Esperimento Soda Bread Irlandese #1

Continua il mio viaggio alla ricerca dei prodotti da forno vegani e senza lieviti “tradizionali”. Oggi vi presento il primo esperimento per fare il pane: il soda bread irlandese. La prima volta che ho sentito nominare questo pane è stata durante una puntata di Masterchef USA, quando una concorrente durante una sfida, decise di preparare il suo comfort food per eccellenza, una zuppa (di non ricordo cosa) con questo soda bread.
Ho lasciato depositare l’informazione dell’esistenza di questo pane nel retro della mia memoria finché, una manciata di giorni fa, non mi è tornato alla mente. Mi sono subito messa alla ricerca di una ricetta che potessi fare senza usare troppi ingredienti e ho cominciato a capire la chimica della situazione.

Innanzitutto conviene usare una farina integrale poiché il soda bread richiama un sapore rustico. Poi ci vuole il bicarbonato e soprattutto un elemento acido che lo attivi. E come si fa l’elemento acido che attiva la lievitazione? Semplice: si prende un latte vegetale al naturale (consiglio quello di mandorla o di soia) e lo si fa inacidire o con l’aceto di mele oppure – meglio ancora – con il succo di limone. La proporzione è un cucchiaio di succo di limone per ogni tazza di latte. Uniti i due elementi si mescola un po’ e poi si lascia a riposare per almeno 5 minuti. Praticamente potrete notare che si formerà una sorta di caglio, o comunque il liquido verrà diviso in due parti, una più spumosa e bianca e l’altra giallognola. Yeah Science!

Questi sono i tre elementi principali di questo pane facilissimo.
Ora arriva il momento della verità: non ricordo più dove ho preso la ricetta, ma ammetto di aver avuto qualche difficoltà di gestione dell’impasto (nonostante io abbia seguito a menadito le istruzioni), è rimasto inizialmente molto appiccicoso e ho dovuto aggiungere altra farina prima di riuscire a raggiungere una consistenza che potesse venire cotta. Una volta pronto il pane è rimasto super croccante fuori e dentro leggermente umido, ma il problema l’ho risolto in fretta tagliandolo in fette e facendole tostare nella piastra per il pane. Riproverò molto presto cercando di fare innanzitutto un pane molto più piccolo o dividendo l’impasto in due.
Seguendo questa ricetta (più ricca di ingredienti rispetto a quella strettamente tradizionale) comunque, si ottiene un pane fragrante e ottimo da consumare tostato a colazione (con la marmellata è una bomba!) o come accompagnamento di tutti i pasti. 

 

Ingredienti per una forma di pane abbastanza grande:
– 300 grammi di farina integrale;
– 260 grammi di farina tipo 0;
– 2 tazze di latte di mandorla al naturale;
– 2 cucchiai di succo di limone;
– 1 cucchiaino di bicarbonato;
– 1 cucchiaino di cremor tartaro;
– Mezzo cucchiaio di sale;
– 1 cucchiaio e 1/2 di zucchero di canna;
– 3 cucchiai di margarina vegetale.

Accendete il forno a 220° C.
Unite il latte di mandorla con il succo di limone, mescolate e mettete da parte a riposare per almeno 5 minuti.
Unite gli ingredienti secchi in una ciotola molto capiente e poi la margarina, avendo l’accortezza di tagliarla con forchetta e coltello dentro alla ciotola per spargerla in tutta la farina, fino a fargli raggiungere un aspetto “friabile”. È un passaggio non per forza necessario, ma aiuta poi la lavorazione dell’impasto.
Aggiungete il latte di mandorla “inacidito” poco alla volta e iniziate a mescolare con una spatola, io ho usato quella in silicone. Mescolate con forza, finché l’impasto non avrà inglobato tutta la farina. Se con la spatola avete difficoltà usate pure le mani.
A questo punto, se l’impasto dovesse essere appiccicoso unite altra farina integrale fino ad ottenere una palla compatta.
Infarinate una teglia, mettetevi dentro la palla di impasto e tagliate una X sulla parte superiore dell’impasto, in questo modo il pane cuocerà dentro molto bene.
Infornate per circa 30 o 40 minuti, e prima di sfornare controllate con uno stuzzicadenti lo stato di cottura del vostro pane. Se rimane asciutto, allora è pronto.
Prima di consumarlo, lasciate raffreddare completamente il soda bread.
(Sul mio instagram potete vedere la foto del pane tagliato, per farvi un’idea della consistenza. La trovate qui.)
Soda bread pronto

 

Piove, piove, non fa altro che piovere. Con la pioggia ed il freddo rimane questa malinconia bisognosa di contatto umano. E mentre fuori dalla finestra tutto è ormai fradicio io cerco di tenermi asciutta anche l’anima ascoltando un album bellissimo uscito nel 2014: “Everyday robots” di Damon Albarn. Leader dei Blur e dei Gorillaz, Damon è seriamente un genio musicale. Ha fatto un album malinconico, moderno, elettronico, ottimo per questo periodo. La sua voce è calda, matura, al pieno delle sue potenzialità.
Vi abbraccio tutti, lettori. Oggi ci dondoliamo ascoltando questa bellissima “Lonely press play”.

 

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