglia di provare sapori particolari e con il quale avete voglia di passare un po’ di tempo. E scegliete la colonna sonora giusta! (Se non avete idea di cosa ascoltare, dopo la spiegazione della ricetta ve lo dico io!)

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Ingredienti per una persona:
– 1 patata dolce a pasta arancione;
– 10 ravanelli;
– 1 carota grattuggiata;
– Un pezzo di zenzero grattuggiato (grosso poco più del pollice);
– Una manciata di foglie di menta fresca;
– Una manciata di foglie di prezzemolo fresco;
– Un pizzico di cumino;
– Il succo di una arancia;
– 2 cucchiaini di aceto balsamico;
– 50 ml di olio extravergine di oliva;
– Sale e pepe q.b.

Sbucciate e tagliate a cubetti la patata dolce, mettendola poi a cuocere in acqua bollente per 15 minuti.
Mentre la patata cuoce grattuggiate la carota e lo zenzero dopo averli sbucciati, lavate, asciugate e tritate la menta e il prezzemolo e tagliate a fettine sottili i ravanelli.
In una ciotola unite insieme gli ingredienti per il condimento: la menta o il prezzemolo, l’olio, l’aceto, il succo d’arancia, sale e pepe, il cumino e mescolate.
Quando la patata sarà pronta scolatela e lasciatela a raffreddare.
Unite insieme tutti gli ingredienti, amalgamate il tutto e servite dopo almeno una decina di minuti, per permettere a tutti gli ingredienti di marinare insieme.

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In questi giorni sto ascoltando moltissimo “Hero” del gruppo Family of the year, diventata molto famosa grazie al film “Boyhood”. Questo film è nella mia lista delle cose da vedere a brevissimo, ma la canzone è rimasta con me dal trailer, si è infilata in un taschino ed è rispuntata in questi giorni.
Hero” è una canzone che riguarda il non voler per forza spuntare fra la folla ma piuttosto il desiderio di avere una vita normale con cose semplici,  “Just like everyone else“.

And we can whisper things
Secrets from my American dreams
Baby needs some protection
But I’m a kid like everyone else

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