(Sformato cremoso di patate ai piselli)

Qualche giorno fa mi sono trovata a parlare con un’amica e le ho chiesto di cucinare insieme un piatto mai fatto prima che ho trovato navigando in rete. Poi ci ho pensato meglio e mi sono detta “perché devo aspettare qualcuno? Faccio da sola!” ed eccomi qui a presentarvi questo piatto che per me è una vera incognita. Mai neanche assaggiato, non so che sapore deve avere né quale sia la giusta consistenza. Ho dovuto cambiare la ricetta originale (che trovate qui in inglese) perché non avevo alcuni degli ingredienti, ma ho cercato – a naso – di restare fedele alle descrizioni e di cercare di capirne qualcosa in più dalle bellissime foto del sito. A parte il colore.
Che emozione, la prima ricetta che scopriamo insieme! Insieme noi: io e voi, voi ed io, una grande famiglia di golosi che sperimentano, non siete emozionati? Io sì, sinceramente. Sarà che cucinare e preparare cose nuove mi alletta, sarà che ho voglia di fotografare, saranno altri tremila motivi messi insieme ma io sento quasi le farfalle allo stomaco.
Questa sera ne porterò una porzione a mio fratello, così avrò un giudizio esterno per capire cosa ne pensa una buona forchetta come lui.
Ma bando alle ciance, passiamo agli ingredienti.

 

Ingredienti:

– Due patate medie e tre piccole;
– Una cipolla rossa media;
– 200 grammi di mandorle spellate;
– Olio extravergine q.b.;
– 500 grammi di piselli surgelati;
– Pepe q.b.;
– Sale q.b.;
– Due cucchiaini di aglio secco;
– Una manciata di timo;
– Una manciata di rosmarino;
– 1/2 tazza di latte d’avena (o qualunque altro tipo di latte vegetale al naturale).

Come prima cosa mettere a cuocere i piselli in acqua bollente non salata per circa 7-8 minuti, scolate e mettere da parte.
Tagliate sottilmente la cipolla e fate rosolare in due cucchiaini di olio extravergine fino farla diventare trasparente. A questo punto aggiungere due cucchiaini di aglio in polvere (o fresco ma tritato), una manciata di timo, una di rosmarino e rigirare per 3 minuti. Mettere da parte.
Lavare molto molto bene le patate se volete tenere la buccia. Se preferite invece sbucciatele; in ogni caso tagliatele in fette sottili.
Scaldate il forno a 170°.
A questo punto prendete i piselli e metteteli nel frullatore, aggiungete la cipolla precedentemente cotta, le mandorle ed un po’ di sale. Iniziate a frullare e aggiungete il latte vegetale. Io l’ho lasciato leggermente “granuloso” in modo da sentire la presenza delle mandorle, ma in generale il risultato finale dovrà essere morbido e umido. A metà del procedimento ho aggiunto un goccio di olio d’oliva per ammorbidire ulteriormente.
Prendete una teglia per il forno, ungete il fondo e disponete le fette di patate fino a ricoprirlo; date una spolverata leggera di sale e pepe e coprite con la cremina di piselli, ripetete l’operazione e via così fino a formare tre o quattro strati, oppure fino a finire gli ingredienti.
Coprite con della carta stagnola, Infornate e cuocete per circa un’ora e quaranta minuti, ma controllate che le patate siano cotte. Alla fine della cottura togliete la carta stagnola, accendete il grill e lasciate solo quello per 5 minuti. Servitelo tiepido, freddo oppure caldo ma non lavico.

Update di fine cottura: è venuto inaspettatamente molto buono! La cottura va allungata rispetto alla ricetta originale citata in apertura di post, ma il sapore è veramente gradevole! Forse si sente molto l’aglio, a me non di spiace ma per chi dovesse soffrirlo un poco non esitate a non metterlo proprio.

Update post-assaggio di mio fratello: il voto complessivo è un 7, lui consiglia di aggiungere peperoncino ed un pizzico di sale per far esplodere tutto il sapore dello sformato.

 

Finalmente, finalmente, finalmente è uscito il primo album di FKA twigs, una delle mie artiste preferite del panorama moderno del trip-hop. Twigs è una ragazza giovanissima, nasce come ballerina, è una regista, è una musicista, è un po’ tutto. E quel tutto lo butta nella musica, nei singoli che ha sparato fuori uno dopo l’altro e nell’album LP1 che – lasciatemelo dire – è un viaggione pazzesco. Dai primi singoli (disponibili su youtube) a questo album il salto di qualità si sente, e non solo vocalmente: si avverte molto chiaramente un approfondimento dell’elettronica – e non solo – che fa sperare in un nuova ala del genere trip-hop.
Vorrei potervi far sentire la recensione che scrissi per Radio Bachi, ma purtroppo il sito che ospitava le puntate ha cancellato tutto e temo che non ci siano copie di backup. Mi piacerebbe sapere come mettere mp3 all’interno dei post ma finché non lo avrò imparato temo che non se ne farà niente.
In ogni caso vi lascio il video di “Two Weeks”, primo singolo estratto da LP1.
Buon ascolto!

 

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