Torta di mele e vaniglia.

Nei momenti in cui mi sento molto giù, cucinare mi risolleva il morale. Soprattutto se devo prestare attenzione alla ricetta e se devo poi usare le mani per impastare o la frusta manuale.
Insomma, più lavoro fisico c’è meglio è per me.
Questa ricetta l’ho presa nuovamente dal libro di Sugarless, che è una vera sicurezza.
La torta è morbida, umida al punto giusto e confortevole.
È come un abbraccio caldo dopo un pianto disperato.

Ingredienti:
– 200 grammi di farina 0;
– 60 grammi di farina di mandorle;
– 50 grammi di farina integrale;
– 250 grammi di latte di riso;
– 1 bustina di lievito (ho usato il cremor tartaro);
– 1/2 cucchiaino di bicarbonato (opzionale);
– 50 grammi di olio di semi;
– 1 cucchiaino e 1/2 di vaniglia;
– 170 grammi di zucchero di canna;
– 1 pizzico di sale;
– 2 mele piccole.

Preriscaldate il forno a 170°.
In una ciotola unite tutti gli ingredienti secchi e mescolate.
Unite il latte e l’olio e con una frusta amalgamate e mischiate il tutto eliminando i grumi.
Sbucciate e tagliate a fettine sottili le mele.
Ungete leggermente una teglia, versate l’impasto e disponete sulla superficie le fettine di mela. Spolverate con dello zucchero di canna e infornate per 45 minuti a forno ventilato.
Lasciate raffreddare e servite.

 

Torta di mele e vaniglia

 

È giunta la fine per Hannibal, la serie TV di cui ho parlato più volte e che alla quale ho anche dedicato delle ricette (qui e qui).
Purtroppo la NBC non ha avuto gli ascolti che sperava e così ha deciso di cancellare la serie.
Come tutta la storia, anche il finale risulta incredibile, visivamente orgasmico, con gli ultimi minuti al cardiopalma che cambierà per sempre le sorti dei finali di stagione. Una grande serie con una immensa conclusione.
La colonna sonora della serie è sempre stata piuttosto minimale, composta principalmente da percussioni, musica classica (o di ispirazione classica) e melodie simili. Non riesco a ricordare la presenza di canzoni famose o cantate. Per il finale – fortunatamente – la scelta è diversa e ricade su una canzone di Siouxie Sioux e Brian Reitzell composta appositamente per l’ultima puntata di Hannibal. 
Niente, io non so cosa aggiungere perché sono incantata dalla voce di Siouxie e dalla melodia magistrale che la accompagna.
La perfezione nella perfezione.

Oh, the skies, tumbling from your eyes
So sublime, the chase to end all time
Seasons call and fall, from grace and uniform
Anatomical and metaphysical

Oh, the dye,
a blood red setting sun
rushing through my veins
burning up my skin,
I will survive, live and thrive
Win this deadly game
Love crime
Love crime
I will survive, live and thrive
I will survive, I will survive
I will

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