Spaghettini di riso con ceci in agrodolce

Questo piatto è stata una vera e propria improvvisazione, ispirata semplicemente dalla ricetta di una salsa al pepe nero presa dal sito Pinch of yum, e adattata agli ingredienti che avevo in casa. Credetemi se vi dico che è stata la cosa migliore che potessi fare.

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Tutto il piatto è una esplosione di sapori diversi: il carattere dell’aglio e dello zenzero si mischiano perfettamente con la dolcezza della carota e la terrosità dei ceci, regalando alle papille gustative una festa scatenata.

Ingredienti per una persona:
– 100 grammi di noodle di riso (ho usato quelli della Suzi Wan);
– 150 grammi di ceci;
– 2 carote tagliate a pezzi;
– 2 cucchiai di olio extravergine di oliva;
– Semi di sesamo q.b.

Per la salsa:
– 1 spicchio di aglio spelato;
– 3 cucchiai di salsa di soia;
– 1 pezzo di zenzero fresco di 3 centimetri, sbucciato;
– 1 cucchiaino di pepe macinato fresco;
– 1 cucchiaio di zucchero di canna grezzo;
– 1 cucchiaio di amido di mais sciolto in 3 cucchiai abbondanti di acqua.

Cuocete i noodle di riso seguendo le istruzioni della confezione, scolateli e passateli sotto l’acqua fredda, separandoli con le dita. Questo passaggio vi permette di togliere la maggior parte dell’amido ed evitare di maneggiare una palla collosa di spaghettini. Mettete da parte.
Nel food processor unite tutti gli ingredienti per la salsa, fate andare le lame ad S fino a otterene un liquido omogeneo.
In una padella ampia fate scaldare un cucchiaio di olio extravergine, poi unite le carote e i ceci e fate saltare per circa 5 minuti a fuoco medio. A questo punto aggiungete circa 4 cucchiai di salsa e mescolate. Mettete da parte.
Nella stessa padella scaldate il secondo cucchiaio di olio extravergine, versate i noodle di riso e il resto della salsa agrodolce. Mischiate in modo da far andare la salsa in tutti gli spaghettini, aggingete un goccio di acqua se dovesse addensarsi troppo e infinespegnete il fuoco, unite i ceci e le carote, una abbondante manciata di semi di sesamo, mischiate e servite.

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Carica, ci vuole carica! E in questi giorni in cui ho ripreso ad allenarmi in maniera abbastanza seria, sto ascoltando moltissimo i Foals che mi stanno stupendo in quanto a carica ed energia.
In particolare “What went down” mi lancia in uno stato di totale rabbia necessaria per lanciarmi fino alla fine di questi estenuanti workout.

I buried my guilt in a pit in the sand
With the rust and the vultures and the trash downtown
So don’t step to me, kid, you’ll never be found
Cause while you were sleeping, I took over your town

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