Il ragù tanto amato. (Ragù vegetale)

Quando ancora mangiavo proteine di tipo animale adoravo il ragù che faceva mia madre. Lo avrei mangiato con qualunque cosa, anche da solo direttamente dal barattolo.
Non avevo ancora trovato una alternativa vegetale che mi soddisfi: quello di soia ha un sapore acidulo e finto che proprio non mi va giù, quello di seitan verrà sperimentato un giorno e nell’attesa mi sono messa di buona lena a cercare ricette decenti.
Così un giorno, mentre guardavo annoiatissima siti su siti sono capitata sulla ricetta di un ragù fatto solo di verdure e che conteneva due degli elementi che amo di più al mondo: i funghi e le noci.
Avendo in casa tutti gli ingredienti ed essendo oggi una giornata particolarmente fredda, ho deciso di mettermi ai fornelli e provare a portare a termine questa nuova sfida.
Per prepararla ci vuole solo un po’ di tempo e pazienza, un food processor ed una pentola abbastanza grande. Punto. Fine. Il tempo ve lo ruba più che altro il lavare le verdure, spezzare il cavolfiore in fiori della giusta misura e tritare il tutto con il food processor. Per il resto la casa è al momento invasa da un profumo invitante e la pentola è lì che sobbolle placida.
Update: l’ho assaggiato e fatto assaggiare ed è una bomba! Un sapore ricchissimo e vario, si sentono tanti elementi diversi. Buono, veramente buonissimo. La foto del risultato la pubblico appena posso!
Update #2: Foto postata! Buona visione!

 

Ingredienti per parecchio sugo:
– Una testa di cavolfiore abbastanza grande;
– Circa 250 grammi di funghi (puliti, senza gambo);
– Due carote lavate e spelate;
– Una cipolla bionda medio/grande;
– Due lattine di pomodori pelati (o polpa di pomodoro);
– Una tazza di pomodori secchi (che più o meno corrispondono a sei o sette);
– Una tazza di noci (mi sono dimenticata di pesarla, chiedo venia);
– Sale q.b.;
– Origano q.b.;
– Zucchero (se necessario).

Come prima cosa mettete a bagno in acqua tiepida i pomodori secchi e mettete da parte. Pulite il cavolfiore lavando attentamente la testa, eliminando le foglie ed il gambo (che potete comunque tenere da parte per dei deliziosi brodini o delle zuppe) e poi apritelo delicatamente con le mani, fiore dopo fiore. Se qualcuno rimane piccolo non vi preoccupate.
Pelate le carote, pulite la cipolla e dividetela a metà. Lavate attentamente i funghi eliminando i gambi: a noi interessano le teste, ma non buttate via niente che pure quelli si possono riutilizzare sempre in zuppe o per fare i risotti.
Una volta preparata la verdura prendete il vostro food processor e montate una lama rotonda per poter fare a pezzetti piccoli e lunghi le verdure. Se non doveste averla usate pure la lama ad S, ma fate attenzione a non farla andare per troppo tempo altrimenti verrà fuori un purè e non va bene. (Nella ricetta originale ci sono le foto con i vari procedimenti, usate quelle più o meno come esempio).
Mettete in una pentola grande o una casseruola profonda le verdure tagliate e iniziate a far cuocere a fuoco alto. Non c’è bisogno di aggiungere olio né acqua perché le verdure sono piene di acqua e non si attaccheranno. Mentre questa bontà inizia a cuocere frullate le noci fino a raggiungere una consistenza granulosa ma non farinosa e mettete da parte. Frullate poi i pomodori secchi scolati ed asciugati insieme ad una lattina di pomodori pelati. Noterete che le verdure sul fuoco inizieranno a buttare fuori acqua e a ridursi di volume: questo è il momento per aggiungere le noci tritate, il sale e le spezie. Girate nuovamente, abbassate il fuoco e lasciate sobbollire. Dopo circa una decina di minuti unite i pomodori secchi frullati con quelli pelati e subito dopo la seconda lattina di pelati: per evitare pezzettoni di pomodoro ho preferito dare una passata nel frullatore anche a quella, giusto per avere la stessa consistenza.
A questo punto, una volta uniti tutti gli ingredienti, armatevi di pazienza e lasciate cuocere. Ho preferito, come al solito, una cottura a fuoco medio/basso con la pentola non completamente coperta. Il tempo impiegato non so dirvelo di preciso, ma credo che si superi la mezz’ora abbondante. Aggiungete lo zucchero se, quando lo assaggerete, risulterà troppo acido.
Il sugo sarà pronto quando tutta l’acqua si sarà asciugata, ma lo vedrete coni vostri occhi. Si può consumare con della classica pasta, come accompagnamento ad altre pietanze e ancora meglio sulle bruschette!

Pasta al ragù vegetale

In questi giorni mi gira per la testa una sola canzone: “The Universal” dei Blur. Ho sempre amato il gruppo di Damon Albarn, le loro canzoni mi mettono addosso una sorta di malinconia molto forte, ma in maniera delicata. E’ una canzone adatta alle coperte pesanti, al sonno che non si toglie di dosso per tutto il giorno, a quel bisogno di rannicchiarsi per mantenere tutto il calore possibile, alla sensazioni di mani fredde che si scaldano.
E’ adattissima a questo autunno che è appena iniziato.
Non mi dilungo oltre, vi lascio il link e vi auguro un buonissimo ascolto.

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