Torta all’arancia (senza glutine).

Come dicevo qualche giorno fa sulla pagina facebook, ho preso un libro di ricette dolci che si intitola “Sugarless – sapori dolci di una cucina naturale“. Oltre ad essere un libro bellissimo, ho ritrovato nelle parole dell’autrice molti pezzetti di me. Non sto a dilungarmi più di tanto (i pipponi sul rapporto complicato con i dolci mi pare di averli già fatti), ma penso che chiunque ami la cucina vegana e soprattutto i dolci, dovrebbe proprio comprarlo.

Ho deciso di provare subito la ricetta che fa anche da copertina al libro, ovvero la torta all’arancia gluten free. Ho preso l’occasione di una serata con gli amici per usarli come cavia (la maggior parte della mia compagnia è intollerante a qualcosa) ed è stato un successone, ma non avevo dubbi. La descrizione del procedimento è semplicemente perfetta, a prova di ansia da prestazione.
La torta è una meraviglia di sapore e gusto, sono molto felice del risultato e sicuramente proverò altre ricette (tutte) del libro, che diventerà la mia bibbia per la preparazione di dolci.

 

Ingredienti per una teglia di circa 20 cm di diametro:
– 250 grammi di farina di riso;
– 50 grammi di farina di mais fioretto;
– 3 cucchiai di amido di mais;
– 1 bustina di cremor tartaro (o lievito per dolci se non siete intolleranti);
– 200 grammi di zucchero di canna;
– 250 grammi di spremuta d’arancia (il succo di 3 arance, più o meno);
– 1 cucchiaio di vaniglia in polvere;
– 100 grammi di olio di semi.

Preriscaldate il forno a 160° C.
Mescolate in una ciotola gli ingredienti secchi, aggiungete il succo d’arancia e usate una frusta per amalgamare fino ad ottenere un impasto liquido e privo di grumi. Consiglio di usare la frusta elettrica.
Infornate per 1 ora, fate la prova dello stuzzicandenti a fine cottura. Lasciate raffreddare e servite.

La torta è andata letteralmente a ruba e io, come un genio, mi sono dimenticata di fotografarla. Ho provato con la fotocamera del telefono ma non ho avuto il risultato sperato. Quindi niente foto, ma sono sicura che voi sappiate benissimo com’è l’aspetto di una torta cotta perfettamente. 🙂
È un periodo in cui vivo il concetto di “distanza” in maniera molto personale. Forse cucinare questa torta, ieri, mi ha aiutato a sentire vicini i miei amici. Con un carattere come il mio (non facile da gestire e tendente al solitario) a volte mi sembra di dover percorrere più strada per avvicinarmi agli altri. Farlo con una torta profumata in mano è sicuramente più piacevole.
The Black Keys – The Lengths.

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