Torta semplice di barbabietola.

Un paio di giorni fa ho comprato due splendide barbabietole cotte al forno per usarle per cucinare un dolce.
Usare le barbabietole nei dolci è un’usanza tipica inglese, soprattutto insieme al cioccolato.
Ovviamente il cioccolato non ce l’avevo, quindi ho riassunto un po’ di ricette trovate online e ho fatto questa torta semplice. Di per sé è una base perfetta, rimane morbida e umida al punto giusto e non si sente il sapore della barbabietola. Sarà la combinazione con la farina integrale ma è davvero molto rustica.
Consiglio di aggiungere all’impasto del cacao (giusto un cucchiaio o due) o di farci una glassa non troppo dolce. Molto interessante come esperimento!

Ingredienti:
– 200 grammi di farina integrale;
– 200 grammi di barbabietola già cotta (una barbabietola media);
– 140 grammi di zucchero di canna;
– Il succo di un limone;
– Una bustina di cremor tartaro;
– 1/2 cucchiaino di bicarbonato;
– 100 ml di olio di oliva (o di semi);
– 100 ml di latte di soia (o di mandorla);
– 1/2 cucchiaino di curcuma;
– 1 cucchiaino abbondante di vaniglia in polvere
– Un pizzico di sale

Per la glassa:
– Cioccolato fondente 90%

Preriscaldate il forno a 180°.
Unite in una ciotola tutti gli ingredienti secchi (farina, cremor tartaro, sale, zucchero, bicarbonato, curcuma, vaniglia) mischiateli per bene.
Con il mixer tritate la barbabietola dopo averla tagliata a pezzi.
In una seconda ciotola unite alla barbabietola frullata gli ingredienti umidi (latte di soia, olio, il succo di limone) e con una frusta a mano amalgamateli accuratamente.
Unite gli ingredienti umidi a quelli secchi e mischiate con una frusta. Otterrete un impasto bagnato ma non liquido, anzi, piuttosto appiccicoso.
Oliate una tortiera, versate dentro il composto e infornate per 35/40 minuti.
Una volta raffreddata la torta preparate la glassa in questo modo: sciogliete a bagnomaria qualche cubetto di cioccolato.
Versate sopra la torta quando si è raffreddata.

Torta semplice con barbabietola.

Questa ricetta si accompagna ad un brano che amo particolarmente, uno dei primi che ho ascoltato di Alanis Morrissette: Hand in my pocket.
Era il 1995, le mie conoscenze musicali erano ancora scarse, ma l’orecchio ed il cuore erano già pronti ad accogliere la voce e la carica di Alanis. Questa canzone in particolare, dopo Ironic e Head Over Feet, mi riporta a memorie tenere di pomeriggi spensierati. Jagged little pill è stato il primo album che ho comprato, il primo che mi parlasse direttamente, nonostante la mia giovanissima età (Nel 1995 avevo appena 11 anni!).
Quando ho ideato la ricetta della torta avevo bisogno di sentirmi a casa, di ritrovare quella spensieratezza e premere play è stata la soluzione perfetta.

I’m broke but I’m happy
I’m poor but I’m kind
I’m short but I’m healthy, yeah
I’m high but I’m grounded
I’m sane but I’m overwhelmed
I’m lost but I’m hopeful baby

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...