Capodanno con lasagne ai funghi.

L’ultimo dell’anno è passato, sono uscita indenne da non una ma ben due cene con gli amici ed è tempo di fare un piccolo bilancio. Ma piccolo eh.
Il 2014 mi ha vista riprendermi fisicamente dopo una grossa fatica chirurgica, mentalmente grazie anche all’aiuto di professionisti e spiritualmente perché ho – finalmente – capito che certe situazioni, sentimenti e persone vanno semplicemente lasciati dove devono stare: nel passato. 
Diciamo che arrivare a questa consapevolezza mi ha aiutato molto ad alleggerirmi e a permettermi di non farmi promesse per questo 2015. Voglio continuare così, come sto facendo ora: impegnandomi nelle piccole cose, rispettandomi ma soprattutto cercando di tenere la paura ben lontana da me.

Detto questo che posso dire del 31 dicembre? Buoni amici, ottimo vino, abbondanza (senza sprechi), abbracci, il freddo sul balcone, chiamate notturne, giocare a fare la lotta, parlare di cibo, qualche ricordo sbiadito (ottimo vino l’ho già detto, vero?) ed infine i saluti alle 5 del mattino. Dire che questo è il riassunto perfetto di quella serata.

Per festeggiare degnamente la fine dell’anno mi sono lanciata nella preparazione di una lasagna ai funghi facilissima e buonissima. Quando mangiavo la carne la lasagna era il mio piatto preferito in assoluto, e questa versione vegana non mi ha deluso per niente. Chi l’ha assaggiata ne ha sottolineato la delicatezza e non posso che esserne felicissima.
Le foto mancano perché… Ehm… Ho menzionato la presenza del buon vino, sì? Tanto lo sapete tutti come sono fatte delle lasagne, vero?

Ingredienti:
– 9 fogli di lasagna di mais (Io ho usato le Viva Mais);
– 600 ml di latte di soia;
– 40 grammi di farina;
– 500 grammi di funghi champignon;
– Noce moscata;
– Sale,
– 40 grammi di olio extravergine;
– Una carota tagliata a cubettini;
– Un porro tagliato a fette sottilissime;
– Qualche foglia di salvia fresca.

Pulite i funghi togliendo la parte terrosa e lavando accuratamente il resto. Tagliateli poi in pezzi piccoli.
Mettete a stufare in una padella il porro e la carota finché non si saranno ammorbiditi, poi aggiungete i funghi e coprite dopo aver abbassato il fuoco. Lasciate cuocere, i funghi butteranno fuori acqua e si ammorbidiranno. Nel frattempo sminuzzate la salvia.
Dopo 10 o 15 minuti girate i funghi, aggiungete la salvia ed il sale, amalgamate e lasciate cuocere ancora. I funghi non dovranno essere stracotti, ma neanche troppo crudi. Diciamo che il momento in cui l’acqua inizia a evaporare è un buon punto di riferimento. Lasciatela andare tutta e poi spegnete il fuoco.
In una pentola con il fondo spesso fate tostare la farina e poi aggiungete l’olio poco per volta girando energicamente con una frusta. Amalgamate a fuoco dolce e infine versate il latte di soia continuando a girare. I grumi, se si dovessero formare, andranno via tranquillamente. Aggiungete il sale e la noce moscata a piacimento e girate con la frusta fino a portare a bollore. A questo punto cuocete fino alla densità desiderata.
La lasagna è quasi pronta, mancano pochissimi passaggi. 
Mettete a bollire dell’acqua leggermente salata dove andrete a sbollentare per 6 minuti i fogli di lasagna, vi conviene farne 3 alla volta.
Oliate leggermente la teglia da forno, spalmate un lieve strato di besciamella e posizionate i primi tre fogli. Ricopriteli con un bello strato di funghi, uno di besciamella e così via fino a comporre la lasagna. Ultimate con uno strato di besciamella e infornate a forno preriscaldato a 180 gradi.
Vi consiglio la cottura in forno ventilato all’inizio e verso la fine a forno statico, in modo da dorare anche la parte sopra.
Per il tempo di cottura credo di aver raggiunto i 35/40 minuti.
Se volete potete aggiungere alla fine del formaggio non caseario o del lievito alimentare in scaglie. Per me era perfetta così.

Ho passato il primo gennaio a sfogliare libri di cucina trovati in casa e ad ascoltare musica. Che dire, è stato un giorno rilassante e molto istruttivo. Una delle canzoni che mi è passata più volte in playlist è stata questa: “An end has a start” degli Editors. Che dire, ci voleva proprio una botta di energia dopo una serata come quella del 31!
Spero che la stessa energia possa contagiarvi e aiutarvi ad iniziare al meglio il vostro anno.

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