La colazione è importante. (Focaccine da colazione)

Come ho già detto più e più volte sono abbastanza incapace a cucinare i dolci, ma è un limite che intendo superare. Proprio per questo ieri ho cercato e trovato delle ricette per fare i biscotti.
Ora, con i biscotti ho un rapporto di adorazione assoluta, sono uno dei comfort food per eccellenza, sanno di infanzia e bontà sincera. Il primo approccio in assoluto con i biscotti fatti in casa è avvenuto in giovanissima età, quando sfornai una teglia di questa sorta di palline di farina/latte/burro/zucchero dimenticando però di mettere il lievito: inutile dire che risultarono completamente immangiabili e che rischiammo di giocarci i denti di tutti i componenti della famiglia.
La verità è che il mondo del biscotto mi affascina perché ha una chimica tutta particolare, forse è anche la forma semplice o il fatto che possano avere centinaia di ingredienti diversi e risultino sempre super deliziosi.
Fra le tante ricette vagliate, ne ho trovata una intitolata The best  damn vegan biscuits e presa dall’entusiasmo ho deciso che sarebbe stata quella adatta a me. Gli ingredienti erano pochissimi (solo 7!), il tempo di preparazione scarso e la descrizione era di una semplicità assoluta. Bene, mi sono detta, compriamo tutti gli elementi che mi mancano e facciamola.
Peccato che non mi sia accorta di due indizi che mi avrebbero dovuto far sospettare qualcosa:
1) Fra gli ingredienti non c’era lo zucchero;
2) La parola “biscuits“, in americano, si utilizza per la categoria di focaccine che in inghilterra sono conosciute come “scones”. Insomma dei panetti morbidi da mangiare con la marmellata o cose simili.
Ecco. Quando ho capito l’errore ormai era troppo tardi e non potevo più tornare indietro: e focaccine per la colazione furono.
Non sono una grande esperta di focaccine ma posso affermare di non aver mai cucinato niente di così morbido, fuffoloso e buono: il sapore è delicatissimo e si sposa bene con qualunque marmellata o crema spalmabile dolce. Anche con il salato non sono male, ma credo che sia giusto rendergli giustizia per quello per cui sono state create: la marmellata a colazione.

Ingredienti per una decina di focaccine:
– 2 tazze di farina tipo 0;
– 1 bustina di cremor tartaro;
– Un pizzico di sale;
– 1/2 cucchiaino di bicarbonato (importantissimo!);
– 4 cucchiai di margarina o burro di soia;
– Circa una tazza di latte di mandorla naturale;
– Circa un cucchiaio di succo di limone.

La prima cosa da fare – e probabilmente la più importante – è preriscaldare il forno a 230°, in questo modo il calore altissimo aiuterà la lievitazione.
Mettete in una ciotola abbastanza capiente tutti gli ingredienti secchi (farina, cremor tartaro, bicarbonato, sale) e mischiate accuratamente. Subito dopo aggiungete la margarina (o il burro di soia) che dovrà essere molto freddo, quindi non toglietela dal frigo fino all’utilizzo effettivo.
Ora arriva il momento di sporcarsi le mani: lavorate l’impasto velocemente fino ad ottenere una consistenza sabbiosa. Non lavoratelo troppo, altrimenti la margarina si scalda.
Formate un buco in mezzo a questa “sabbiolina” e aggiungete il latte di mandorla 1/4 di tazza alla volta (per dovere di cronaca per me sono bastati 2/4 di tazza di latte)  usando le vostre mani per impastare, infine versate il cucchiaio di succo di limone e lavorate ancora. Dopo questo passaggio – forse il più laborioso di tutta la ricetta – l’impasto deve essere molto, molto appiccicoso.
A questo punto infarinate leggermente un piano di lavoro e versateci sopra il composto, avendo l’accortezza poi di spolvererare la parte superiore con un altro po’ di farina. Rigirate il tutto su sé stesso per 5 o 6 volte o finché non avrà preso un poco di farina e non si sarà compattato. E’ molto importante non smanacciarlo troppo, sempre per non rischiare di scaldare la componente burrosa.
Formate, con un bicchiere o uno stampo per biscotti, circa una decina di palline (o una qualunque forma simil arrotondata andrà benissimo) di almeno un centimetro di spessore che adagerete su una teglia ricoperta di carta da forno. E’ importantissimo disporre le focaccine una attaccata all’altra, così da non farle crescere troppo in cottura: non vi preoccupate perché quando saranno pronte si staccheranno facilmente.
Spennellatele con altro burro per ottenere quella croccantezza inconfondibile e prima di infornarle schiacciatele morbidamente al centro per evitare che cuocendo formino una cupola.
Infornatele per 10-15 minuti, io ho optato per 13 ed il grado di cottura era perfetto.
Servitele caldissime, tagliate a metà e spalmate di marmellata di qualunque tipo: non resterete delusi.

N.B.: Le focaccine – come potete vedere dalla foto – sono venute un po’ schiacciate. La ricetta originale prevedeva che lo spessore fosse di almeno un pollice, che corrisponde a poco più di 2 centimetri. Posso dire che anche rimanendo più basse, la cottura non cambia. Quindi non allarmatevi troppo se non dovessero venire come nelle foto della ricetta originale che ho linkato ad inizio post, ma prendetela come riferimento per le foto dei vari passaggi.

Biscuit prontissimi

E proprio perché si parla di mattino non posso non accompagnare questa ricetta fragrante con una canzone che sa di mattino allo stesso identico modo: “Velvet morning” dei Verve. Ormai il gruppo non suona più da parecchio, il cantante Richard Ashcroft ha pubblicato qualche album da solista, ma il sound è inconfondibile.
Con questa canzone viene voglia di stiracchiarsi, di ascoltare la caffettiera che pigramente fa il suo dovere, di annusare il profumo fragrante che arriva dal forno. E’ una canzone lenta e delicata, come lo sono i risvegli in compagnia di chi amiamo, magari la domenica o magari dopo una notte passata a folleggiare.
Non posso fare altro che augurarvi un bellissimo weekend pieno di mattini vellutati.

4 pensieri su “La colazione è importante. (Focaccine da colazione)

      • Marzia Marengo ha detto:

        Allora: sono una bambina cattiva (e devo essere punita), avevi detto che l’impasto andava appiccicoso, ma l’ho fatto troppo solido e così non sono rimasti tanto morbidi. Ho usato il cremortartaro, mentre tempo fa avevo usato il lievito e in effetti erano più soffici. Ho anche messo le uvette e ci stanno bene. Comunque, mi va bene che li ho mangiati io e non Ciel Phantomhive, che mi avrebbe SICURAMENTE punita, quindi tutto ok.
        Ti aggiungo questo pezzo, perchè il titolo calza.
        Baci

      • Floggie ha detto:

        Cosa vuoi che ti dica, sei un piccolo disastro! Sicuramente il fatto di averli fatti più solidi non ha aiutato, credo che il fattore appiccicoso sia essenziale per la morbidezza interna delle focaccine.
        Pezzone di musica a tema, bello malinconico. 🙂

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