Semplicità. (Sugo di melanzane)

Piano piano questo blog prende forma. Ogni tanto mi chiedo se sia il caso di puntare su qualcosa di più fuori dal comune oppure se magari sia meglio condividere le ricette personali di cucina casalinga e semplice. A dire la verità non ho ancora ben capito dove andare a parare, ma va benissimo così, penso che lo scoprirò man mano.
Ecco quindi che oggi vi presento una ricetta semplice ma molto soddisfacente: il sugo di melanzane. 
L’anno scorso, per problemi di salute, ho dovuto dire addio al pomodoro e a tutto quello che lo contenesse. A dire il vero non potevo mangiare quasi niente, pena dolori atroci allo stomaco e notti insonni. Quest’anno però, dopo essermi assicurata di stare bene, mi sono ributtata in pieno nella preparazione di sughi con i prodotti per eccellenza dell’estate.

 

N.B.: Per questa ricetta in particolare non avevo passata di pomodoro in casa, così ho usato un barattolo e mezzo di sugo mediterraneo della marca “le conserve della nonna“, i cui prodotti non sono contaminati da latte, lattosio e via dicendo.

Ingredienti per una persona:
– Una melanzana lunga;
– Passata di pomodoro q.b.;
– Una cipolla rossa piccola;
– Sale grosso;
– Olio extravergine di oliva;

Lavate la melanzana, tagliatela a fette spesse circa un centimetro e poi a cubetti. Mettete i cubetti in un colapasta insieme a del sale grosso e lasciar riposare 15/20 minuti. Passato questo tempo affettate molto sottilmente la cipolla e fatela rosolare in olio extravergine di oliva. Lavate con cura i cubetti in modo da rimuovere tutto il sale grosso e poi buttateli in padella insieme a mezzo bicchiere d’acqua. Coprite e fate cuocere a fuoco medio/basso per 7 o 8 minuti, in modo che si ammorbidiscano. Aggiungete a questo punto la passata di pomodoro a seconda dei vostri gusti: io ne ho messa parecchia perché mi piacciono i sughi molto sugosi. Coprite e lasciate cuocere per 10 minuti, aggiungendo acqua se il sugo dovesse diventare troppo secco. Non è necessario aggiungere sale, ma vi consiglio di dare una bella spolverata di pepe a fine cottura, le papille gustative ne saranno molto molto felici. Una volta pronto potrete usarlo sulla pasta e sulle bruschette, oppure anche per accompagnare altre pietanze.

Sughetto

Poche parole per questo spazio post-ricetta. Godetevi il rosso di questo sugo abbinato al blu acceso e veloce della canzone “Reptilia” degli Strokes. E voi che colore dareste a questa canzone?

“Tell us a story
I know you’re not boring”

14 pensieri su “Semplicità. (Sugo di melanzane)

    • floggie ha detto:

      Ma addirittura? Non aspettavi altro che la ricetta del sugo di melanzane eh? Pensavo di buttarmi anche in qualcosa di raw ma sono molto ignorante. Tu ne sai qualcosa in più a riguardo?

      • kuroko ha detto:

        mi piace guardare blogvideoricette e quanto si può trovare online. però è teoria, in pratica mi applico poco ultimamente. prendo frutta e mando giù *__________*
        posso passarti dei link, questo è il massimo della mia utilità X)

  1. kuroko ha detto:

    sarà un commento orribile o_O

    questo è una playlist che mi piace troppo lei, le ricette, la regia tutto. dà molte idee ed ispirazione per cominciare *_*

    alcune sue ricette sono dei mattoni o dei miscugli di sapore ma per farsi ancora di più un’idea sul crudismo lei bisogna visionarla. parla anche dello stile di vita oltre che semplicemente del cibo perciò un po’ mi ferisce gli occhi con tutto quel colore e quei sorrisi e quella brillantezza ma comunque un po’ non posso farne a meno
    https://www.youtube.com/user/FullyRawKristina

    siccome ho una dipendenza da video ricette finisco per controllare meno i blog e ce n’è un terzo ma non me ricordo come se chiama. comunque questi due sono fonti valide e appaganti per la mente e per gli occhi (peccato per la gola. ma a quello bisogna provvedere.)
    http://ohsheglows.com/
    http://www.rawmazing.com/

    ovviamente di italiano non se trova niente di degno di nota. (c’è cucina bioevolutiva su youtube ma no. se vuoi e riesci a trarne idee pubblicano pure spesso nuovi video. ma io proprio noncelapossofare.)

    ci sarebbe pure un blog che parla più a livello salutisticocomportamentale ma non voglio confonderti con una mole ingente di informazioni e già temo di aver esagerato O____O fammi sapere se è di qualche utilità sto casino. oppure segnalami direttamente come commentospam su wordpress e fammi radiare.
    (nonsocosadicodall’iniziodelcommento, chiedo scusa.)

      • floggie ha detto:

        Ma veramente! Grazie davvero, c’è tanto da imparare di delizioso. La cosa che mi stupisce delle ricette in video è che cuoce in forno a 200 gradi, di solito la cucina raw è molto più “restrittiva” vero? Sapevo la cosa dello scaldare al massimo a 40 gradi blablabla.

      • kuroko ha detto:

        si si. in alcuni video lo dice. le ricette cercano di essere alla portata di tutti. il crudismo in sé come scelta è qualcosa che si fa per se stessi e non bisogna prenderlo come un percorso dogmatico semangiilrisononseidegnoooooooooooooooooo
        se ad esempio volessi provare le kale chips di sicuro non andrei a comprarmi un essiccatore. però sapendo che posso cuocerle in forno magari le provo lo stesso. è comunque indicibilmente meglio delle patatine in bustina. stesso discorso per lo sciroppo d’acero: non è raw ma è un prodotto naturale e con caratteristiche positive. potrei non avere datteri o pasta di datteri a disposizione e sullo sciroppo d’agave ci sono delle controversie. zucchero non ne parliamo. lo zucchero di cocco grezzo costa sangue. la melassa non se trova. insomma *___* 100% crudo è possibile e fattibile ma non proprio per tutti e in tutte le latitudini sia per disponibilità di frutta e verdura sia per le temperature. d’inverno è normale avere voglia di qualcosa di caldocotto. ogni caso viene fatto con coscienza. e farsi le patatine di cavolo nero al forno è cosa buona e giusta per cominciare ❤ _ ❤ ma anche in seguito se uno non può permettersi un essiccatore o non ha spazio. insomma questo commento è un altro casino ^^

      • floggie ha detto:

        Ecco, ma il Kale. Sto Kale. Che d’è? Io non so se l’ho mai visto nei supermercati o al mercato, sinceramente. Magari non ci ho fatto caso ma tutti ne parlano come se fosse il cibo degli dei ed una certa curiosità è sorta anche a me, soprattutto per le chips e soprattutto per ste chip che fa sta meraviglia umana su youtube.

      • kuroko ha detto:

        XDDDD
        guarda, è un mistero. non so se è una specie diversa di cavolo nero. perché dovrebbe essere il cavolo nero ma ha le foglie di forma diversa. per cui boh, probabilmente sono della stessa famiglia *_* appena è stagione proverò con quello che trovo

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