Stufato di patate e funghi al vino rosso.

Dopo tanto cercare, ho scovato online la ricetta di uno stufato di verdure ricco, saporito, da divorare senza ritegno.
La ricetta originale è la versione veganizzata dello stufato di manzo, con i funghi portobello al posto della carne. L’ho leggermente modificata usando gli champignon bianchi al posto dei portobello, la farina senza glutine al posto di quella normale e ho eliminato qualunque ingrediente non avessi in dispensa, rendendolo così un piatto alla portata di tutti, con ingredienti che non ho dovuto comprare apposta.

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Lo stufato di patate e funghi è delizioso, rustico e soprattutto facile da preparare, anche se bisogna stare attenti ai primi importanti passaggi, ma una volta superati quelli è tutto in discesa.
Mentre sobbolle sul fuoco, la casa si riempie di un profumo appetitoso, talmente tanto che vi farà salivare come il cane di Pavlov.

Credo che accompagnarlo alla polenta sia la morte sua, ma anche mangiato così, come contorno, è perfetto, semplicemente perfetto. L’ho detto che è perfetto?

Ingredienti per una pentolona di stufato:
– 500 grammi di funghi champignon tagliati a fettine;
– 2 cucchiai di olio extravergine di oliva;
– 2 spicchi d’aglio grattuggiati;
– 1 porro affettato grossolanamente;
– 2 carote a fettine;
– 1 litro di brodo vegetale;
– 1/4 di tazza di farina senza glutine (ho usato la Mix It! di Schär);
– 1 tazza di vino rosso (ho usato un barbera);
– 2 cucchiai di concentrato di pomodoro;
– 5 patate tagliate a pezzettoni;
– Una manciata di timo secco (o fresco);
– Una manciata di rosmarino secco (o fresco);
– Sale e pepe q.b.

In una pentola fate scaldare l’olio extravergine e unite subito i funghi. Fateli cuocere a fuoco medio per circa 5 o 6 minuti fino a farli diventare più teneri lasciandogli perdere un po’ di acqua; aggiungete poi il porro e le carote, mescolate e lasciate a cuocere per altri 5 o 6 minuti. Quando le verdure si saranno ammorbidite, aggiungete il vino rosso e portate a bollore. Abbassate il fuoco.
Appena il vino si sarà ridotto di circa la metà, aggiungete la farina un poco alla volta mischiando molto bene. Versate poi subito il brodo (se non lo versate tutto rischiate che si attacchi il composto sul fondo), l’aglio, le patate, il concetrato di pomodoro, il rosmarino e il timo.
Alzate il fuoco fino a portare a bollore mescolando, abbassate il fuoco e lasciate cuocere per 45/50 minuti. Noterete che piano piano il liquido diventerà più denso. Se dovesse asciugarsi troppo aggiungete dell’acqua o dell’altro brodo. Consiglio di coprire la pentola lasciando lo spazio per far uscire il vapore e di girare spesso, per assicurarsi che niente si attacchi sul fondo.
Lo stufato sarà pronto quando le patate diventeranno molto molto tenere, a questo punto potete salare e pepare a piacere, potete aggiungere anche un po’ di peperoncino.

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Accompagno questa ricetta con una canzone che ha il sapore di un abbraccio morbido.
Keaton Henson è un cantautore inglese, poeta, pittore, artista visivo e chi più ne ha più ne metta; uno di quei personaggi pieni di talento che possono fare quello che vogliono. E lui fa quello che vuole con la chitarra e la sua voce, con la sua dolcezza infinita e la fragilità esposta lì, pronta a farsi guardare e ascoltare da tutti.
Strawbear” è la canzone che preferisco del suo repertorio, la storia di due persone che si incontrano e si curano, ma che sanno (o almeno una delle due sa) che non avranno un futuro insieme.

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