(Parmigiana di melanzane)

Il mio primo approccio con la parmigiana di melanzane è avvenuto anni ed anni fa, quando la assaggiai a casa di una compagna di scuola e non mi piacque. Era troppo oleosa, troppo salata, troppo formaggiosa ed in casa mia non si mangiavano quelle cose. Il fatto che passai il successivo mese e mezzo divisa fra casa ed ospedale a causa di una mononucleosi abbastanza gravina lo presi come un segno inequivocabile del fatto che io, la parmigiana, non potevo neanche sognarla. In realtà la mononucleosi la presi perché in quella casa l’igiene non era proprio una priorità ed in cucina scorrazzavano cani ed altri animali fra i quali delle tartarughe, dei topolini domestici (spero) e quindi non potevo pretendere più di tanto.
Il secondo tentativo avvenne diversi anni dopo, quando ormai più che maggiorenne assaggiai la parmigiana a casa della mia migliore amica e ne rimasi completamente affascinata: il sapore era intenso ma stuzzicava le papille gustative al punto di volerne mangiare a vagonate.
Il terzo approccio è avvenuto non troppo tempo fa, quando ancora oscillavo fra vegetarianesimo e veganesimo con una parmigiana di quelle surgelate e che non auguro al mio peggior nemico.
La quarta volta è stata quella definitiva: la parmigiana me la sono dovuta fare io con tutti i crismi del caso, con gli ingredienti che dicevo io e con la frittura che piaceva a me. Il risultato visivo è stato un agglomerato random di melanzane, pomodoro e besciamella (ecco perché non ci sono foto), ma a dire la verità il sapore mi ha stupito. Ho commesso qualche errore, a partire dall’avere delle melanzane troppo piccole anche se fresche dell’orto al cucinare la besciamella troppo in anticipo sui tempi e quindi ritrovarmi poi non una crema bella vellutata ma una pappona budinosa.
Era la mia prima volta ed il margine per migliorarsi c’è sempre. Per la ricetta mi sono ispirata (giusto per avere qualche linea guida) a quella buonissima di Povero Vegano, uno dei miei food blog preferiti, e potete trovarla qui.

 

Ingredienti per due persone:
– Quattro melanzane piccole (oppure due medio/grandi);
– Una lattina e mezza di polpa di pomodoro;
– Mezza cipolla rossa;
– Un bicchiere e mezzo di acqua;
– 750 ml di latte vegetale al naturale (soia o avena);
– 80 grammi di farina;
– 80 grammi di olio extravergine di oliva;
– Origano q.b.;
– Noce moscata q.b. ;
– Sale q.b.

Per prima cosa lavate bene e tagliate a fette non spesse le melanzane, posizionatele a strati in un cola pasta cospargendole man mano di sale grosso. Mettere da parte per circa 30 o 40 minuti.
Preparate il sugo partendo da un soffritto di cipolla rossa tagliata sottile, mettetela a cuocere con olio extravergine a fuoco medio e poi aggiungete la polpa di pomodoro. Lasciate cuocere per qualche minuto, aggete l’acqua (il sugo deve restare abbastanza bagnato), il sale e l’origano. Cuocete per un massimo di 10 minuti.
Passato il tempo di posa per le melanzane risciacquate abbondantemente ogni fetta in modo da togliere il sale in eccesso ed asciugate con un panno pulito oppure con della carta assorbente. Friggete le fette di melanzana in olio di oliva o di semi o di cocco (vedete cosa vi garba di più) per qualche minuto per lato rigirando spesso. Ora, qui mi si è aperto un mondo: c’è chi le frigge completamente, chi le impana prima, chi invece fa solo una frittura veloce per concludere la cottura in forno, chi invece le griglia o ancora chi le cuoce in forno per dare un tocco light: chi più ne ha più ne metta.
Una volta fritte mettere le fette su carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso.
A questo punto rimane solo da preparare la besciamella in questo modo facilissimo: scaldate l’olio a fuoco lento e aggiungete la farina a poco a poco amalgamando senza formare grumi. Una volta formata questa sorta di pastella aggiungete a poco a poco il latte vegetale continuando a mescolare con una frusta. Mescolate copiosamente, aggiungete noce moscata e sale a vostro gusto e continuate a girare finché il composto non si sarà addensato.
Accendete il forno a 200° C e lasciate riscaldare.Tutto è pronto per formare la vostra parmigiana: in una teglia stendete uno strato di sugo, poi uno di melanzane, uno di besciamella, nuovamente uno di sugo e così via fino a finire gli ingredienti. Mettete in forno e cuocete per circa 30/40 minuti. Una volta cotta lasciatela riposare un poco in modo che si raffreddi. Personalmente la preferisco a temperatura ambiente, mi sembra che i sapori si sentano di più.

 

In questo periodo, oltre ad aver voglia di cucinare qualunque cosa, ho tanta, tanta voglia anche di prendere la macchina e partire, viaggiare, andarmene lontano da qui. Ci sono i soliti problemi che incombono, le questioni personali che faticano a risolversi, e l’unico desiderio che mi aiuta a sollevarmi un poco è il pensiero del viaggio. Il viaggio da solo non basta però, ci vuole la colonna sonora adatta, e che canzone si adatta meglio a questo umore se non “Be quiet and drive (Far away)” dei Deftones? E’ uno di quei pezzi che mi fa sentire libera, che mi fa alzare il volume al massimo e che magicamente fa rallentare tutto ciò che ho intorno: il tempo si dilata, io posso volare delicatamente fra le colline e niente mi è di ostacolo, sono leggera, leggerissima, spensierata, niente ha davvero importanza. Niente è davvero così importante da tenermi con la testa sott’acqua. Respiro.

Now drive me far away, I don’t care where just far away“.

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